C.U.G. - Eventi

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GIUGNO  2015

ianotti: «Al Cern raggiunti i limiti della tecnologia»

«Potremmo scoprire particelle nemmeno immaginate; l’acceleratore Lhc ci spalanca la porta di un giardino incantato nel quale le sorprese possono essere numerose»

di Giovanni Caprara

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Quali saranno le nuove opportunità offerte da Lhc?
«Guardando nel mondo primordiale ricostruito all’interno della macchina cercheremo di capire di che cosa sia formata la materia oscura che caratterizza il 25% dell’universo, oppure l’antimateria sulla quale all’inizio ha avuto il sopravvento la materia di cui anche noi siamo costituiti, e non sappiamo ancora il perché. Compiamo un viaggio alle origini entusiasmante solo al pensiero».

Tra le altre domande in attesa di risposta c’è anche l’esistenza o meno della supersimmetria.
«Questa è una teoria ipotizzata e dobbiamo vedere se, così come è stata formulata, corrisponda alla realtà. Magari non è corretta e ha bisogno di modifiche. Comunque se non l’abbiamo trovata nella prima fase degli studi potrebbe significare che le particelle di cui è formata come il neutralino o il fotino si manifestano a energie superiori. E adesso lo verificheremo».

Il fascino dei nuovi strumenti di indagine deriva anche dalla facoltà di portare dove nessuno aveva previsto.
«Infatti potremmo scoprire particelle nemmeno immaginate; delle realtà nuove perché Lhc, macchina meravigliosa, ci spalanca la porta di un giardino incantato nel quale le sorprese possono essere numerose. Siamo ricercatori. Cerchiamo, e le scoperte più belle sono quelle inattese. Di certo l’acceleratore consente di affrontare una nuova fisica per la quale ci siamo preparati in questi anni. Bisogna però ricordare che è la natura a decidere e spesso è in grado di sorprenderci con visioni a cui nessuno aveva pensato».

Prospettive esaltanti permesse da uno strumento unico al mondo. È lecito, dunque, attendersi risultati altrettanto eccezionali?
«Lhc e i quattro esperimenti sono ai limiti della tecnologia e consentono di indagare la natura al meglio, come mai era stato possibile. È come per un pittore disporre di nuovi colori, per uno sculture di un marmo eccezionale o per un musicista disporre di un nuovo Steinway a coda: i risultati sono potenzialmente straordinari».

Come si sente uno scienziato davanti a queste eccezionali possibilità?
«Posso dire di vivere assieme ai miei colleghi un’emozione profonda. Trovarsi in questo modo sulla soglia di una nuova epoca della conoscenza ti fa sentire anche la responsabilità di un’impegno che hai sognato a lungo e finalmente diventa una realtà».


Come Samantha Cristoforetti è tornata dallo Spazio

di Emanuele Menietti – @emenietti

L'avventuroso ritorno dell'astronauta italiana e dei suoi due compagni di viaggio è andato bene: in sostanza, si precipita

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La Soyuz TMA-15M attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale e l'Italia di notte (NASA.gov)

Dopo essere rimasta attraccata per 200 giorni alla Stazione Spaziale Internazionale, oggi la Soyuz TMA-15 è ripartita dall’orbita terrestre a circa 250 chilometri di distanza dalle nostre teste per tornare sulla Terra, trasportando nel suo viaggio di ritorno l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti e i suoi due compagni di viaggio della Expedition 42/43, il cosmonauta russo Anton Shkaplerov e l’astronauta statunitense Terry W. Virts. Il loro arrivo sulla Terra è avvenuto alle 15:43 di oggi (ora italiana) in seguito a un viaggio di circa tre ore e mezza incredibile e turbolento, all’interno della Soyuz, che in pratica è precipitata verso il suolo avvolta nel plasma prodotto dal passaggio nei vari strati dell’atmosfera.

Ritorno in Kazakistan
Da quando nel 2011 è stato chiuso il programma spaziale degli Shuttle gestito dalla NASA, le Soyuz dell’agenzia spaziale russa sono gli unici veicoli spaziali che gli astronauti possono utilizzare per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, e tornare indietro sulla Terra alla fine della loro missione. Le cose per la NASA cambieranno tra qualche anno quando le aziende private SpaceX e Boeing avranno perfezionato i loro sistemi di trasporto, ma fino ad allora le agenzie spaziali dovranno farsi dare un passaggio (che costa svariati milioni di euro a ogni viaggio) da parte della Russia, che ha il suo centro spaziale più importante a Baikonur, nel mezzo dello steppe del Kazakistan. Lì ci sono le rampe di lancio da cui partono le Soyuz e nei suoi dintorni viene scelto di volta in volta il punto in cui atterrerà la capsula con gli astronauti al momento del loro ritorno sulla Terra.

Cosmodromo di Baikonur

La zona di atterraggio viene scelta in base a una serie di calcoli piuttosto complicati sul volo orbitale che compie la Soyuz dopo essersi scollegata dalla ISS e prima di rientrare nell’atmosfera terrestre. Identificata l’area di arrivo, le squadre di ricerca e recupero di Baikonur eseguono ricognizioni per assicurarsi che il punto di arrivo sia sicuro, libero da qualsiasi tipo di ostacolo e pianeggiante a sufficienza per ridurre al minimo i rischi. I controlli sono effettuati con aeroplani ed elicotteri, mentre altre squadre raggiungono la zona su enormi camion speciali, che si possono muovere agilmente nelle steppe sia durante la stagione calda sia durante i lunghi e nevosi inverni del Kazakistan.

Ricerca e soccorso Soyuz

Preparazione sulla ISS
A una settimana circa dalla data stabilita per il rientro, i responsabili del Centro di Controllo dell’agenzia spaziale russa vicino a Mosca conducono una serie di simulazioni con gli astronauti a bordo della ISS in partenza. Le prove servono per ripassare tutte le procedure che devono essere eseguite durante il viaggio di ritorno: buona parte delle attività sono gestite automaticamente dai sistemi, quindi le simulazioni servono soprattutto per rivedere le procedure di emergenza necessarie nel caso in cui si debba intervenire manualmente sui sistemi del veicolo spaziale. Gli astronauti si occupano anche di verificare le condizioni generali della Soyuz e di preparare gli oggetti che dovranno riportare sulla Terra.

Soyuz attraccata alla ISS

Distacco
Il giorno della partenza, i tre astronauti salutano i loro tre colleghi che restano a bordo della ISS ed entrano all’interno della Soyuz (i turni a bordo sono sfalsati con due equipaggi, in modo che sulla ISS restino sempre tre persone). Il portello della navicella viene chiuso e si verifica che non ci siano perdite che potrebbero portare alla depressurizzazione del veicolo. Con le tute spaziali addosso, gli astronauti si spostano dal modulo orbitale, che è quello con cui la Soyuz resta attraccata alla ISS nei loro sei mesi di permanenza a bordo, al modulo di discesa, nel quale resteranno fino all’arrivo sulla Terra. Il distacco della Soyuz avviene molto dolcemente grazie a una serie di molle che spingono gentilmente la navicella allontanandola dalla ISS: non sarebbe possibile usare i propulsori della capsula spaziale per farlo perché potrebbero danneggiare e contaminare le parti esterne della Stazione.

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La navicella continua a spostarsi molto lentamente e in 3 minuti percorre circa 20 metri (velocità e distanze sono relative alla ISS, naturalmente il tutto avviene a una velocità sorprendente se riferita all’orbita che viene percorsa a quasi 28mila chilometri all’ora). La Soyuz si trova infine a una distanza di sicurezza dalla ISS e può accendere per 15 secondi i suoi motori in modo da aumentare sensibilmente la velocità di separazione. A seconda del punto di attracco utilizzato, la Soyuz può finire in un’orbita di poco più bassa o più alta rispetto a quella della ISS: nel primo caso viaggia a una velocità maggiore rispetto alla Stazione, nel secondo a una velocità inferiore; in entrambi i casi la differenza di velocità impedisce che quando l’orbita della Soyuz si interseca con quella della ISS si verifichi una collisione.

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Manovre in orbita
Mentre la Soyuz continua ad allontanarsi dalla ISS, i controllori di volo sulla Terra inviano alla navicella i dati che serviranno al computer di bordo per eseguire automaticamente le procedure di rientro. In questa fase l’intervento degli astronauti è cruciale: hanno il compito di verificare la correttezza dei dati ricevuti e di approvare la sequenza di comandi che saranno eseguiti dai sistemi. La Soyuz deve inoltre lasciare l’orbita stabile in cui si trova per avvicinarsi alla Terra e l’unico modo per farlo è rallentare la sua velocità attraverso un “de-orbit burn”: viene acceso il motore principale che spinge in senso contrario rispetto a quello di marcia della navicella. La durata dell’accensione è calcolata con molta cura perché il rallentamento determinerà il momento e l’inclinazione con cui la Soyuz rientrerà nell’atmosfera: se si rallenta troppo poco c’è il rischio che la capsula rimbalzi sull’atmosfera e si perda nello Spazio, se si rallenta troppo si farebbe entrare la capsula con un angolo troppo elevato e questa si brucerebbe completamente disintegrandosi durante il rientro nell’atmosfera.

Bulloni esplosivi
Di solito il motore resta acceso per circa 5 minuti, cosa che in un’ora porta la Soyuz a ridurre l’altezza della sua orbita fino a sfiorare l’atmosfera. A mezz’ora dall’atterraggio e a un’altitudine di 140 chilometri, il modulo orbitale, quello di rientro e il comparto strumenti si separano tra loro: in pratica la navicella si divide in tre parti ed è il primo momento un po’ traumatico per gli astronauti. La separazione avviene attraverso una serie di bulloni esplosivi che, saltando in aria, liberano i giunti che tenevano assieme i moduli della Soyuz: gli astronauti all’interno del modulo di rientro sentono distintamente i colpi e le vibrazioni delle varie esplosioni. I tre moduli si separano in modo che non ci sia la possibilità di successive collisioni e quello di rientro sarà l’unico a tornare intero al suolo: gli altri due si distruggeranno nel loro impatto con l’atmosfera.

Surf nell’atmosfera
Il modulo di rientro ha uno speciale rivestimento e uno scudo termico per resistere alle temperature intorno ai 2000 °C che si sviluppano durante il suo passaggio negli strati dell’atmosfera. La traiettoria seguita dalla Soyuz in questa fase è simile a quella che segue un surfista per rimanere sull’onda: anche se è in caduta libera, la navicella può correggere la sua traiettoria ruotando su se stessa, questo comporta un lieve spostamento orizzontale che è comunque già calcolato al momento della selezione del punto di atterraggio. All’interno della capsula l’esperienza è “interessante” dice la maggior parte degli astronauti che l’ha provata, per chi è meno avvezzo a queste cose è terrificante: ci sono forti vibrazioni, dagli oblò si vede una luce rossa molto intensa (è il plasma), poi i vetri si scuriscono e non si vede molto altro, la navicella precipita verso il suolo a migliaia di chilometri all’ora e c’è solo da aspettare (sono previste manovre manuali in caso di emergenza).

In pochi minuti gli astronauti passano inoltre dalla quasi totale assenza di peso, in cui hanno vissuto per mesi, a percepire nuovamente la forza di gravità. Dopo 7 minuti di attraversamento dell’atmosfera, quando la capsula si trova a 35 chilometri di altitudine, la decelerazione è tale da fare percepire agli astronauti una forza che li schiaccia pari a 4 volte la forza di gravità. Sebbene non duri molto, si tratta di un modo piuttosto invadente per ricordare a chi torna dall’orbita come funzionano le cose sulla Terra da miliardi di anni, grazie alla gravità.

Quasi a terra
A circa 10,5 chilometri di altitudine, il viaggio verso il suolo della capsula inizia a essere meno turbolento: la velocità è ormai passata da 28mila a 800 chilometri orari ed è tempo di farla diminuire ulteriormente. Da un portello viene fatto uscire automaticamente un primo paracadute che frena la caduta del modulo di rientro in modo abbastanza repentino, tanto da fare avvertire agli astronauti un forte strattone verso l’alto mentre la capsula oscilla in aria girando su se stessa. A 8.500 metri dal suolo si apre il paracadute principale, che ha un’ampiezza di 100 metri quadrati e che fa rallentare ulteriormente il modulo della Soyuz portandolo a una velocità di circa 20 chilometri orari. L’aggancio alla capsula e il paracadute stesso sono fatti in modo da fare mantenere alla capsula una posizione inclinata rispetto al suolo, in modo che possa raffreddarsi più velocemente.

Luca Parmitano nello Spazio

Anche se il viaggio inizia a essere molto più dolce e manca poco a toccare il suolo, per gli astronauti sono in arrivo altri scossoni. A 5.500 metri di altitudine dalla capsula vengono espulsi lo scudo termico e le coperture degli oblò, così come l’ossigeno e il carburante avanzati nella navicella, per ridurre al minimo le possibilità di un’esplosione nel momento in cui si arriva a terra. L’espulsione dello scudo termico rende utilizzabili i razzi collocati sul fondo del modulo di rientro della Soyuz, che serviranno per ridurre l’impatto al momento dell’atterraggio.

Atterraggio
La capsula viene di solito identificata dalle squadre di ricerca e soccorso quando sta attraversando gli strati più bassi dell’atmosfera, quindi ben prima che raggiunga il suolo. Questo sistema permette di raggiungere immediatamente gli astronauti e di aiutarli a uscire in sicurezza dal modulo di rientro. Quando mancano poche centinaia di metri all’atterraggio, i sedili della Soyuz si alzano dal fondo della capsula, in modo da avere spazio per ammortizzare l’impatto con il terreno.

Il rientro della navicella Soyuz

A 70 centimetri dal suolo si attivano i retrorazzi sul fondo esterno della capsula che permettono di ridurre ancora la velocità portandola a 5 chilometri orari: nonostante questo accorgimento e gli ammortizzatori dei sedili, l’atterraggio non è così “morbido” come viene descritto dall’agenzia spaziale russa. L’effetto è simile a quello che si prova quando si ha un incidente stradale, inoltre la capsula dopo il colpo secco con il suolo vibra per qualche istante, altra sensazione descritta come poco piacevole da diversi astronauti.

A casa
Come prima cosa una volta a terra, l’equipaggio all’interno del modulo di rientro deve azionare il comando che sgancia il paracadute, in modo da evitare che le folate di vento improvvise nelle steppe del Kazakistan possano fare spostare la capsula appena atterrata. Gli astronauti sentono i rumori dei mezzi delle squadre di recupero che si avvicinano e le voci dei soccorritori che, dopo ulteriori verifiche delle condizioni del modulo di rientro, aprono infine il portello permettendo all’equipaggio di tornare a respirare per la prima volta dopo mesi un po’ di aria fresca (nei rientri d’inverno gelida, più che fresca).

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Ogni astronauta viene sorretto da un paio di soccorritori mentre esce dalla capsula e viene fatto sedere quasi subito, per non causare troppo stress al suo organismo indebolito dalla vita in assenza quasi totale di gravità. Dopo la fotografia di rito vicino alla capsula che li ha portati sani e salvi sulla Terra, gli astronauti vengono trasportati a Baikonur per essere sottoposti a una serie di esami per valutare la loro salute e rivedere amici e familiari. Poi iniziano i giorni della riabilitazione fisica per rimettersi in forma, con la consapevolezza di essere entrati in un ristrettissimo club e la voglia di tornare in orbita.

 

APRILE  2015

DAL 4 APRILE AL 28 GIUGNO

orari: dal Lunedì al Venerdì 9:00 – 19:00, Sabato 19:00 – 24:00, Domenica 19:00 – 22:00. Prezzi biglietto: 9,50 euro intero, 4 euro ridotto scuole, 7 euro gruppi (superiori a 20 persone). Per tutte le informazioni, telefonare al numero 095345830 .

 

 

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Catania ancora nel nome dell’arte, dopo l’enorme successo della mostra al Castello Ursino “Artisti di Sicilia”, con la partecipazione straordinaria del maestro Giuseppe Tornatore (ne avevamo parlato in questo articolo), continua ancora a sorprendere gli amanti della cultura.

A partire dal prossimo 4 aprile, infatti, Catania sarà sede di una mostra interamente dedicata all’artista per eccellenza, il pittore spagnolo Pablo Picasso, considerato uno dei mastri della pittura del XX secolo.

A renderlo noto con orgoglio è stato l’Assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa, Orazio Licandro. I dettagli della mostra saranno disponibili a breve.

Un’opportunità unica, non solo per la grande portata artistica-culturale, ma anche per l’orgoglio di tutta la comunità etnea.

Ricordiamo che Pablo Picasso è stato un grandissimo esponente della pittura del XX secolo, non solo europea, ma anche internazionale. Uomo dotato di una particolare sensibilità. Diversi studi hanno messo in evidenza che all’origine dei quadri cubisti di Picasso ci sarebbe stata l’emicrania: volti tagliati in verticale e particolari del volto sproporzionati sono infatti il frutto delle visioni “spezzate” dei malati di aura visiva, una patologia di cui Picasso probabilmente soffriva.

Un poeta che è sempre stato contraddistinto dal binomio genio-follia, il cui confine è molto labile. Picasso portava dentro di sé la partecipata consapevolezza del male, dell’orrore che avvelena il nostro mondo, e soprattutto questo esprimeva nei suoi dipinti, nelle sue sculture e nelle ceramiche. L’animo avvelenato di Picasso lo rendeva perfido, perfino sadico, soprattutto con chi lo amava; ma tale era il suo magnetismo che nessuno di coloro che lo amavano ha mai smesso di amarlo.

 


 

12 Aprile  -  Walk of Life:

Telethon Catania corre per Matteo

Terza edizione

Per combattere le malattie genetiche rare bisogna correre. L'appuntamento con Telethon lo ricorda anche quest'anno: il 12 aprile Catania ospiterà la terza edizione di Walk of Life, la passeggiata di solidarietà che l'anno scorso ha registrato migliaia di presenze tra le vie del centro storico del capoluogo etneo. Per il 2015, l'obiettivo del coordinamento provinciale - presieduto da Maurizio Gibilaro - è la vendita dei 10mila zainetti, il cui ricavato verrà interamente devoluto alla Fondazione Telethon che da anni si occupa di supportare la ricerca scientifica per le patologie spesso trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati.

L'appuntamento con la maratona di solidarietà, una passeggiata di tre chilometri che parte da piazza Università, è per le ore 10:00 di domenica 12 aprile, data ufficiale di quest'edizione. Un pensiero speciale e un aiuto concreto andranno al piccolo Matteo, il bambino catanese di sette anni e mezzo affetto dalla sindrome di Marinesco-Sjogren, una malattia genetica molto rara (sono circa 100 i casi in tutto il mondo) che comporta difficoltà nel coordinare i movimenti e il linguaggio. Il bimbo ha il supporto dell'associazione "Gli amici di Matteo" e della Fondazione Telethon, che è riuscita ad attivare un progetto di ricerca coordinato dal dott. Michele Sallese: "Oggi finalmente abbiamo una speranza concreta sul piano della terapia -sottolinea Tania Baglio, medico e mamma di Matteo - l'abbraccio di Telethon e del coordinamento, della città, ci ha permesso di trovare un appiglio nel nostro cammino in salita, di non sentirci soli. Partecipare alla Walk of Life significa non dimenticare i pazienti rari, regalare una speranza, dare un contributo reale alla ricerca".

La maratona non è il solo appuntamento previsto per l'occasione: nei tre giorni precedenti (9, 10 e 11 aprile) infatti, sarà allestito il Villaggio della Ricerca e della Solidarietà, che riunirà tantissime realtà che dell'associazionismo catanese: un info point a cielo aperto (in Piazza Università) in grado di fornire notizie utili sui progressi in campo scientifico e medico. Il centro sarà inoltre affiancato da momento di intrattenimento e da un'area-spettacolo, che vedrà sul palco musica live ed esibizioni di ballo. Nel pomeriggio di sabato 11 aprile si terrà l'ormai consueto e partecipatissimo appuntamento con la "Stracanina", la divertente corsa con gli amici a quattro zampe.

 


 

Catania Bike festival: torna la festa della bicicletta

 

Dal 30 Maggio 2015 al 31 Maggio 2015

Edizione 2015 Non è una fiera, non è una competizione, è una festa popolare dedicata alle famiglie, ai ciclisti (e non) di tutte le età e passioni. Adatta a tutti gli stili con molteplici attività: pedalate organizzate, iniziative per i bambini, test bike, area espositiva, incontri e seminari, mercatino dell’usato e vintage, spettacoli funambolici, adrenalina, cultura, relax, innovazione ed ecologia.

 


Presso MF Museum&Fashion Dal 28/03/2015 Al 28/04/2015

A Catania è in arrivo per Pasqua una nuova “covata d’autore”. Si tratta di cinquanta straordinarie opere d’arte dedicate, ispirate e concepite intorno ad altrettante uova di struzzo: è l’originale collezione raccolta negli ultimi tre anni dalla stilista Marella Ferrera che ha riunito intorno al progetto protagonisti del mondo dell’arte, della musica, del teatro, del cinema, del design e dell’alta cucina. Le Uova d’autore2, dopo la fortunata edizione del 2012, saranno esposte, dal 28 marzo al 28 luglio al MF Museum & Fashion, l’atelier-museo di Catania che la Ferrera ha creato dal sapiente recupero dello spirito del museo settecentesco del Principe di Biscari.

In mostra cinquanta opere e installazioni dove l’uovo di struzzo – proveniente ancora una volta dai due struzzi femmina  Bibì e Bubù “adottati” dalla stilista - è il pretesto creativo intorno a cui dire e raccontare. Ma più spesso anche per raccontarsi.Pasqua con "Uova d'autore2"
Dice la Ferrera: “L’uovo, contenitore di vita, di esperienze, di visioni, di sogni e di speranze. Ringrazio tutti gli amici artisti che si sono messi in gioco raccontandosi un pò…quelli che lo hanno già fatto e quelli che lo faranno ancora…”

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MARZO  2015

Aci Castello :Domenica 8   Marzo 2015
Visita gratuita per tutte le donne dei seguenti siti:
–        Castello Normanno dalle ore 10.00 alle ore 13.00
(ore 11.00   letture di poesie dedicate alle donne).
–        Casa del Nespolo dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00
–        Percorso  Jean Calogero (Casa Museo-Atelier, Biblioteca Comunale Verga e Chiesa S. Giuseppe) dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
 Villa Fortuna- Acitrezza ore 9.30-19.00
"Donne in viaggio: Incontri, eventi e mostre itineranti": mostra di artigianato femminile, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali .


8 marzo 2015 Ore 17      Castello Leucatia / via Leucatia, 68 - Catania
 Ingresso libero

 
La Donna...
Relatori: dott. Antonino Prestipino , neuropsichiatra
dott. Maurizio Dyogene Catania, poeta e scrittore
dott.ssa Maria Monforte, psicologa psicoterapeuta PERFORMAT Salute Catania
Moderatore: dott. Giuseppe Petralia, giornalista

Un tema sempre attuale, in un mondo che da una parte cerca di equiparare sempre più i diritti delle donne e dall'altra l'avanzata di una cultura oscurantista nega i diritti delle donne oltre alle libertà fondamentali dell'umanità.
 


Ragna-Tela per l'8 marzo
"Catania città delle donne"

Si parte il prossimo 6 marzo, proprio dal convegno "La citè des dames", criteri e pretese femminili per Catania, nell’aula Stefania Noce della facoltà di Lettere e Filosofia. Un momento di confronto incentrato sul tema dell’urbanistica di genere, con il contributo di due urbaniste del Politecnico di Milano. Il giorno dopo sarà la volta del laboratorio della città contemporanea, al circolo Olga Benario, e della passeggiata No – Muos con le “mamme di Niscemi”.

Domenica, grande manifestazione in piazza Università. “Il Comune ancora non ce l’ha concessa – spiega Anna Di Salvo della Città Felice – perché voleva che organizzassimo in piazza Tricolore, in occasione di Lungomare Liberato. Siamo veramente allibite e meravigliate della proposta – continua: è una manifestazione diversa. Noi pretendiamo centralità, figurata e fisica”.

Le manifestazioni si concluderanno lunedì con la proiezione al cinema King del documentario “Nu guo-nel nome della madre" di Francesca Freeman e Pio D'Emilia versione italiana.


 

DICEMBRE  2014

 

Capodanno a Catania in piazza in centro storico

Come passare la notte di capodanno in centro a Catania in piazza e per le vie del centro storico

 

capodanno Catania in piazza in centro storicoUno dei modi più interessanti per festeggiare il Capodanno è “gettarsi nella mischia” delle piazze e festeggiare con tutte le altre persone.

 

Questo mondo è uno dei più sentiti a Catania, soprattutto grazie al fatto che il capodanno a Catania in piazza si svolge nella magnifica cornice del centro storico catanese, tra Piazza del Teatro Massimo e capodanno Catania piazza università.

 

Dalle 22:00, infatti, iniziano i festeggiamenti ed il capodanno Catania concerto che accompagnerà tutti gli astanti alla mezzanotte, quando scoppieranno nel cielo i fuochi d’artificio, che segnano l’ingresso nel nuovo anno.

 


FIL FEST, Festival della Felicità Interna Lorda

FIL FEST, Festival della Felicità Interna Lorda

 

FIL FEST, Festival della Felicità Interna Lorda

Dal 4 al 6 dicembre presso lo Zo Centro Culture Contemporanee si terrà il

FIL FEST Festival della Felicità Interna Lorda.

Non è un caso che a Danilo Dolci, il “Ghandi di Sicilia”, faccia da riferimento a questa edizione del FIL FEST – organizzato da Impact Hub e da Zo Centro Culture Contemporanee - che ha come tema centrale Le Città Felici. Poeta, educatore, attivista della nonviolenza italiano, Dolci con la sua idea di una “città-territorio come parco di pace” ha provato in Sicilia, in luoghi poveri e degradati come Partinico, Mirto, Trappeto, a fare leva sulla maieutica reciproca, la lotta non violenta, la coscienza civica, l’educazione per restituire all’abitare un respiro più arioso, responsabile, autentico. Danilo Dolci accompagnerà le tre giornate del festival, aiutandoci ad immaginare come “dall’intimo dei suoi quartieri” la città possa nuovamente fiorire esprimendo il bene comune. In particolare l’esperienza di Dolci sarà approfondita in apertura del FIL FEST, giovedì 4 dicembre (ore 15,30), nello small talk “Verso una città-territorio: i luoghi di Danilo Dolci”, con Amico Dolci (il figlio). Si svolgeranno anche dei laboratori di maieutica a cura del Centro per lo sviluppo creativo Danilo Dolci e venerdì 5 dicembre sarà proiettato il documentario “Danilo Dolci. Memoria e utopia” di Alberto Castiglione (60’).
Il tema del FiL Fest 2014 è “Città felici”, approfondito attraverso diverse angolazioni, tante quante sono le sezioni del Festival: sguardi, risorse, intrecci, scintille. Obiettivo: tornare a riflettere sul nostro modello di sviluppo urbano, per capire come valorizzare un patrimonio relazionale capace di determinare il benessere delle persone, nei luoghi di lavoro come nella vita sociale e familiare.

Il FIL Fest affronterà il tema in maniera partecipata e trasversale, attraversando l’economia, il sociale, la produzione culturale, l’ambiente, l’urbanistica, l’arte. Idee, case history e momenti di confronto fra esperienze significative in tre giorni di incontri, dibattiti, workshop, spettacoli, performance e momenti di svago.  


 

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     NATALE   A ...
 

MINEO :

Natale a Mineo

Dal 2 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 a Mineo si terrà la XIX Edizione della manifestazione “Natale nei Vicoli", Arte, Cultura,Tradizione, Atmosfere e Sapori.

Mostre ed esposizioni di Presepi artistici nei vicoli e negli androni di antichi palazzi del centro storico, Presepe vivente.  Presepi artistici dal 2 al 23 dicembre 2014, 3 e 5 gennaio 2015 - Presepe vivente 26, 27, 28 dicembre 2014 e 4 e 6 gennaio 2015  

A questo, si aggiunge un’offerta culturale  tra cui la ottecentesca residenza del Capuana, ora Museo letterario, dove oltre alla valenza culturale di manoscritti, fotografie, carteggi e documenti vari, si potrà visitare  una mostra allestita in occasione del prossimo 100° anniversario della morte dello scrittore “verista” avvenuta il 29.11.1915.

L’offerta culturale sarà arricchita dalla riapertura del Museo Civico Archeologico “Corrado Tamburino Merlini” che si affiancherà al Museo Etnoantropologico e Sismologico “Corrado Guzzanti” e al già citato Museo Capuana.

Nel corso delle giornate ufficiali (26, 27 e 28 dicembre 2014, 4 e 6 gennaio 2015),  la manifestazione sarà presentata in forma completa consentendo al visitatore di immergersi tra i caratteristici vicoli, dove odori e sapori delle specialità di un tempo, lo riporteranno alla riscoperta della cucina contadina con degustazioni di pane, olio extravergine d’oliva, formaggi, vino, succhi d’arancia.
 
Musei
- Area archeologica ed Antiquarium Rocchicella - Palikè
- Casa Museo “Luigi Capuana” (manoscritti, prime opere a stampa, documenti, carteggi, fotografie, arredi, quadri e cimeli dello scrittore)
- Museo della Memoria
- Museo Civico “Corrado Tamburino Merlini”

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BRONTE :

I Presepi di Bronte

Dall’1 dicembre al 6 gennaio  esposizione permanente di presepi di tutto il mondo

Da diversi anni l'Associazione Socio-Culturale Pro eremo-contemplazione e fraternità ha allestito una esposizione permanente di presepi di tutto il mondo per promuovere la cultura della mondialità e della fratellanza universale ed il gusto dell’arte religiosa tanto diffusa nel mondo.
 
Un'ottima occasione per visitare la cittadina ricca di siti di interesse culturale, quali la Pinacoteca Comunale ed il Castello dei Nelson.  Inoltre ci si può intrattenere del tempo al parco cittadino vicino ai presepi, visitare alcune Chiese di Bronte ed acquistare dei prodotti al pistacchio nel corso cittadino. Bronte eè una città ricca di beni culturali, monumentali ed artistici. Gli episodi storici accaduti in questi luoghi, il Castello di Nelson, il grande patrimonio architettonico, assieme alle tipiche e prelibate pietanze a base di pistacchio, sono i motivi che inducono molti turisti a visitare la cittadina etnea.

Bronte è la città delle chiese. Nel corso dei secoli molte di esse sono andate perdute a causa di terremoti o dell'incuria nella loro gestione. Alcune chiese furono accorpate, come è accaduto per la chiesa Madre, altre furono sedi di confraternite, altre ancora furono abbandonate. Tra i monumenti che abbelliscono la cittadina dal punto di vista storico ed architettonico il Real Collegio Capizzi, oggi sede della biblioteca borbonica con l’archivio di storia patria. Un patrimonio impreziosito delle opere letterarie originarie dell’illustre Spedalieri e di atlanti geografici di rara bellezza per fattura artistica e conoscenze fisico-politiche del 600 e del 700 e che ospita la più importante Pinacoteca della Sicilia, esponendo una preziosa raccolta del maestro brontese, "Nunzio Sciavarrello”. Itinerario suggerito: iniziare con la visita al Castello, quindi salire a Bronte per la visita alla Pinacoteca e all’Esposizione dei Presepi, siti a 100 m. di distanza fra loro.

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Grammichele, Presepe vivente al Parco archeologico di Occhiolà

Grammichele, Presepe vivente al Parco archeologico di Occhiolà
Grammichele :

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Dall’1 dicembre al 6 gennaio Presepe vivente presso il Parco archeologico di Occhiolà

Le atmosfere saranno quelle del 1600 con "u scarparu", " u falegnami", " u ricuttaru", " u picuraru","u furnaru" che vivendo la loro quotidianità aspetteranno ed accoglieranno il grande evento, la nascità di Gesù. Un'attenzione particolare merita la “scena” che accoglierà i personaggi della sacra famiglia (Maria, Giuseppe,il bambinello, i Re Magi e l'angelo), la quale sarà particolamente luminosa; gli abiti, infatti, saranno ispirati ai dipinti dei grandi pittori italiani, come Lorenzo Lotto, Guido Reni, Caravaggio.
 
Durante la manifestazione si potranno gustare piatti tipici della tradizione grammichelese preparati e distribuiti in loco come ad esempio “i fuazzedi” o “i sfinci”. Il presepe vivente sarà un'occasione per mettere insieme la tradizione e il culturale. Gli ospiti, infatti, ammireranno la natività ma saranno informati sulla storia di Occhiolà grazie ad alcuni “occhiolesi” (i ragazzi dell'associazione "Terravecchia") che, quasi come delle guide, racconteranno dell'antico borgo mediovale. Un PARCO con più di 3000 anni di storia posto all'interno di uno scenario panoramico unico nel suo genere.

 


 

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Ciao!

La galleria collicareggi inaugura il suo nuovo spazio

dal 29 novembre 2014 al 22 gennaio 2015 Ore 19
 Galleria Collicaligreggi / via Indaco n.23 - Catania
Prezzo libero

Ciao! 
Ciao!
Che ne pensi della mostra?
Non so, sono appena arrivato. Guarda, mi prendo una birra e sono da te.
Ciao.
Ciao!

Gente che si raduna. C'è un bar, musica che suona, e intorno, sopra e dentro questa scena vi sono delle opere d'arte.

Una costruzione in legno, precaria, coperta di foglie di palma e dipinta con i colori dell' arcobaleno, che funge da bancone. Le persone guardano, ma senza realmente guardare, libere dai soliti preconcetti: davanti all'arte, sembra si sentano obbligate a capire.
L'arte occupa una posizione di mezzo: agisce da connettore, da veicolo per le proiezioni dello spettatore, fa da supporto per ogni sorta di teorie, e può essere usata o abusata per illustrare delle mostre a tema, belle o brutte che siano.
Ciao! è esattamente questo: una via di mezzo, che può significare qualsiasi cosa, ma che è allo stesso tempo un qualcosa di tangibile; è questo e non quello: ha un che di affermativo, alla Baldessari.
Come un palindromo composto da lettere diseguali, o un contenitore mezzo pieno e mezzo vuoto, Ciao! è il preludio e insieme la fine, funziona come un ciao e un arrivederci.
Le opere qui vengono viste come se fossero pubblicità di bibite, di quelle che si vedono mentre si esce dalla metro. Si presentano senza alcuna resistenza, nel bel mezzo di un evento, un segmento di tempo vissuto in maniera collettiva.
La galleria inaugura il suo nuovo spazio, e questa celebrazione ha lo scopo di portare fortuna: si potrebbe dire di buon auspicio. Offre del tempo da passare a guardare, ma non necessariamente a guardare le opere d'arte.
Una galleria piena di corpi che si relazionano alle opere d'arte! Pollock sarebbe invidioso...
Alla fine l'unico oggetto che non sfugge alla fame contemporanea di capire tutto è proprio il bar stesso.
Cos'è? Da dove è venuto? Qual è il suo ruolo in questa mostra? È una situazione, una scultura o una performance, con quegli artisti che servono da bere? Ora iniziamo a parlare. Ciao!
 

Artisti: Federico Baronello, Hugo Canoilas, Thomas Kratz, Ana Jotta, Tamás Kaszás, Emmanuelle Lainé, Filippo Leonardi, Christoph Meier, Ute Müller and Nicola Pecoraro.

 


 

Islam. Viaggio all’interno della Moschea di Catania

Mostra fotografica

 dal 19 novembre al 3 dicembre 2014
 Gapa / via Cordai, 47 - Catania
 Ingresso libero

Il collettivo "Scatto Sociale" con la collaborazione della redazione de "i Siciliani Giovani" ed "i Cordai" vi invita all'inaugurazione della mostra fotografica su "Islam: Viaggio all'interno della Moschea di Catania".
La mostra verrà ospitata dall’Associazione GAPA nei locali di Via Cordai 47, dal 19 novembre al 3 dicembre 2014.
L’inaugurazione avverrà il 19 novembre alle ore 18. Le foto documentano la nostra personale esperienza all'interno della più grande Moschea del meridione e raccontano il vero volto dell'Islam.
“Scatto Sociale” è un collettivo fotografico nato a Catania e composto da un gruppo eterogeneo di fotografi freelance, che opera in particolare nel campo del reportage sociale. L’idea di creare un collettivo si realizza in seguito alla partecipazione ad un corso di fotografia sociale e giornalistica, organizzata dalla redazione de “I Siciliani giovani”, con il quale il collettivo collabora. La passione irrefrenabile per lo scatto fotografico e la volontà di raccontare e documentare il tessuto sociale rappresentano il punto centrale attorno al quale ruota il lavoro del gruppo.
 

NOVEMBRE  2014

 

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti in partenza verso “l’avamposto di tutta l’umanita”

martedì 11 novembre 2014, 21:54 di

cristoforetti

Abbiamo creato, costruito, una destinazione per gli esseri umani nel posto piu’ ostile che esista: lo spazio aperto. Un posto dove possiamo metterci su un razzo; partire, arrivare in orbita e avere un posto dove andare. Una destinazione a cui arrivare, dove possiamo vivere, lavorare e fare ricerca per mesi e mesi”. Con queste parole Samantha Cristoforetti, capitano pilota dell’Aeronautica militare italiana e astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa), ha spiegato a PEI NEWS e all’Unita’ Multimediale della Farnesina il significato della Stazione spaziale internazionale (Iss), dove si sta per recarsi nell’ambito di “Futura” (Iss 42/43), la seconda missione di lunga durata dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). Come ha spiegato la stessa astronauta, la prima italiana a raggiungere e a operare nella stazione, la Iss e’ un laboratorio dove si fa scienza, ma anche un avamposto di tutta l’umanita’. Prima di avere la “luce verde” per partire e rimanere nello spazio per sei mesi, l’ufficiale si e’ addestrata per circa due anni e mezzo.

Cristoforetti

“La Stazione spaziale internazionale e’ la prova tangibile che come esseri umani abbiamo messo un piede nello spazio – ha ricordato il capitano -. Sono ormai quasi 15 anni che e’ abitata permanentemente. Cio’ vuol dire che quelli di noi che ancora non sono andati alle superiori non hanno vissuto nemmeno un singolo giorno senza che ci fosse qualcuno nello spazio. Sulla stazione ci sono rappresentanti di tutti i partner del progetto. Ci siamo noi europei, gli americani, russi, giapponesi, canadesi. E’ un grande progetto internazionale. E’ una prova veramente tangibile che quando si ha un obiettivo comune, si riescono a fare cose eccezionali, coordinando le esigenze, gli interessi e le modalita’ di lavoro di tanti partner differenti in giro per il mondo”. Per quanto riguarda i temi che i nostri astronauti decidono di portare come colonna portante della missione, Cristoforetti ha scelto quello della nutrizione. “Gli astronauti vivono per sei mesi in un ambiente estremamente stressogeno per il corpo umano e per la mente – ha sottolineato -. A seguito di cio’, favorisce in tempi accelerati lo sviluppo di quei disequilibri, che sulla Terra subiscono tutti, ma in tempi piu’ lunghi e che poi sono il substrato sul quale si sviluppano quelle malattie legate allo stile di vita. Da quelle cardiovascolari al diabete”.

Samantha Cristoforetti

“Sia per gli astronauti sia per le persone che vivono sulla Terra, nutrirsi in modo oculato e’ importante – ha ricordato l’astronauta italiana -. Il messaggio che si vuole passare e’ che il cibo non e’ solo una fonte di energia e di piacere, ma e’ anche un messaggero per le cellule del nostro corpo. A seconda di cio’ che io ingerisco, do un messaggio alle mie cellule di comportarsi in un modo o in un altro. E a seconda del messaggio che invio avro’ piu’ probabilita’ di restare in salute e in benessere a lungo”. A questo proposito, nel programma di Futura sono previsti esperimenti e ricerche sulla fisiologia umana, analisi biologiche, stampa di oggetti in 3D in assenza di gravita’. Ed e’ proprio la condizione di microgravita’ che permette di studiare il comportamento degli elementi da un punto di vista privilegiato, rendendo queste ricerche di eccezionale valore scientifico. “La ricerca che si volge nello spazio, da una parte e’ ricerca fondamentale – ha aggiunto Cristoforetti -: si tratta di comprendere meglio alcuni fenomeni fisici e delle scienze della vita. Per esempio come funziona il nostro corpo. Ci sono poi filoni di ricerca che hanno delle applicazioni tecnologiche immediate. L’assenza di peso permette di fare cose che a Terra non sarebbero possibili. Per esempio la cristallizzazione delle proteine”.

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Entrando nei dettagli, “sulla Iss e’ possibile far crescere dei cristalli molto piu’ grandi e meglio strutturati per poi poterli studiare – ha detto Cristoforetti -. Nelle proteine la struttura e’ legata alla funzione, e quindi capire come funzionano determinate proteine puo’ portare allo sviluppo di medicine per curare delle patologie”. La missione del capitano Cristiforetti, peraltro, avra’ anche un’altra valenza molto forte: quella sociale. Infatti, sulla Stazione spaziale internazionale arrivera’ il tricolore dei piloti disabili: il We fly team. L’obiettivo e’ offrire dallo Spazio una visione inclusiva della diversita’. Non per i disabili, ma per tutti gli altri. “I piloti della pattuglia acrobatica We Fly – ha raccontato l’astronauta -, sono amici da quando ebbi l’occasione di incontrarli e fare un volo con uno di loro: Alessandro. All’inizio ero un po’ perplessa, eravamo su questo aereo ultraleggero e io non ero abituata, venendo dal volo militare. Inoltre, c’erano i comandi modificati, che gli permettevano di pilotare l’apparecchio senza l’uso dei pedali. Poi, pero’, ha prevalso il volo”.

“Ero affascinata da questa esperienza molto particolare – ha sottolineato l’astronauta -. Un po’ mi sono vergognata di questo momento di disagio che ho avuto, chiedendomi il perche’. Da qui ho deciso di portare la bandiera nello Spazio di questo progetto comune che abbiamo: We Fly con Futura, osa volare. E’ un messaggio che loro incarnino piu’ di quanto ogni parola possa spiegare. Ed e’ quello di non farti dare limiti artificiali che non siano veramente i tuoi. E soprattutto non darteli tu stesso, ma se gai dei sogni e delle ambizioni prova a trovare una strada. Tante volte un ostacolo e’ solo un messaggio che la vita ti da. Devi trovare un’altra strada – ha concluso Samantha Cristoforetti -, ma non vuol dire che non puoi arrivare a destinazione”.


25 novembre, perchè questa data

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La scelta del 25  novembre  viene fatta  a Bogotà nel 1980, dove si tiene il primo Incontro femminista internazionale. Le partecipanti accettano la proposta della delegazione Dominicana di rendere omaggio alle sorelle Mirabal brutalmente assassinate il 25 novembre del 1960 per ordine del dittatore Trujillo.

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiara – con voto unanime – il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a promuovere iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. Studi e ricerche – in Europa e nel mondo –  dimostrano come la violenza sia la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni. Ancora prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra.

Nel 2005 la “Marcia Mondiale delle Donne” invita tutte le donne ad appendere alle finestre un lenzuolo con scritto: “Mai più violenza sulle donne”. Nel giro di pochi anni la giornata acquista significato grazie alle iniziative e alle azioni politiche promosse dal movimento delle donne. Associazioni femminili e centri antiviolenza intendono richiamare l’attenzione della  società e delle istituzioni su un fenomeno che non accenna a diminuire.

LE SORELLE MIRABAL

Le sorelle Mirabal nacquero a Ojo, nella Repubblica Dominicana, da una famiglia benestante, erano quattro: Patria, Maria Teresa, Minerva e Belgica Adele, morta nel febbraio di quest’anno.

Patria, Maria Teresa e Minerva animarono, un movimento clandestino chiamato “14 giugno”, contro la sanguinaria dittatura di Trujillo. Per il loro modo di agire, gentile e nobile, furono soprannominate “las Mariposas” (le farfalle).

Incarcerate più volte, non abbandonarono mai la lotta. Nel 1960 condannate a cinque anni di lavori forzati, furono rilasciate grazie alla pressione internazionale. Il 25 novembre dello stesso anno Minerva e Maria Teresa decisero di far visita ai loro mariti detenuti in carcere. Patria, la sorella maggiore, le accompagna, anche se suo marito era rinchiuso in un altro carcere, contro le preghiere della madre: teme per lei e per i suoi tre figli. I timori  della madre si rivelano esatti: le tre donne caddero in un’imboscata degli agenti del servizio segreto militare. Portate in una piantagione di canna di zucchero vennero massacrate, bastonate e strangolate. La loro auto fatta cadere in un burrone per simulare  un incidente.

L’assassinio delle sorelle Mirabal provocò grandissima commozione in tutto il paese; la terribile notizia si diffuse come polvere, risvegliando l’indignazione popolare.  La dittatura di Trujillo finì l’anno dopo con l’assassinio del dittatore.

La sorella sopravvissuta, Belgica Adele detta Dedé, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani. Per sopportare il dolore, il senso di colpa per essere sopravvissuta alle amatissime sorelle, diventa custode della loro memoria; nel marzo del 1999 pubblica un libro Vivas in su jardin. “Sopravvissi per raccontare la loro vita”, dice Dedè

La scrittrice dominicana Julia Alvarez  dedica loro un romanzo Il tempo delle farfalle (1994), da cui è stato tratto, nel 2004, il film di Mariano Barroso In The time of Butterflies, con Salma Hayek.

 


Rito della luce

Solstizio d’inverno. Appello alla città e agli artisti la terza edizione
dell’evento di Fiumara d’Arte
«Rigenerare l’universale»: due parole che racchiudono la mission del “Rito della Luce” che – dopo aver fatto tappa alla Campanella Sturzo e al Boggio Lera – in questa edizione 2014 inonderà di Bellezza l’Istituto Vespucci-Capuana-Pirandello e Sante Giuffrida di Catania (via Enrico De Nicola).
 
L’evento, ideato dalla Fondazione Fiumara d’Arte, si svolgerà dal 18 al 21 dicembre e coinvolgerà poeti, musicisti, danzatori, artisti, gruppi di diverse etnie, abitanti di Librino, studenti del territorio e l’intera cittadinanza, con l’obiettivo di «illuminare le coscienze di tutti – spiega il mecenate Antonio Presti – restituendo alle nuove generazioni messaggi positivi legati ai valori e alla speranza».
 
Echi e simbologie cosmiche, che richiamano l’energia dei quattro elementi naturali, faranno da cornice a un percorso di suggestioni e immagini che si concluderà col Solstizio d’inverno boreale (21 dicembre), il giorno più corto dell’anno, in cui il sole raggiunge lo Zenit ai Tropici: «La luce, elemento simbolo della conoscenza, dell’archè, di molte religioni e filosofie, elemento vitale per il benessere e per l’anima - sottolinea Presti, ambasciatore di bellezza e conoscenza – diventa occasione d’incontro e di condivisione. La luce purifica, rinnova e rigenera l’animo: il rito, che vogliamo istituzionalizzare e consegnare alla città di Catania, vuole segnare l’inizio di una nuova epoca in cui i valori spirituali vincono sul buio del consumismo e sulla perdita dell’etica e della moralità».
 
Oltre 40 istituti, 45 associazioni, 40 fotografi e 500 artisti verranno coinvolti per la realizzazione del Rito. Al centro di questo sistema, che si frappone alla crisi ideologica, alla globalizzazione e al capitalismo imperante, ci sarà la scuola, innalzata a “tempio della cultura”, agente di socializzazione e luogo centrale della società, in cui nutrirsi dei valori fondamentali della conoscenza. Dopo il successo degli scorsi anni, che ha registrato la presenza di oltre 50mila partecipanti, l’appello alla città si rinnova con maggiore enfasi: «Chiediamo ai cittadini e alle istituzioni partecipazione e condivisione – continua il presidente di Fiumara d’Arte – vogliamo che il rito diventi un momento di tutti; una presa di coscienza; una strada di bellezza, intesa come momento essenziale di elevazione dalle semplici passioni umane. Per questo chiediamo agli artisti di aderire numerosi all’iniziativa, partecipando alle selezioni del Rito della luce, per potenziare e moltiplicare i messaggi rivolti ai giovani e alla città».
 
Il Rito della Luce, che ha avuto la sua genesi a Librino – dove la Fondazione opera da 15 anni - vuole dunque essere “una centrifuga spirituale ed emozionale”, proprio per questo si svolgerà nel cuore della città: tra San Berillo e la Civita, in una zona dove s’incrociano diverse etnie nel nome dell’integrazione. In occasione dell’evento – che si svolgerà dalle 18 alle 22.30 - saranno realizzati numerosi mandala, bianco su bianco, da artisti, studenti e associazioni di volontariato. Danze, canti celebrativi e sonorità universali di musicisti, poeti e performer accompagneranno i visitatori durante i quattro giorni, in un invito all’ascolto attivo, civile e spirituale, per diventare protagonisti del Rito.
 
Per aderire al Rito della luce contattare la Fondazione Fiumara d’Arte:
 

Dal 1 al 10 novembre 2014 Ore 09/19  

"Sedie d’autore”

  Galleria Verticalista / Via Suor Maria Mazzarello,12 - CataniaIngresso libero

 

Galleria Verticalista (via S. M. Mazzarello 12, Catania), 1 novembre inaugurazione di “sedie d’autore”.

 
L’esposizione dà il la a una raccolta no stop di sedie realizzate da artisti e designer. L’operazione denominata “Progetto solidarietà” ha uno scopo puramente benefico e si concluderà nel periodo di Natale. Per quella data tutti gli artisti realizzeranno a più mani una grande installazione di sedie d’autore che sarà parte integrante delle riprese conclusive del film lungometraggio “La Via del Possibile, Verticalismo e Verticalisti” dell’omonima trilogia.
A questo primo appuntamento di sabato si aggiunge un incontro con il maestro Pippo Failla e le poetesse Ida Giulia La Rosa e Vera Ambra.
 

Artisti espositori: Filippo Liardo, Rosario Calì, Guglielmo Pepe, Rosario Platania, Salvatore Barbagallo, Benito D’Accampo, Anastasia Guardo, Salvatore Spatola, Katia Caruso, Vito Guardo, Salvatore Commercio.

 


Il disegno per la materia

personale del Maestro Pippo Failla
Dal 3 al 30 novembre 2014 Ore 9,00 - 13,00 - 15,00 -19,00.
Catania Palazzo della Cultura / Via Vittorio Emanuele 121 - Catania -  Ingresso libero
 

Inaugurazione Lunedì 3 novembre 2014 ore 18.00

"Il disegno per la materia".
In mostra saranno esposte oltre 70 opere in bronzo, rame e ferro e  100 disegni.

Tra i numerosi i protagonisti che fin dagli anni '50 si sono affacciati a Catania coi loro talenti, decretando i nuovi dettami dell’Arte feconda che già radicava in un territorio in cui non esisteva nemmeno una Accademia di Belle Arti, ancor oggi spicca la figura del Maestro Pippo Failla, uomo umile e forte, come la sua arte fiera e rigogliosa, che si staglia come un urlo nella scena della vita. I suoi personaggi vivi e reali, contorti, irriverenti ed ironici, si muovono come figure surreali sublimando una realtà iniqua.

Il sogno, le visioni oniriche ed il seno femminile raffigurato nelle sue opere simboleggiano il seno materno della natura che è in tutto il creato.
 

Geografie

Dal 8 novembre al 3 dicembre 2014

martedì - domenica 17 - 21
Catania Art Gallery / Via San Michele, 32/34 - Catania - Ingresso libero

Personale di Roberto Rampinelli (Bergamo 1948).
Saranno esposti lavori recenti creati ad hoc dall'artista per questa sua prima personale in terra di Sicilia.
La stessa in catalogo, il n. 13 della collana editoriale di galleria, così scrive:
"........Gli spazi sono sghembi, gli oggetti, come gli elementi del paesaggio, sempre liricamente decentrati rispetto a un’ideale “simmetria”.
Rampinelli prevede tempi lunghi e li comunica all’osservatore. Un lieve spaesamento, esattamente identico a quello prodotto dalla sovrapposizione dei materiali diversi, la carta applicata sul legno, le velature leggere, velature d’acqua, trasparenti e impalpabili che, strato dopo strato, assumono la forza compatta dei colori.
 

OTTOBRE  2014

Grandi Opere della Letteratura Mondiale

Giovedì 9 ottobre alle 16:30, alla libreria Mondadori di Catania, si terrà la presentazione del progetto Golem – Grandi Opere della Letteratura Mondiale, creato dai Licei Gulli e Pennisi (Acireale), Marchesi (Mascalucia) e Spedalieri (Catania).

Gli studenti che si incontreranno in luoghi pubblici per discuterne. Per condividere le idee e le emozioni che le grandi opere sanno dare. Con il desiderio e la speranza di coinvolgere tanti altri nella lettura. I libri, fatti di carta o di bytes sono come un immenso Golem: si moltiplicano, si accumulano, crescono su se stessi e divengono come un immenso mostro biblico. Ma gli si può dare un'anima. Leggendoli!

L'idea è aperta a tutti. Chiunque può leggere o rileggere e venire a dire la sua. La prima opera da leggere, entro il 5 dicembre 2014, è Pastorale americana di Philip Roth


World Food Day - Giornata Mondiale dell'Alimentazione

 
16/10/2014 - 08:00

L'agricoltura familiare è al centro della Giornata Mondiale dell'Alimentazione del 2014 in programma Giovedì 16 ottobre.

Il tema della Giornata mondiale dell'alimentazione 2014 - Agricoltura familiare: "Nutrire il mondo, preservare il pianeta" - è stato scelto per valorizzare l'agricoltura familiare e i piccoli agricoltori. Punta l'attenzione del mondo sul ruolo determinante dell'agricoltura familiare nel debellare fame e povertà, offrire sicurezza alimentare e nutrizione, migliorare i mezzi di sussistenza, gestire le risorse naturali, proteggere l'ambiente e realizzare uno sviluppo sostenibile, in particolare nelle aree rurali.

L'Assemblea generale dell'ONU ha designato il 2014 "Anno internazionale dell'agricoltura familiare". Si tratta di un segnale forte, con cui la comunità internazionale riconosce l'importante contributo degli agricoltori familiari alla sicurezza alimentare mondiale.


ore  09:00

                             Domenica 12 ottobre 2014 in tutta Italia

Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Vieni a trovarci con i tuoi bambini


XI Giornata Nazionale del Trekking Urbano
Venerdì 31 ottobre 2014

Ricordare e percorrere la nostra storia a 100 anni dalla grande guerra

Un'edizione che ripercorre i luoghi simbolo della storia d'Italia, a 100 anni dalla Grande Guerra. Il prossimo 31 ottobre torna il Trekking Urbano e saranno ben 33 le città italiane che da nord a sud daranno vita all'XI edizione presentata non a caso oggi a Villa Giusti a Padova dove il 3 novembre 1918, venne firmato l'Armistizio che sancì la fine delle ostilità tra il Regno d'Italia e l'Impero Austro-Ungarico. Un luogo simbolo di pace, così come all'insegna della pace e della festa sarà la giornata del 31 ottobre.

Il trekking urbano è un modo sportivo e piacevole di visitare i centri storici, alla scoperta di angoli sconosciuti e panorami mozzafiato e per gli amanti del turismo lento sarà una giornata ricca di appuntamenti, aperture straordinarie, itinerari inediti. E, in alcuni casi, le attività si protrarranno anche il 1 e 2 novembre. Il programma delle visite a piedi, che coniuga la salubrità di attività all'aria aperta con la scoperta dell'arte e della bellezza, prevede percorsi con diversi livelli di difficoltà, accessibili a tutte le età. Percorsi sempre nuovi che conducono a musei, monumenti, luoghi panoramici, osterie, botteghe artigiane, mercatini, parchi.


Art Gallery, "Ombre" ottobre novembre 2014

 

 

Cambio di location per la sfilata di domani sera che vedrà esibirsi modelli diversamente abili.

causa maltempo

Tutti in passerela, cambio sede
Si terrà alla Vecchia Dogana

Sabato 04 Ottobre 2014 - 18:18

 

 

CATANIA - Come anticipato a causa del maltempo che sta imperversando su Catania, "Tutti in Passerella" 2014 si trasferisce in una location coperta certo non meno prestigiosa. Si tratta della Vecchia Dogana del porto di Catania, considerata dall'Unesco tra i siti patrimonio dell'umanità'. Non sappiamo se con cosi' poco tempo riusciremo ad organizzare un evento perfetto, sappiamo solamente che il nostro primo pensiero è stato salvaguardare incolumità e salute dei nostri ragazzi e che non intendiamo assolutamente annullare una manifestazione che per loro deve rappresentare un momento di gioia e di vera integrazione


 

Dal 4 ottobre al 3 novembre presso la galleria Art Gallery - mostra “Ombre”.

Art Gallery, "Ombre" ottobre novembre 2014

Via Galatioto, 21,Catania  tutti i giorni ore 17/21          Costo zero

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Saranno esposte 20 opere, tutti olii, realizzati per gli spazi della galleria La mostra è curata da Arnaldo Romani Brizzi. Lo stesso in catalogo (il n. 12 della collana Edizione Elefantino) così scrive: “ Lombardi non cede a vibrazioni emotive, pertinacemente attaccato, come pare ed è, all’orgoglio aristocratico della propria inattualità: egli è freddo, spietato, implacabile nello stabilire la precisione del tratto personale del disegno che sa rendere appieno il gelo delle notti e delle basse maree, delle luci lontane, segnali di vite lontane dal campo d’azione e di visione. E’ in tal modo che egli “entra fuori”, come asserito in alcuni titoli, collocando in punti diversi lo stare di tutti noi, qui e altrove, in alto e in basso, dentro e fuori, per l’appunto. O, anche, in una terra di mezzo, come ho già sostenuto.”.


Ritmo, "Panta Rei" ottobre novembre 2013

Dal 29 settembre al 2 novembre presso Ritmo la mostra “Panta Rei”.

Ritmo, "Panta Rei" ottobre novembre 2013

Via Grotte Bianche, 62,Catania              Costo zero

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Ispirato agli antichi misteri etruschi, al culto della Madreterra, ad alcuni aspetti della tradizione religiosa siciliana, Pánta rêi ci mostra il rito dell'esistenza, il destino immutabile dell'anima che cerca la sua eternità. Ambientato negli scenari pre-ellenici della necropoli di Pantalica e in alcune suggestive ambientazioni del monte Etna, prende forma un dramma che intreccia il naturale, l'umano e il sovrasensibile, dove corpo fisico, ombra e anima costituiscono le parti fondamentali di ognuno di noi. I cicli dell'essere umano e il viaggio della sua anima si susseguono in un lento fluire, dove morte e rinascita sono spinte dalla forza di un'acqua rivelatrice che rigenera la vita ma alimenta l'inganno dell'inconsapevolezza.

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SETTEMBRE 2014

  • Ex Monastero dei Benedettini       24 - settembre - 2014  h.21.00

Rassegna     Trailers FilmFest

XII edizione Torna a Catania dal 24 al 27 settembre 2014 il TrailersFilmFest, il festival dei trailer cinematografici diretto da Stefania Bianchi, giunto alla sua dodicesima edizione, unico festival in Italia ed in Europa che premia i migliori trailer e le loro case di distribuzione.


MARELIBERA 26 - 28 settembre 2014

La grande festa dell'Unione Italiana Vela Solidale.Incontri, laboratori, convegni, veleggiate e tanto ancora Dal 26 al 28 settembre Fonte: http://www.facebook.com


27 settembre 2014 Ore 18,30
Arena Caudullo (Villa Comunale) / Via Nino Martoglio - Belpasso (CT)
Ingresso libero

Suoni dal Sottosuolo

'ARCI Futuro intende far riemergere e valorizzare le diverse espressioni artistiche e i suoni del "sottosuolo" belpassese. A testimoniare l'impegno nel sociale saranno presenti all'evento le associazioni ONLUS tra le quali Libera, Amnesty International, AISM e LILT. Momenti di lettura e di poesia si alterneranno agli spettacoli musicali.


26 settembre 2014 Ore 21
SAL - Spazio Avanzamento Lavori / via Indaco 23 - Catania
Info 3888411704

Un altro viaggio è possibile

Contro il turismo sessuale a danno dei bambini

Prima serata di beneficenza dedicata al progetto UVEP volta a raccogliere fondi da destinare ai bambini vittime di violenza.



Il progetto UVEP "Un altro viaggio è possibile", ideato e promosso dall’Associazione Demetra Onlus, è nato per focalizzare l’attenzione su un tema drammatico di portata globale: il turismo sessuale a danno dei bambini,Durante la presentazione della serata, che vedrà l’esibizione della HJO Jazz Orchestra, 21 elementi diretti da Benvenuto Ramaci, e la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo che sostengono il progetto, sarà presentato il libro “Esca Viva” della scrittrice e giornalista Vera Ambra; pagine del libro saranno lette dall'attrice siciliana Lucia Sardo. Sarà proiettato l’ultimo lavoro cinematografico del regista Alfio D'Agata  “Premio per la migliore sceneggiatura”. Durante l'evento sarà anche presentata l’opera che il Maestro Salvatore Barbagallo ha dedicato alla Campagna UVEP e che sarà inserita nell’asta benefica della prima Collettiva d’arte dedicata alla raccolta fondi. La mostra, che sarà presentata in anteprima il 26 settembre durante la serata di beneficenza negli spazi del SAL, sarà visitabile all’interno degli spazi del  Club Virgin Active- Catania dal prossimo 30 novembre.


BRONTE : La festa al pistacchio inizierà sabato 20 con le “notte verde”

la festa sarà distribuita per 2 week end: dal 26 al 28 settembre e dal 3 al 5 ottobre. Ma la vetrina privilegiata dell’originale Pistacchio verde di Bronte quest’anno vivrà un prologo importante.

Sabato sera si inizierà alle 19,30 in piazza Piave con le giostre e lo zucchero filato per i bambini. Poi alle 20 le sfilate degli sbandieratori e delle majorette segneranno l’inizio di una festa che durerà fino a notte fonda.

La musica non mancherà e nelle piazze Cimbali, Rosario e Spedalieri, come lungo la via Umberto si esibiranno gruppi musicali e musicisti, per poi dare spazio alla discoteca in piazza Rosario.


In via Santa Filomena “Street fashion & food”

La manifestazione si svolgerà dal 24 al 26 settembre. Una tre giorni che, dalle ore 21, offrirà appuntamenti di gusto, di arte e di moda

A Catania ci sono angoli defilati con inaspettate meraviglie. Via Santa Filomena, nel cuore del centro storico, è un breve e suggestivo viottolo che ormai da qualche anno rappresenta la meta preferita di raffinati buongustai.

 


18/09/2014 - 19:00

Un tè filosofico

Conosci Te stesso: Essere Umano: Corpo, Anima, Spirito

Ci sono domande legate alla contingenza e ci sono domande eterne, che l'uomo si è sempre posto ed alle quali ha tentato di dare risposta per poter vivere. Qualcuno le ignora, qualcun altro di tanto in tanto s'interroga: chi sono? da dove vengo? dove sto andando? Difficile scinderle tra loro.
Il mondo orientale e quello occidentale hanno, nel tempo e con il contributo di uomini speciali, fornito alcune risposte, individuando componenti diverse dell' Essere Umano, ognuna da conoscere, da capire, da Vivere.
Tre incontri dedicati: Spirito, Anima e Corpo.

Degustazione a cura di Herborarium Museum.

PER PARTECIPARE - Info e prenotazioni inviando una mail a museo.herborarium@gmail.com o chiamando il 3495397736


 

Ursino buskers, festival delle arti di strada 17 21 settembre 2014
                                      
     Ursino buskers, festival delle arti di strada

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Ursino buskers, festival delle arti di strada 17 21 settembre 2014

Da mercoledì 17 a domenica 21 settembre

Oltre 30 compagnie, due giorni di workshop e tre di esibizioni, una parata lungo via Etnea. Un evento organizzato dal basso che animerà le suggestive vie che circondano il Castello Ursino. È il festival Ursino buskers, il primo evento che porterà a Catania artisti di strada di fama nazionale e internazionale.

Si partirà mercoledì 17 e giovedì 18 con i workshop, corsi frequentabili su prenotazione che si terranno all'interno del Castello Ursino. A tenerli saranno Steve Bags e Valentina Martin (considerati gli artisti di hoola hop più conosciuti della scena internazionale), il giocoliere di origini romane Shay Wapniaz e il messinese Francesco Mirabile, esperto di danza acrobatica.

Venerdì 19 si entrerà nel vivo del festival, con l'inaugurazione ufficiale dell'evento. Sabato 20 il centro di Catania verrà animato da una colorata parata per via Etnea e i mercati storici e in serata ci sarà spazio per gli oltre 20 spettacoli previsti. Domenica 21 la lunga maratona si concluderà con un galà che vedrà esibirsi tutti gli ospiti della manifestazione.

Tra le strade suggestive che circondano il Castello e nel fossato del maniero di Federico II di Svevia si esibiranno: Claudia Franco dell’Ecole supérieure des Arts du cirque di Bruxelles, i Light in Babylon (trio musicale multiculturale proveniente da Istanbul), il Circo Bipolär da Roma, Steve Bags e Valentina Martin, Francesco Mirabile, Giorgia Basilico, la Casa di Creta, i Fratelli la Strada, Teatro Manomagia, Davide Di Rosolini, Alice Ferlito e Giampaolo Terranova, Piccolo teatro itinerante, Marzia Ciulla, Teatro Argentum Potabile, i los Palombos, Valentina Grillo, Erica Monaco.

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LUGLIO / AGOSTO  2014   

tti gli eventi del 27 luglio 2014 a Catania
ALCUNI CONCERTI :

SIMPLE MINDS      24  LUGLIO   TAORMINA

MARCO TRAVAGLIO    25    ZAFFERANA

RENZO ARBORE    2  AGOSTO     ZAFFERANA

AFTERHOURS      3  AGOSTO       ZAFFERANA

CAPAREZZA    8   AGOSTO    CATANIA

GIOVANNI ALLEVI    12   AGOSTO     ZAFFERANA

MARIO  BIONDI        16   AGOSTO    ZAFFERANA

PINO  DANIELE    22  AGOSTO     TAORMINA

MASSIMO  RANIERI   23   AGOSTO    TAORMINA

ALEX  BRITTI   27   AGOSTO    TAORMINA
 


LUGLIO   2014

 

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il 26  e  27 luglio torna a POZZILLO la tradizionale

SAGRA DEL PESCE SPADA


 21 luglio 2014 Ore 21:00

Ensemble Corale Femminile del Teatro Massimo Bellini di Catania

pianista e direttore Gaetano Costa.
 Castello Ursino / piazza Federico II di Svevia - Catania
Prezzo 5 €
 
ROCCABIMBI - una finestra per i più piccoli
19 e 20 luglio 2014 Ore 19
 Rocca Normanna / Collina Storica - Chiesa S.Francesco - Paternò (CT)
Prezzo € 4
 
Coreografia di Giovanna Velardi
con Giuseppe Muscarello e Giovanna Velardi

Il “Clown” detiene in sè delle caratteristiche di contrasto, con una carica di tristezza, gioia, malinconia, presa in giro, divertissement.

La mescolanza di pluralità linguistica e significati, fare esprimere tale mescolanza nel tempo è il tentativo di riuscire a fare emergere un Clown danzante, dando vita ai tratti tipici di una relazione isterica di coppia, lo sforzo di comunicare, la tenerezza, la sua sensualità, i capricci, gli sguardi seducenti, la disattenzione, il desiderio sensuale e sessuale, le loro buffonate, la cattiveria, la gratuità dei gesti rivendicativi, l'impulsività grottesca, la narrazione di uno spaccato di vita familiare.

 


18 luglio 2014 Ore 20;00
 
Porte aperte a San Berillo
Il quartiere di San Berillo aprirà le sue porte a tutti e a tutte. Racconterà, attraverso i suoi abitanti, storie che sono state dimenticate o rimosse dalla nostra corta memoria.
 
Una festa che vi porterà a viaggiare e a conoscere la magia che si nasconde tra i suoi vicoli e cortili. Una maniera di riappropriarsi di un pezzo di Catania e costruire un'idea alternativa di quartiere, valorizzando le sue diversità di etnie, culture e genere, ormai radicate.
 
Un'immagine di città che lotta contro la sua storia, fatta di macerie e di arricchimento per pochi, che mostra il suo fascino e la sua creatività senza voler nascondere la polvere sotto il tappeto.
 
Porte aperte per accogliere nuove idee che fondandosi sul patrimonio sociale e culturale costituiscano l'unica via per la rinascita di San Berillo.

Clara Piano Trio

pianoforte, violino e violoncello

 14 luglio 2014 Ore 21:00
 Castello Ursino / piazza Federico II di Svevia - Catania
Prezzo 5 €


Dal 10 al 12 luglio presso il palazzo Cutore di Aci Bonaccorsi si terrà il Khamsin Festival.

Festival Internazionale di Danza, Musica e Cultura mediorientale ed indiana. Tre serate all’insegna dell’arte, del divertimento e della danza. Moltissimi ospiti di eccezione provenienti da tutto il mondo, Star internazionali che hanno fatto la storia passata e presente delle arti mediorientali.Aci Bonaccorsi, Khamsin Festival

l 10 luglio si terrà l’attesissima competition per le giovani promesse italiane ed internazionali della danza orientale divise nelle categorie soliste e gruppi. Il Premio alla Creatività Scenica Enzo Puglisi, giunto alla sua 5a edizione, mette a disposizione per la prima classificata in categoria soliste un assegno di 1.000 dollari e 500 per il primo classificato in categoria gruppi.

Il giorno 11 luglio il Festival trasporterà tutti i partecipanti in India, per partecipare ad una indimenticabile festa fatta di danza, colori e sapori del sub continente asiatico.

Il 12 luglio la serata conclusiva, la serata di punta del festival, il Gran Gala della Danza dove si esibiranno tutte le star internazionali ospiti del festival.

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 Piazza Manganelli il 05/07/2014

Sabato 5 luglio, dalle ore 18.30, in piazza Manganelli si terrà l’evento Centrocontemporaneo.

Esperimento di rigenerazione urbana dal basso che vuole trasformare un'area del centro storico di Catania attraverso cambiamenti sostenibili e di lungo periodo per migliorare la qualità della vita locale in termini economici, sociali e ambientali. Tra gli eventi "Creativemarket" mercatino dedicato all'autoproduzione, al riuso e al riciclo.

Il “comitato spontaneo” che dallo scorso mese di settembre gestisce il progetto ha il proprio motore propulsore nello spirito creativo che si respira nell’area del “quadrilatero” geograficamente definita dalle vie Paternò, Montesano, San Michele, Carcaci, dal largo Colosi e da piazza Manganelli: luoghi ricchi di quella “bellezza condivisa” di cui tutti ci sentiamo allo stesso tempo fruitori, osservatori e custodi.


Dal 4  al  6  Luglio

Tutti gli eventi del 4 luglio 2014 a Catania

Macchia di Giarre, Sagra delle Ciligie e delle Rose

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Belpasso, Mercatini d'Estate

 
Un'occasione per visitare Belpasso, "scacchiera dell'Etna",  poichè presenta la forma di una scacchiera, con rette e traverse che s’intersecano in un tessuto viario unico tra i paesi del circondario. Dall’alto è incantevole ammirare le case dai tetti rossi disposti in petali sfrangiati orlati dal verde cupo dei campi.

La gastronomia belpassese trae le proprie origini dalla cultura contadina ed è basata su piatti semplici e genuini ove prevalgono i sapori della tradizione, forte di influenze greche, romane, francesi, spagnole e arabe. Squisiti i dolci: biscotti di mandorla profumati alla vaniglia, torroncini morbidi, gelati alla frutta, granite di mandorla, caffè, limone che si possono trovare nei numerosi bar del centro.

 



GIUGNO  2014

 21 giugno – 3 agosto

  • Palazzo della Cultura
     mostra “Incisori piemontesi del Novecento. Collezione Alfio Milluzzo”
    a cura di Ornella Fazzina
    Orari apertura mostra: Lunedì/Sabato 09,00/13,00 e 15,00/19,00; Domenica 9,00/13,00
    Ingresso gratuito

    Mostra Incisori piemontesi del Novecento - collezione Alfio Milluzzo - Palazzo della Cultura - 21 giugno / 3 agosto 2014 - manifesto resize

21 giugno - 6 luglio

Palazzo della Cultura
 mostra personale di pittura
“Realtà e Iperrealismo” di Pietro Alessandro Trovato
Orari apertura mostra: Lunedì/Sabato 09,00/13,00 e 15,00/19,00; Domenica 9,00/13,00
Ingresso gratuito
Mostra Realtà e Iperrealismo di Pietro Alessandro Trovato - Palazzo della CUltura - 21 giugno/6 luglio 2014 - Locandina resize 


20 giugno - 6 luglio  

Palazzo della Cultura

mostra “Perfect Volcano" di Giuseppe Livio
a cura di Francesco Lucifora
Accademia Belle Arti di Catania
CoCA - Center of Contemporary Arts di Modica (Rg)
Orari apertura mostra: Lunedì/Sabato 09,00/13,00 e 15,00/19,00; Domenica 9,00/13,00
Ingresso gratuito

Mostra Perfect Volcano di Giuseppe Livio - Palazzo della CUltura - 20 giugno/6 luglio 2014 - Locandina resize


12 giugno ore 18.00 presso la libreria La Feltrinelli

ALESSANDRA ZINITI PRESENTERA' IL SUO LIBRO

"IL CORAGGIO DELLE DONNE"

Interveranno GRAZIELLA PRIULLA e ROSA MARIA DI NATALE

 


5 GIUGNO  ORE 18  MONASTERO DEI BENEDETTINI

 BEATRICE  ALFONZETTI  E  ROSA MARIA MONASTRA

PARLERANNO DI

"LA NARRAZIONE DELLE DONNE"

L'evento, al quale partecipa anche il direttore del Disum Giancarlo

Magnano di San Lio, prevede momenti musicali con il soprano Claudia

Caristi e il pianista Maurizio Innocenti e teatrali con l'attrice Giorgia Boscarino.

 


MAGGIO  2014

 



Le fotografie scattate dal personale dell'Azienda per la mostra e quelle del Convegno sono visionabili accedendo dalla tendina a sinistra

("Convegno dal CPO al CUG" e "Vi racconto con una foto")



 

Convegno 
"Dal CPO al CUG

IL CLIMA DELL'ORGANIZZAZIONE"
Venerdì 9 maggio 2014 - ore 9
Aula Magna Facoltà di Medicina e Chirurgia
Presidio Gaspare Rodolico

Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico - Vittorio Emanuele
Via S. Sofia 78 - Catania

 

Brochure scaricabile in calce

 



APRILE  2014



 

 

" Vi racconto con una foto "

 

 Il Cug, in occasione del Convegno sul Benessere Organizzativo che si terrà il 9 maggio, organizza una mostra fotografica sui temi del benessere lavorativo e delle pari opportunità.

Le colleghe e i colleghi che volessero partecipare possono inviare  fotografie di scene, luoghi o azioni (preferibilmente fatte in ospedale) che riproducano momenti e motivi sia dello stare bene o dello stare male al lavoro, sia della diversità di trattamento che deriva dall’essere donna o uomo.

Le foto possono essere inviate, corredate dai dati dell’autore/trice, dalle circostanze in cui sono state effettuate e se volete da un titolo, utilizzando la voce  “scrivi al Cug” del nostro sito o all’indirizzo di posta elettronica poliovectcug@gmail.com  segnalando, qualora si preferisca, di voler restare anonimi.

Tra le foto inviate ne saranno scelte circa trenta, dando spazio sia a quelle che descrivono il negativo, sia a quelle che mostrano il positivo in Azienda.

Si rammenta di NON FOTOGRAFARE UTENTI e ACQUISIRE IL CONSENSO ALLA PUBBLICAZIONE nel caso in cui le foto ritraggano colleghe o colleghi ( in calce si trova il modello stampabile).

Considerato che poche immagini spesso comunicano più di molte parole  ci auguriamo che l’iniziativa trovi una ricca partecipazione. Buon lavoro.

 

                             

 



MARZO 2014

Avviso

In occasione delle Giornate di primavera indette dal FAI, sabato 22 e domenica 23 marzo,

le visite guidate al Monastero dei Benedettini saranno condotte dai giovani ciceroni dei diversi

istituti scolastici catanesi

 



Catania in Gigapixel finalmente on line



Giochiamo con la frutta

 

Documenti: