GLOSSARIO

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Azienda sanitaria

Soggetto giuridico, pubblico o privato, che offre attività o prestazioni sanitarie.

Azienda sanitaria pubblica : tipica azienda senza finalità di reddito (non profit). Si prefigge come scopo non la remunerazione del capitale investito bensì l’acquisizione e/o l’erogazione di servizi di interesse collettivo primario.

Aziende Ospedaliere integrate con l’università

Denominazione relativa alle aziende ospedaliere costituite mediante trasformazione dei presidi ospedalieri nei quali insiste la prevalenza del corso di laurea in medicina e chirurgia, anche operanti in strutture di pertinenza dell’università e valida per un periodo transitorio di quattro anni dall'entrata in vigore del Decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. 

Aziende Ospedaliere universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale

Denominazione relativa alle aziende ospedaliere costituite in seguito alla trasformazione dei policlinici universitari a gestione diretta e valida per un periodo transitorio di quattro anni dall'entrata in vigore del Decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. 

Aziende ospedaliero-universitarie

Con il Decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517 Art. 2:

  1. la collaborazione fra Servizio sanitario nazionale e università si realizza attraverso aziende ospedaliero-universitarie, aventi autonoma personalità giuridica…

  2. Per un periodo transitorio di quattro anni dall'entrata in vigore del presente decreto, le aziende ospedaliero-universitarie si articolano, in via sperimentale, in due tipologie organizzative:

    1. aziende ospedaliere costituite in seguito alla trasformazione dei policlinici universitari a gestione diretta, denominate aziende ospedaliere universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale;

    2. aziende ospedaliere costituite mediante trasformazione dei presidi ospedalieri nei quali insiste la prevalenza del corso di laurea in medicina e chirurgia, anche operanti in strutture di pertinenza dell’università, denominate aziende ospedaliere integrate con l’università.

Benchmark

Parametro di riferimento: un risultato misurato assunto come modello ; un criterio di riferimento o di misura usato per confrontare ; un livello di prestazione riconosciuto come standard d’eccellenza per una pratica specifica.

Benchmarking

Tecnica manageriale che consiste nel confrontare il vissuto della propria azienda con quello delle aziende migliori al fine di razionalizzare obiettivi, strategie e processi e raggiungere l’eccellenza individuando i fattori critici di successo ed elementi guida (vedi enabler).

Il confronto avviene alla pari su risultati e processi di produzione.

Tipologie di benchmarking :

  • associato : condotto dalle organizzazioni che hanno stretto un’alleanza di benchmarking : il protocollo di questa cooperazione è sintetizzato nel Codice di comportamento per il benchmarking ;

  • competitivo : misurazione della performance di un’azienda e suo confronto con quella delle concorrenti ; studi di specifici prodotti, abilità di processo o metodi amministrativi propri di aziende concorrenti ;

  • interno : del processo eseguito all’interno dell’organizzazione, confrontando la performance di unità aziendali simili o di processi analoghi ;

  • strategico : applicazione del benchmarking del processo al livello di strategia aziendale ; processo sistematico per valutare alternative, realizzare strategie e migliorare la performance aziendale, mediante la comprensione e l’adattamento delle strategie usate con successo da altre organizzazioni associate in un’alleanza strategica.

Costi standard

Costi predeterminati (cioè calcolati prima che la produzione), ricavati in base a certi livelli di efficienza e di prezzo che l’unità produttiva intende raggiungere nell’impiego delle risorse, in relazione a determinate condizioni operative. I costi standard si possono distinguere in costi ideali (quando riflettono il migliore livello di efficienza tecnico-organizzativa realisticamente raggiungibile in base anche alle singole situazioni operative in cui si muove l’impresa), attesi (quando riflettono un livello di efficienza tecnico-organizzativa realisticamente raggiungibile in base anche alle singole situazioni operative in cui si muove l’impresa) e di base ( quando riflettono condizioni di regolare e normale svolgimento dei processi aziendali). Queste figure di costo standard rappresentano un punto di riferimento per misurare l’andamento dei costi consuntivi e per fornire informazioni per eventuali processi riorganizzativi.

Costo

Equivalente in  moneta (o in termini di opportunità alternative) del valore delle risorse necessarie per poter disporre di determinati beni e servizi o per poter attivare i fattori produttivi di un determinato processo, ovvero la perdita implicita nell’uso di tutte quelle risorse, per loro natura scarse, che è necessario impiegare per attivare un processo produttivo/erogativo o per godere di un determinato bene o servizio

Diagnosis Related Groups (DRG)

Sistema di classificazione della casistica ospedaliera di ricovero per acuti fondato sul principio di attribuzione dei pazienti a classi omogenee rispetto caratteristiche cliniche assistenziali e, quindi, presumibilmente omogenee anche rispetto ai profili di trattamento e alle risorse consumate (sistema iso-risorse).

Indicatore

Caratteristica qualitativa (paragonabile) o quantitativa (misurabile) di un oggetto o di un fenomeno che su questi consente di inferire (= costruire ipotesi, dare giudizi).

Il risultato della osservazione della caratteristica in questione, sia essa uno stato o un evento, definisce il ‘valore’ o la misura dell’indicatore.

In senso traslato indicatore può essere :

  • il ‘valore’ che fornisce indicazioni sullo stato e permette, se ripetuto, una evidenza della tendenza alla evoluzione nel tempo di specifici output di una organizzazione ;

  • lo strumento utilizzato per misurare l’oggetto dell’osservazione.

Outcome

Effetto prodotto da output connotati in termini di qualità (indicatori e standard conseguenti ai requisiti).

Output (prodotto)

Indica la prestazione/servizio come risultato di un processo.

Performance

Azioni manifeste e oggettivabili di un soggetto (singolo o équipe ) come espressione concreta e misurabile attraverso appositi indicatori delle abilità dello stesso. In ambito organizzativo le performance riguardano la risposta a precisi mandati e ad ambiti di lavoro riconosciuti in funzione della realizzazione del servizio/prodotto.

Le performance sono il campo privilegiato dell’intervento formativo : il loro miglioramento può riguardare la sostanza (nuove p.) oppure le modalità concrete di esecuzione (forma, metodo, relazione...).

Migliorare la performance appartiene, nella logica dell’agire processuale, al campo del metodo (protocolli, procedure, etc.) e delle persone (competenze cfr.).

Policlinici Universitari

Aziende dell'università dotate di autonomia organizzativa, gestionale, patrimoniale e contabile. Lo statuto dell'università determina, su proposta della facoltà di medicina, le modalità organizzative e quelle gestionali, nel rispetto dei fini istituzionali, in analogia ai princìpi del presente decreto fissati per l'azienda ospedaliera. La gestione dei policlinici universitari è informata al principio dell'autonomia economico-finanziaria e dei preventivi e consuntivi per centri di costo, basati sulle prestazioni effettuate.

Presidio sanitario

 

Struttura fisica (ospedale, poliambulatorio, ambulatorio, ecc.) dove si effettuano le prestazioni e/o le attività sanitarie DPR 37, 14.1.97 .

Prestazione sanitaria

Rappresenta l’aspetto di contenuto tecnico specifico della relazione di servizio (vedi servizio) ed è connotata da livelli di complessità differenti in funzione della richiesta.

Processo

Successione strutturata di attività finalizzate a produrre un risultato (prodotto, servizio...) che ha valore per il cliente finale.

  • Strumenti per il raggiungimento del risultato sono le risorse umane, le tecnologie, i metodi.

  • Il processo è indifferente alla struttura organizzativa (l’organizzazione formale) pensata per una razionalità interna : le attività che compongono il processo possono pertanto riferirsi a diverse linee di responsabilità.

  • Definiscono un processo l’evento scatenante (input), la sequenza di azioni (che produce il valore aggiunto), l’output. Ha precisi confini e precise interfacce.

  • Il processo è descritto da indici e misure quali : tempo di durata, risorse consumate, volumi di attività, difettosità, rilevazioni, metodi, tecnologie.

 

  • Si usa il termine “processo” per indicare gli insiemi fondamentali delle attività aziendali:

    • processi di management (o direzionali) e pianificazione ;

    • core business (processi operativi), es. erogare assistenza di base ;

    • processi di supporto (funzionali al core business), es. gestione risorse umane.

  • I processi rappresentano l’organizzazione ed evidenziano operativamente la Mission e le strategie conseguenti alla sua collocazione nel contesto.

  • Assumere un approccio di processo (come struttura per agire) significa adottare il punto di vista del cliente.

Processo (rappresentare un)

Esistono tecniche utili a indagare un processo. Ognuna di esse ne evidenzia caratteristiche particolari a scapito di altre ; la tecnica va pertanto scelta in funzione degli obiettivi della descrizione.

In prima istanza occorre definire gli elementi “anagrafici” del processo :

evento scatenante, fornitore, misurazioni possibili, requisiti richiesti e riscontri.

Ogni singola attività va descritta per tipo e durata ; analogamente il prodotto va descritto per tipologia, ricevente (cliente o altro processo), misurazioni possibili, requisiti richiesti e riscontri.

Tra le varie modalità di descrizione si possono ricordare :

LOV (line of visibility) evidenzia gli attori (cliente compreso) in rapporto alle attività. È un metodo che mette in evidenza gli strati organizzativi (anche esterni alla organizzazione) attraversati dal processo.

FLOW CHART : evidenzia la “logica” del processo (in toto o per sue parti critiche).

PERT : evidenzia la cronologia delle attività ed è particolarmente utile per valutare la variabilità temporale di un processo.

TIME CHART : evidenzia, oltre al “chi fa cosa” anche i tempi di esecuzione delle attività eventuali precedenze e complicazioni (consente di valutare quanto del tempo impiegato non è a valore aggiunto).

ANALISI FUNZIONALE : si concentra sui vincoli e sulle risorse per lo svolgimento delle attività. Parte dall’analisi del che cosa deve essere fatto, poi del come ed infine con quali funzioni elementari.

RAPPRESENTAZIONI DINAMICHE DEL PROCESSO : si utilizzano per riconoscere eventuali problemi che nascono nel divenire delle attività (fra questi il metodo IDEF).

Processo (vista aziendale per processi)

Descrizione, organizzazione, gestione, misurazione di una organizzazio-ne in funzione dei suoi processi fondamentali.

Nota : ogni organizzazione si confronta con un contesto. Esso fornisce il filtro con cui individuare i processi organizzativi fondamentali.

L’organizzazione può pertanto essere descritta per processi in funzione delle :

  • risorse che impiega ;

  • competenze necessarie ;

  • attese degli azionisti o di altri stakeholders ;

  • soddisfazione del cliente ;

  • funzioni esercitate.

La scelta della “vista” deve essere correlata agli obiettivi e alle strategie aziendali.

Processo produttivo

Insieme di attività coordinate allo scopo principale  di ottenere beni o servizi che, una volta immessi sul mercato,serviranno a soddisfare alcuni dei bisogni presenti in una collettività. La realizzazione di un processo produttivo presuppone la disponibilità e il coordinamento di input diversi, i quali, combinati razionalmente tra loro, permettono di ottenere un risparmio nel soddisfatte esigenze che altrimenti andrebbero deluse (per mancanza di risposta) o che potrebbero essere soddisfatte solo a condizioni meno vantaggiose.

Prodotto

Risultato di una sequenza di azioni organizzate e finalizzate (processo)

(vedi output).

Professionalità

Spazio operativo riconosciuto ad un soggetto all’interno di una organizzazione, concepito direttamente come risultato di una negoziazione dove entrano in relazione il voler essere (potenziale dinamico), dover essere (posizione), e poter essere (profilo di ruolo).

Mix di competenza (skills), capacità (abilities), atteggiamenti (judgement).

Si realizza su tre direttrici principali : il contributo tecnico specifico della attività professionale ; l’operatività quotidiana ; la gestionalità e la leadership.

Programma

Risposta organizzata per eliminare o ridurre uno o più problemi. La risposta include uno o più obiettivi, lo svolgimento di una o più attività e il consumo di risorse (WHO).

Servizio

Ciò che risulta da una relazione basata su uno scambio economico, informativo, operativo, emotivo, affettivo sostenuto da una sostanziale interdipendenza fra i protagonisti della relazione.

Dalla significatività di tale interdipendenza si può misurare la dimensione della qualità. Nelle organizzazioni la relazione è sempre a tre : cittadino/cliente, professionista, contesto organizzativo. Il livello di tale relazione presuppone una partecipazione tra i tre “attori”.

Standard

Valore assunto o auspicato da un indicatore su di una “scala” di riferimento.

Valore soglia: valore predeterminato dell’indicatore che divide in due sotto insiemi di diverso significato l’insieme dei possibili valori dell’indicatore stesso.

Nota : la Carta dei Servizi definisce lo standard come “valore atteso per un certo indicatore”.

Standard di prodotto

Connotazione di un prodotto/servizio attraverso la definizione delle caratteristiche (cfr.) delle relative misure (indicatori cfr.) e dei livelli di accettabilità (standard cfr.).

I prodotti/servizi (cfr.) di per sé sono qualitativamente neutri: assumono connotazione nello sviluppo della relazione cliente/fornitore rispetto ai tre  elementi dell’enunciato: caratteristiche, loro misurazioni, standard.

Standard di prodotto è perciò statisticamente definibile come il valore atteso, monitorato attraverso indicatori per i prodotti/servizi intesi come l’effetto di attività tecnicamente ed economicamente determinate (performance cfr). Ciò significa declinare il prodotto/servizio nelle caratteristiche di qualità misurabili che lo contraddistinguono come premessa ad una relazione significativa fornitore/cliente.

Visto dinamicamente il termine rappresenta il livello accettabile (date determinate condizioni organizzative) dei prodotti/servizi che vengono offerti ed esprime in modo sintetico tutto il percorso che porta alla definizione di tale livello.

La definizione dello standard di prodotto rappresenta la premessa per l’avvio delle operazioni di miglioramento continuo (intervenendo sui processi di produzione); il miglioramento è possibile solo se ha un riferimento in una situazione documentata di partenza.

Tariffa

Provvedimento a carattere amministrativo che ha come obiettivo il rimborso delle prestazioni secondo criteri prestabiliti

Tecnologia medica

Farmaci, strumenti e procedure mediche o chirurgiche utilizzati nella erogazione delle cure e sistemi organizzativi e di supporto all’interno dei quali avviene l’erogazione (WHO).

 Le definizioni del glossario sono state tratte da:

-         Emanuele Davide Ruffino, “dizionario di Economa & Sanità”, BLU Editoriale

-         Zanetti et al., “Il Medico e il Managament”