Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Gennaio 2014
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Bollettino n. 1 del 31 Gennaio 2014

Segreteria Nazionale
Si è costituito a fine dicembre il “Tavolo per la protezione e la qualità del Servizio Socio Sanitario Nazionale”, promosso da Cittadinanzattiva - TDM a cui hanno aderito ANAAO ASSOMED, CARD, CIMO, Federfarma, Nursing up, Nursind, SIMG, Sumai, UILDM.
I principali obiettivi del Tavolo sono:
•    la salvaguardia ed il rilancio del Servizio Socio-Sanitario Nazionale (SSSN) Pubblico, in coerenza con i principi fondanti quali l’universalità, la solidarietà e l’equità, contraddetti da anni di ripetuti tagli lineari al Fondo Sanitario Nazionale, ai servizi e – in definitiva - ai diritti, nonché dalla mancata riprogettazione e riforma di un SSSN in grado di rispondere realmente ai bisogni di salute dei cittadini, riconosciuti come diritti fondamentali.
•    La revisione dell’attuale modello di governance del SSN, che oggi vede protagonisti solo Governo e Regioni, ed esclude attori non meno importanti, vale a dire chi poi dovrà concretamente attuare e/o vivere gli effetti dei provvedimenti emanati. Per questo, si impegna nell’istituzione, nella promozione del riconoscimento e nella valorizzazione di un “soggetto terzo”, che possa contribuire al cambiamento. Per questo, è necessario che tale soggetto, composto dai più significativi attori del SSN - cittadini, medici, infermieri, farmacisti, operatori sociali, Direttori Generali, ecc. – sia ammesso ad una effettiva partecipazione nei processi decisionali di costruzione e tutela della Salute in Sanità.
•    L’elaborazione di una riprogettazione partecipata e condivisa del SSN dei prossimi anni, in grado di garantire l’equilibrio tra economia e diritti, a partire da quelli sanciti dalla Carta Europea dei diritti del malato, e non – come avvenuto – la subordinazione dei diritti alla finanza.
Queste le principali richieste:
•    l’apertura immediata di un tavolo di confronto con il Governo e con le Regioni, in merito al nuovo Patto per la salute. Se, infatti, come auspichiamo, il Patto per la Salute non consisterà in una mera “intesa finanziaria” tra Governo e Regioni, reputiamo indispensabile essere coinvolti nel ripensamento strutturale del nostro SSN;
•    un’ “Assemblea ri-Costituente per il Servizio Socio-Sanitario Nazionale Pubblico” composta da rappresentanti delle Organizzazioni civiche e di pazienti, dai molteplici operatori della Salute Sanità, Ministeri, Regioni, con il mandato di consegnare entro 18 mesi al Parlamento un vero progetto sul SSN dei prossimi anni, in grado di garantire il non penalizzante equilibrio tra contenimento della spesa e tutela dei diritti.

Presidenza Regionale

Continua l’iniziativa di Pippo Pracanica, presidente regionale di Cittadinanzattiva – Sicilia in materia di Invalidità Civile, una battaglia che il movimento si è intestato da diversi anni per raggiungere i seguenti obiettivi:
•    Attuare in Sicilia lo stato di diritto recependo i poteri concessori relativi ai benefici economici trasferiti alle regioni dallo Stato. Al riguardo Cittadinanzattiva ha già provocato la presentazione di un  progetto di legge all'ARS finalizzato al trasferimento di tali poteri che consentirebbe all'INPS di agire in regime di legittimità superando l’attuale situazione poco chiara ed andando ad una regolamentazione della legge 80/2006;
La Regione dovrebbe trasferire all'INPS tutti gli accertamenti medico-legali in atto  praticati dalle commissioni presso le ASP. Questo comporterebbe:
    a) per i cittadini riduzione dei tempi di attesa: una sola visita invece delle due attuali in caso di  concessione di benefici economici;
    b) per l'assessorato regionale alla salute si realizzerebbe un risparmio di circa 80 milioni l'anno (pagamento delle commissioni, sedi, materiale di consumo mentre gli impiegati poterebbero essere meglio utilizzati per svolgere altri compiti).

Segreteria Regionale

In seguito all’iniziativa assunta a livello nazionale da Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato relativa a confronto con il Ministero della Salute sugli ospedali a rischio di chiusura o di riconversione ad altro tipo di attività all’interno del Servizio Sanitario, Tonino Aceti, coordinatore nazionale del TDM e responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici, ha dato mandato ai Segretari Regionali ed ai Coordinatori Regionali del TDM di avviare gruppi di lavoro territoriali e regionali per analizzare la realtà esistente in termini di “mappa dei presidi esistenti e delle specialità diagnostico-terapeutiche allocate” e di individuare quali presentano maggiori criticità e quali altri, invece, rappresentano delle realtà assolutamente da tenere in dovuta considerazione per il riordino funzionale, sostenibile e coordinato in una logica di Rete dei servizi esistenti, avanzando eventuali richieste per salvaguardarne il mantenimento ed eventualmente, anche il potenziamento.
Il segretario regionale di Cittadinanzattiva – Sicilia ha, all’uopo, opportunamente costituito un gruppo di lavoro costituito dallo stesso e da: Luigi Anile, coordinatore regionale TDM, Andrea Cucinotta, vicesegretario regionale di Cittadinanzattiva, Anna Orofino ed Edoardo Pappalardo della Segreteria regionale per coordinare le risultanze delle indagini condotte da referenti locali:
•    per i presidi palermitani di Termini Imerese, Partinico, Corleone e Petralia
•    per i presidi catanesi di Giarre, Acireale, Paternò, Adrano, Bronte e Biancavilla
•    per i presidi messinesi di: Milazzo, S.Agata Militello e Mistretta
•    per i presidi trapanesi di Alcamo, Salemi, Castelvetrano e Mazara
•    per i presidi agrigentini di Ribera, Canicattì e Licata
•    per i presidi nisseni di S.Cataldo, Mazzarino e Niscemi
•    per i presidi ennesi di Nicosia, Leonforte e Piazza Armerina
•    per i presidi ragusani di Vittoria e Scicli
•    per i presidi siracusani di Lentini, Augusta, Avola e Noto.

Catania

Nel 2011-2012 Cittadinanzattiva ha realizzato una campagna di empowerment rivolta ai cittadini, dal titolo IN-DOLORE. La guida è stata messa a punto con 13 soggetti diversi per aiutare le persone a conoscere la legge 38/10 (“Disposizioni per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”), sfatare falsi miti (in particolare sugli oppiacei), orientarli ai servizi e fornire consigli utili. Proseguendo sulla strada avviata da questa campagna, Cittadinanzattiva  sta attivando ora un nuovo importante progetto per monitorare questa volta l’effettiva applicazione della legge 38/10 negli ospedali italiani.
Il progetto ha come prima finalità quella di creare una rete di cambiamento nelle realtà territoriali, che parta dai bisogni dei cittadini e che stimoli una competizione “al rialzo” tra le strutture sanitarie nel trattamento e attenzione al dolore. La “competizione” sarà sollecitata attraverso l’attribuzione di un riconoscimento (tipo stelle della guida Michelin, o altro) da parte del Tribunale per i Diritti del malato. Tale riconoscimento dovrebbe essere affisso all’ingresso delle strutture partecipanti e presente sui loro siti web (oltre che sui siti di Cittadinanzattiva nazionale e locali), permettendo così ai cittadini/utenti di avere uno strumento concreto per riconoscere il grado di impegno delle strutture nella cura del dolore. Le persone potranno così esercitare il proprio diritto ad una scelta realmente informata dell’ospedale a cui rivolgersi (Carta Europea dei Diritti del Malato). Il riconoscimento dato alle strutture ospedaliere (appartenenti al SSN) che parteciperanno al programma permetterà di comunicare meglio all’utenza, sulla base di indicatori concreti, il loro impegno, e le metterà in rete con strutture analoghe entrando a far parte di una banca dati nazionale. Il progetto vorrebbe inoltre stimolare i Comitati Ospedale-Territorio senza dolore perché svolgano appieno le proprie attività e per essere il vero motore di cambiamento, fornendo -attraverso la rilevazione del rispetto degli indicatori per i riconoscimenti- elementi concreti su cui lavorare e intervenire al livello locale.
Cittadinanzattiva – Tribunale per i diritti del malato sez. A. Farsaci di Catania aderendo al Progetto, con le sue numerose assemblee territoriali,  nel corso del corrente anno 2014  parteciperà all’iniziativa che sarà al momento svolta presso le dipendenti strutture ospedaliere delle Aziende Garibaldi, Asp e Cannizzaro, con le quali sono in corso contatti con i  Managements per lo svolgimento del progetto In – Dolore.

Gela

Sta partendo in queste settimane l’operatività del rinato Tribunale per i Diritti del Malato di Gela. Il movimento, infatti, è stato presente, con alterna continuità, nel territorio negli ultimi venti anni ma, dopo le difficoltà di qualche tempo addietro che ne avevano bloccato l’azione, un gruppetto di cittadini si è impegnato a far rinascere l’importante esperienza e, conseguente, ad organizzare un’assemblea che si è tenuta a fine novembre che ha visto l’adesione di una quarantina di volontari.
Poco prima dello scorso Natale la presentazione ufficiale avvenuta nel corso di una partecipata manifestazione avvenuta presso l’Audiorium del Presidio Ospedaliero “Vittorio Emanuele” che ha, tra l’altro, formalizzato l’elezione della coordinatrice dell’assemblea territoriale nella persona di Enza Mezzasalma.

Giarre

Il cav. Pino Patanè, coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Giarre e vice presidente del Comitato Consultivo “Cannizzaro” di Catania, ha inviato, in data 9 gennaio 2014, al dott. Giuseppe Greco, segretario regionale di Cittadinanzattiva Sicilia ed al dott. Pieremilio Vasta, presidente della Conferenza dei CC.CC.AA., una nota che riassume il risultato   dell’ indagine conoscitiva sullo stato attuale dei Servizi e Posti Letto che offre il Presidio Ospedaliero di Giarre.
La relativa scheda riporta in premessa l’auspicio  “che con questo lavoro e col Vostro impegno si riesce a coinvolgere i diretti interessati per risolvere il problema corrente onde evitare la chiusura definitiva del nosocomio, nosocomio di vitale importanza per tutto il territorio Jonico/Etneo di circa 90.000 abitanti residenti, ubicato in una posizione strategica pedemontana a forte attrazione turistica estiva con le spiagge di Riposto, Torre, Fondachello, Fiumefreddo e Calatabiano ed invernale con le nevi sull’Etna nei territori di Zafferana Etnea, Linguaglossa e Castiglione di Sic., che quando in piena attività,  aumenta la popolazione sino a 150.000, un terzo della popolazione della città di Catania che ospita 4 mega ospedali.”

Licata

Maria Grazia Cimino, coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Licata, ha dato, con un documento efficace ed articolato,  una rappresentazione delle realtà ospedaliere dell’agrigentino come oggi si presentano. Vengono, infatti, riassunti dati importanti e significativi del territorio, del Presidio ospedaliero “San Giacomo D’Altopasso” di Licata,  del Presidio Ospedaliero “ Barone Lombardo” di Canicattì e del Presidio Ospedaliero  “F.lli Parlapiano” di Ribera nonché sullo stato dei Punti Territoriali di Assistenza.

Messina

Andrea Cucinotta, vicesegretario regionale di Cittadinanzattiva – Sicilia e presidente del Comitato Consultivo dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha elaborato i dati che, ancorchè in forma sintetica,  offrono interessanti spunti di riflessione sullo stato dei presidi ospedalieri del messinese che potrebbero essere interessati da processi di rifunzionalizzazione: il P.O. Nuovo Cutroni Zoddà di Barcellona  Pozzo di Gotto, il P.O. di Lipari, il P.O. G. Fogliani di Milazzo, il P.O. SS Salvatore di Mistretta e lo Stab. Ospedale di S. Agata di Militello. Per ognuno ha raccolto dati relativi al numero dei Posti Letto, alla presenza di un PTA (funzionante o programmato), il nome e la distanza dell’Ospedale più vicino, la caratteristica del territorio, la popolazione del bacino di utenza (precisando, molto opportunamente, la percentuale degli over 65), le patologie croniche più presenti nel territorio e la diffusione del servizio ADI, case della salute, lungodegenze, riabilitazione.

Sciacca

Organizzato nell'ambito dell'assemblea annuale di Cittadinanzattiva si è svolto, presso l’I.P.C. “Friscia” di Sciacca lo scorso 19 dicembre, un convegno su “Saverio Friscia – Cittadino Attivo”. 
Durante l'incontro, al quale hanno partecipato numerosi studenti, si è anche fatto il punto sull'attività portata avanti dal movimento nel corso del 2013. Sono state ricordate le iniziative più importanti concretizzate dall’assemblea territoriale ed i protocolli d'intesa con la Lilt, con l'ente Euroformazione, con le Acli e con l'istituto Immacolata di Lourdes. Sono stati, quindi, citati i numerosi convegni organizzati, il seminario di formazione per la salute della terza età, il progetto di promozione sociale per ragazzi con difficoltà di apprendimento, i progetti di educazione civica per le scuole, i corsi sull'approccio al malato, le collaborazioni con l’associazione Libera e la Consulta giovanile nonché le adesioni alle iniziative civiche che nel 2013 hanno interessato il territorio.
Nel corso dell’assemblea è stato consegnato il premio “Eccesso di Cittadinanza” all’associazione “Addio Pizzo” di Palermo per essersi distinta negli anni per l’impegno civile  e sociale e per aver lottato, con ottimi risultati, contro il grave fenomeno  mafioso del “pizzo”.
Nel corso del Convegno su Saverio Friscia sono  state ricordate le tappe più significative dell’esperienza dell’illustre concittadino, uno fra i più efficaci interpreti della storia contemporanea locale e nazionale, medico omeopata, politico e padre nobile del socialismo e della democrazia siciliana. Le manifestazioni commemorative, organizzate in occasione del bicentenario della nascita di Friscia, hanno anche previsto iniziative civili e culturali davanti il suo busto all’interno della Villa Comunale finalizzate a richiamare l’attenzione per un’adeguata conservazione del più antico giardino storico di Sciacca.
Il 17 gennaio scorso è stato diramato un comunicato stampa con il quale il Coordinamento di Cittadinanzattiva T.D.M. e P.D.C. riallacciandosi all’allarme lanciato dal Sindaco Fabrizio Di Paola sulle criticità dell’emodinamica, ma anche alle critiche mosse recentemente sulla sanità del distretto di Sciacca e in particolare sulla situazione del “Giovanni Paolo II” del senatore Giuseppe Marinello, si sente in dovere d’intervenire per lanciare un ulteriore allarme sulla sicurezza dell’ospedale .
Vengono evidenziate in particolare le difficoltà del sistema complesso dell’emergenza che dovrebbe assicurare a tutti la salvaguardia della salute e talvolta della vita, che purtroppo troppo spesso vede i sanitari del nosocomio, ai quali  per buona parte va dato il merito di essere dotati di professionalità, alto senso del dovere e abnegazione, in difficoltà sia per l’esiguità del personale medico e paramedico ma anche per l’impossibilità a ricevere risposte adeguate dalla dirigenza dell’A.S.P. di Agrigento.
Nonostante le continue richieste scritte e protocollate dai sanitari sulla necessità di ricevere urgentemente presidi e strumenti necessari ed indispensabili alla salvaguardia della salute dei cittadini, queste troppo spesso rimangono inevase e senza risposta per mesi. Questo stato di cose  -viene denunciato-  non può più continuare ed è necessario che la politica, le organizzazione sindacali, i sodalizi, i comitati e i movimenti di tutela dei cittadini, scendano in campo per protestare vivamente per un’importante obiettivo che è la salvaguardia della salute che non riguarda solo gli abitanti della città ma un distretto sanitario di oltre 70.000 abitanti e il distretto sanitario di Ribera, riguarda anche l’utenza proveniente dalla provincia di Trapani e dalle zone montane della provincia di Palermo.Non ci possono essere da parte di chi governa la sanità, ai livelli regionali e locali, né scuse né alibi di mancanza di risorse economiche e non si può più mettere la testa sotto la sabbia: è necessario muoversi prima che il tutto possa causare l’irreparabile.


Siracusa

Pasqualino Zappulla, coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Siracusa, ha riassunto, in una puntuale scheda inviata al Segretario regionale di Cittadinazattiva Sicilia, elementi utili per avviare un proficuo ragionamento sulla realtà ospedaliera aretusea.
In essa, infatti, vengono rappresentate:
•    l’articolazione dei quattro distretti sanitari di base;
•    la situazione dei P.T.A.;
•    l’assistenza ospedaliera per distretto con particolari note per quanto riguarda i presidi di Noto e di Augusta.

Trapani

Gaspare Mangiapane coordinatore del Tribunale per i Diritti del Malato di Trapani e vice presidente del Comitato Consultivo Asp di Trapani ha, con una puntuale relazione del 6 gennaio u.s., “fotografato” la situazione dei due distretti ospedalieri della provincia fornendo utili elementi di riflessione sull’attuale situazione di ogni singolo presidio ospedaliero (Pantelleria, Alcamo, Trapani, Salemi, Marsala, Castelvetrano, Mazara) nonché  dei recenti Presidi Territoriali di Assistenza.
Ha, altresì, richiamato l’attenzione sul rilievo specifico che assumono, nella realtà trapanese, oggettive condizioni quali l’invecchiamento della popolazione e la mononuclearità delle famiglie nonché la peculiare situazione epimediologica del territorio.

Assemblea "Policlinico" di Catania

Attivata la Banca on line delle esperienze di partecipazione civica realizzate nel territorio dalle articolazioni di Cittadinanzattiva, l’ Assemblea territoriale “Policlinico – Vittorio Emanuele” ha provveduto  a mettere in rete le iniziative concretizzate da recente.
Raccogliendo la richiesta della segreteria nazionale che invitava l’inserimento di tali attività  con l'obiettivo di far conoscere le attività del movimento, di renderle pratiche comuni replicabili in altri contesti e favorire l'aumento della partecipazione attivaha inserito la scheda relative alla Rete Civica della Salute    


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