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Rete Stroke in Sicilia - Guida divulgativa

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L’ictus cerebrale (stroke) è una malattia del Sistema Nervoso Centrale provocata da un disturbo della circolazione del sangue nelle arterie del cervello, costituendo la prima causa di disabilità negli anziani, seconda causa di morte e la terza causa di disabilità a livello mondiale.

Si possono distinguere due forme di ictus cerebrale:
1.  l'ictus ischemico (ischemia cerebrale, stroke ischemico), che si verifica nell'80% dei casi, provocato dall'ostruzione di un'arteria con conseguente danno dovuto al mancato apporto di sangue in una parte del cervello;
2.   l'ictus emorragico (emorragia cerebrale, stroke emorragico),  si verifica nel 20% dei casi, causato dalla rottura di un'arteria , con conseguente stravaso di sangue e formazione di una raccolta di sangue all'interno del cervello.
L'incidenza dell’ictus cerebrale aumenta con l’età. Dal 1990 al 2010 l’ictus cerebrale ha subito un progressivo aumento; i dati più recenti, riferiti all’anno 2013, indicano a livello mondiale, una prevalenza( presenza di malattia nella popolazione) di 4,9% per l’ictus ischemico è di 1,9% per l’ictus emorragico. In Italia, la prevalenza  complessiva nella popolazione  è pari a 6,5%.

I sintomi dell’ictus cerebrale si presentano in maniera improvvisa e dipendono dalla zona  del cervello colpita :
•   Mancanza improvvisa di forza ad un lato del corpo (faccia e/o braccio e/o gamba) la cui gravità può variare da una leggera debolezza (deviazione della bocca, difficoltà a sollevare il braccio o la gamba, riduzione della capacità di stringere la mano, strisciare la gamba nel camminare) ad una completa perdita di forza con impossibilità a svolgere qualsiasi movimento o a stare in piedi e camminare.
•    Riduzione o perdita della sensibilità ad un lato del corpo (faccia e/o braccio e/o gamba).
•   Disturbo della capacità di parlare e/o di comprendere ciò che viene detto, la cui gravità può variare dalla difficoltà a nominare un oggetto o a trovare qualche parola alla totale incapacità di parlare e comprendere.
•    Disturbo visivo con perdita e riduzione di una parte del campo visivo .
•    Mal di testa improvviso e molto intenso con caratteristiche mai provate in precedenza
•    Capogiri intensi e persistenti con perdita dell'equilibrio, difficoltà a stare in piedi e a camminare.
Nel caso in cui si assista alla regressione rapida ( meno di un’ora)della sintomatologia è probabile che si sia verificato un attacco ischemico transitorio ( TIA ),  in cui l'arteria cerebrale chiusa si riapre spontaneamente. Tale  condizione non è da sottovalutare perché vi è un alto rischio che nelle ore successive si ripresenti un ictus ischemico senza prendere appropriati provvedimenti diagnostici e terapeutici.
Quando si percepiscono uno più sintomi precedentemente descritti bisogna chiamare immediatamente il 118: l’operatore che risponde alla chiamata è in grado di inquadrare il problema attraverso un breve colloquio  telefonico ed attivare i provvedimenti più opportuni. Ciò va eseguita anche in caso di TIA .

Se si è colpiti da ictus mentre si è in  strada,  fornire indicazioni precise per essere facilmente raggiunti dalle autoambulanze.(incroci, negozi, luoghi pubblici ed eventuali punti di riferimento come stazioni di servizio, ecc.).
Al Pronto Soccorso vengono effettuati gli esami necessari e presi i provvedimenti terapeutici atti ad evitare il ripetersi, anche in modo più grave, dell'ictus.
Al momento attuale l’unica terapia mirata dell’ictus ischemico è rappresentata dalla trombolisi endovenosa che è in grado di sciogliere il trombo che si forma all'interno del circolo arterioso e che occlude l'arteria cerebrale. Il trattamento è praticabile entro le 4 ore e mezzo dall'inizio dei sintomi e l'efficacia della terapia è maggiore quando  il più precocemente possibile eseguita.
La trombolisi è attuabile soltanto all’'ictus ischemico  non è indicata nell'ictus emorragico . Non tutti i pazienti con ictus ischemico possono essere trattati con trombolisi perché tale terapia presenta numerose limitazioni e controindicazioni. Si ritiene che  solo il 20% circa dei pazienti con ictus ischemico possano essere sottoposto a questo tipo di trattamento. In alcuni casi selezionati in cui la terapia trombolitica endovenosa non è praticabile o non è risultata efficace in alcuni centri specializzati viene effettuata   la terapia all’interno delle arterie(trombolisi intraarteriosa).
Se la trombolisi  venosa viene  somministrata precocemente  i pazienti colpiti hanno maggiore probabilità di sopravvivere (riduzione della mortalità) e di mantenere una propria autonomia nelle attività di vita quotidiana (riduzione della disabilità). Purtroppo non tutti i pazienti sottoposti alla terapia trombolitica rispondono al trattamento (le statistiche attuali riportano che circa il 40% dei pazienti trattati ha una completa guarigione dai sintomi) ed in alcuni casi rari, vi possono essere delle complicanze, in particolare la trasformazione dell’ischemia del cervello in emorragia.
La cura dell'emorragia cerebrale richiede una gestione per gli aspetti assistenziali non molto diversa da quella dell'ictus ischemico, con il ricovero quando possibile in unità operative dedicate. In alcuni casi, quali l'emorragia subaracnoidea (ESA) dovuta spesso alla rottura di una malformazione del circolo cerebrale (aneurisma), vi è l'indicazione al trasferimento presso un Reparto di Neurochirurgia per  il trattamento chirurgico.
L’unita di degenza dedicata al trattamento dell’ictus cerebrale è la Stroke Unit , un reparto  dove  un team multidisciplinare di medici, infermieri, tecnici della riabilitazione,  assiste e cura solo malati di ictus.

Durante il ricovero  si attuano i necessari provvedimenti terapeutici  si avvia un programma riabilitativo precoce. Nei casi in cui l'ictus abbia determinato una perdita di una funzione neurologica  assume un ruolo fondamentale il trattamento riabilitativo che oltre ad essere avviato nella fase acuta, verrà proseguito, a secondo delle varie situazioni cliniche e attraverso un progetto individuale presso strutture riabilitative, sia in regime di ricovero che ambulatorialmente o a domicilio del paziente.

Un ruolo fondamentale nella patologia vascolare cerebrale è rappresentato dalla prevenzione in particolare sulle abitudini di vita e sui comportamenti.
In particolare è opportuno:
  1. Astensione completa dal fumo.
  2. Praticare quotidianamente attività fisica moderata, ad esempio camminare con passo spedito per 30 minuti al giorno per la maggior parte dei giorni della settimana oppure attività sportiva controllata.
  3. Controllare il peso corporeo. Evitare l'aumento del peso con misure dietetiche e attività fisica. Nei soggetti in sovrappeso la riduzione del peso corporeo ha effetti positivi sulla pressione arteriosa, sul diabete e sui grassi nel sangue.
  4. Limitare l'assunzione di alcol. Evitare un'eccessiva assunzione di alcol.
  5. Correggere l'alimentazione. Ridurre il consumo di grassi e condimenti di origine animale, favorendo l’olio di oliva, aumentare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e legumi.
  6. Limitare l’uso di sale da cucina. La raccomandazione è ancora più importante per i soggetti con ipertensione arteriosa.
  7. Controllo della pressione arteriosa. Nei soggetti con ipertensione arteriosa, qualora le modificazioni alimentari e dello stile di vita non siano sufficienti, è indicato il ricorso ai farmaci antiipertensivi. I valori consigliati sono inferiori a 140/90 mmHg e di 130/80 mmHg nei diabetici.
  8. Controllare la glicemia. Eseguire periodici controlli della glicemia per diagnosticare precocemente la presenza di diabete. Nei diabetici la riduzione del peso corporeo, le modificazioni dello stile di vita e il controllo degli altri fattori di rischio devono essere particolarmente accurati.
  9. Controllare il colesterolo: alti valori di colesterolo (in particolare il tipo LDL) sono responsabili della malattia aterosclerotica che è responsabile di oltre il 20% degli ictus: particolarmente dannoso è il colesterolo LDL mentre protettivo è il colesterolo HDL.
Di seguito l’estratto dal decreto dell’Assessorato della Salute in merito alla distribuzione della Rete Stroke in Sicilia
 
Art.1
[…] , è individuata la Rete delle Stroke Unit operative in Sicilia, secondo il modello hub e spoke con la classificazione per livelli di complessità […]

Stroke Unit di III livello (HUB):

1.    A.O. Cannizzaro di Catania - U. O. C. Neurologia
2.    A.0.U. Policlinico di Messina- U. O. C. Neurologia
3.    A.0.R. Papardo-Piemonte - U. O. C. Neurologia
4.    A.0.R. Villa Sofia-Cervello - U. O. C. Neurologia
5.    ARNAS Civico di Palermo - U. O. C. Neurologia

Stroke Unit di II livello (Spoke):

Dislocazione per Province
Agrigento:
- Agrigento - P.O. San Giovanni di Dio - U. O. C. Neurologia
Caltanissetta:
- Caltanissetta - P.O. Sant'Elia - U. O. C. Neurologia
Catania:
- Catania: ARNAS - U. O. C. Neurologia
- Caltagirone - P.0. Gravina - U. O. C. Neurologia
Enna:
- Enna - P.O. Umberto I - U. O. C. Neurologia
Messina:
- Barcellona P.G.- P.O. Cutroni-Zodda - U. O. C. Neurologia
Palermo:
- Palermo - Ospedale Buccheri La Ferla- U. O. C. Neurologia
- A.0.U. Policlinico "P. Giaccone" di Palermo - U. O. C. Neurologia
Ragusa:    
- Ragusa P.0. Guzzardi di Vittoria- U. O. C. Neurologia
Siracusa:
- Siracusa P. O. Umberto I - U. O. C. Medicina Interna
Trapani:
- Trapani P.O. Sant' Antonio Abate - U. O. C. Neurologia

Stroke Unit di I livello (Spoke):

Dislocazione per Province
Agrigento:
- P.0. Barone Lombardo Canicattì - U. O. C. Medicina Interna
- O.C.R. Sciacca - U. O. C. Medicina Interna
Caltanissetta:
-  P.O. Vittorio Emanuele Gela - U. O. C. Medicina Interna
-  P.0. Maria Immacolata Longo di Mussomeli - U. O. C. Medicina Interna
Catania:
-  P.O. Maria SS. Addolorata di Biancavilla- U. O. C. Medicina Interna
-  P.O. Castiglione Prestianni di Bronte - U. O. C. Medicina Interna
Enna:
-  P.O. Carlo Basilotta di Nicosia - U. O. C. Medicina Interna
Messina:
- P.O. Generale Sant' Agata di Militello - U. O. C. Medicina Interna
Palermo:
-  P.O. Civile Partinico - U. O. C. Medicina Interna
-  Fondazione Giglio di Cefalù U. O. C. Neurologia
-  P.O. B.Agliata di Petralia Sottana - U. O. C. Medicina Interna
Ragusa:
-  P.O. Civile-OMPA di Ragusa - U. O. C. Medicina Interna
Siracusa:
-  P.O. Di Maria di Avola- U. O. C. Medicina Interna
Trapani:
-  P.O. San Biagio di Marsala- U. O. C. Medicina Interna
-  P.O. Vittorio Emanuele II di Castelvetrano - U. O. C. Medicina Interna