DECRETO MINISTERIALE 14 dicembre 1994

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Tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera.

Pubblicato nella G.U. del 24 dicembre 1994, n. 300.

 

IL MINISTRO DELLA SANITA'

Visto l'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 29 ottobre 1994,  n. 603, che affida al Ministro della sanità il compito di fissare, con proprio decreto da emanare entro il 15 dicembre 1994, le tariffe per le prestazioni di assistenza ospedaliera da applicarsi, in via transitoria, da parte delle regioni e province autonome che al 1 gennaio 1995 non abbiano adottato propri provvedimenti di fissazione delle tariffe;

 

DECRETA:

 

Art. 1

 

1. Dal 1 gennaio 1995, le regioni e le province autonome che a tale data non abbiano adottato propri provvedimenti di fissazione delle tariffe delle prestazioni di assistenza ospedaliera, applicano, in via transitoria e nelle more della adozione di propri provvedimenti, le tariffe riportate negli allegati 1, 2 e 3, che formano parte integrante del presente decreto.

2. Tali tariffe rappresentano la remunerazione massima che può essere corrisposta ai soggetti erogatori di cui all' articolo 8, commi 5 e 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, a fronte delle singole prestazioni rese agli assistiti.

 

 

Art. 2

1. Ai fini del presente provvedimento, le prestazioni di assistenza ospedaliera si distinguono in: prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero ordinario; prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero diurno; prestazioni di riabilitazione ospedaliera erogate in regime di ricovero.

2. Le tariffe relative alle prestazioni di assistenza ospedaliera per acuti erogate in regime di ricovero ordinario di cui all'allegato 1, individuate quali episodi di ricovero come documentati dalla scheda di dimissione ospedaliera di cui al decreto ministeriale 28 dicembre 1991 e decreto ministeriale 26 luglio 1993 e specificati secondo il sistema di classificazione dei raggruppamenti omogenei di diagnosi (R.O.D.), si articolano come di seguito indicato:

     a) ricoveri ordinari: tariffa forfettaria specifica per R.O.D. di appartenenza;

     b) ricoveri ordinari di una sola giornata, ovvero ricoveri la cui durata di degenza, calcolata quale differenza aritmetica fra la data di ricovero e la data di dimissione, risulti inferiore a due, che non siano trasferiti ad altro istituto e che non siano caratterizzati da decesso del paziente: tariffa forfettaria specifica per R.O.D. di appartenenza;

     c) ricoveri ordinari anomali per durata di degenza, ovvero caratterizzati da una durata di degenza superiore al "valore soglia" specifico per ciascun R.O.D.: tariffa forfettaria relativa al R.O.D. di appartenenza, incrementata del prodotto tra il numero delle giornate di degenza oltre il "valore soglia" e la tariffa giornaliera, specifica per il R.O.D. di appartenenza;

     d) ricoveri ordinari nei reparti per lungodegenti, identificati dal codice di disciplina "60" (di cui al decreto ministeriale 19 marzo 1988): prodotto tra il numero delle giornate di degenza e la tariffa giornaliera.

3. Le tariffe relative alle prestazioni ospedaliere per acuti erogate in regime di ricovero diurno di cui all'allegato 2, individuate quali episodi di ricovero come documentati dalla scheda di dimissione ospedaliera e specificati secondo il sistema di classificazione dei raggruppamenti omogenei di diagnosi (R.O.D.), si articolano come di seguito indicato:

     a) ricoveri diurni caratterizzati da un unico accesso giornaliero: tariffa forfettaria specifica per classe di R.O.D. di appartenenza;

     b) ricoveri caratterizzati da un ciclo programmato di accessi giornalieri, nell'ambito dello stesso episodio diagnostico e/o terapeutico: prodotto tra il numero di accessi giornalieri e la tariffa forfettaria specifica per classe di R.O.D. di appartenenza.

4. Le tariffe relative alle prestazioni di riabilitazione ospedaliera erogate in regime di degenza di cui all'allegato 3, individuate quali episodi di ricovero negli ospedali di riabilitazione o nei reparti di riabilitazione, identificati dai codici di disciplina  "56" e "28" (di cui al decreto ministeriale 19 marzo 1988), come documentati dalla scheda di dimissione ospedaliera e specificati secondo il sistema di classificazione dei raggruppamenti omogenei di diagnosi, si definiscono come prodotto fra il numero delle giornate di degenza e la tariffa giornaliera specifica per classi di raggruppamenti omogenei di diagnosi.

5. Le regioni e le province autonome, per l'erogazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera relative alle attività di emergenza, di terapia intensiva, di trapianto di organi (ivi comprese quelle relative all'espianto degli organi stessi), di assistenza ai grandi ustionati e, eventualmente, alle attività di altri servizi obbligatori individuati dalla programmazione nazionale e regionale, nonché per lo svolgimento di attività di didattica nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, possono prevedere programmi finalizzati di finanziamento regionale.

 

 

            Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Roma, 14 dicembre 1994

 

                                                                                  IL MINISTRO : COSTA

 

(si omettono gli allegati)