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Un altro anno a singhiozzo
misericordia, anche per la Sanità
Reagire , non c’è alternativa

Si è concluso l’Anno Santo della Misericordia ma ce n’è bisogno sempre di più. Nel mondo,  ribollente di un ordine che sta saltando senza sostituto visibile. In Europa, smarrita di unione ed inconcludente di politiche globali. In Italia, sempre al si salvi chi può e senza diligenza verso l’interesse generale. In Sicilia, in moribonda attesa di governanti migliori che non possono  nascere   dal medesimo grembo sterile che espelle la virtù a sé estranea, insidiosa ed insopportabile. Ogni sforzo di cambiamento si esaurisce nelle mani di burocrazie insensibili ed irresponsabili.  La politica che dovrebbe riformare è essa stessa burocrazia auto conservativa.
Si chiude una anno strascicato nella Sanità regionale, senza aver risolto le carenze di personale e di risorse finanziarie sottratte al SSR dal baratto inconfessabile con lo Stato, che mantiene tuttora il margine di contribuzione della Sicilia per la spesa sanitaria al 49 % (aliquota massima imposta alle regioni in deficit), dopo ben tre anni di rientro raggiunto del deficit sanitario. Circa 600 milioni di euro che si preferisce dirottare alle politiche clientelari, assistenziali ed improduttive, in primis al bacino elettorale dei forestali. Anziché concorsi ed assunzioni stabili per medici ed infermieri ormai indispensabili. Di queste accondiscendenze continua a rendicontare la rubrica verso la nuova rete ospedaliera.
Nell’editoriale di ottobre scorso avevamo contestato la progressiva caduta di attenzione al Sistema Obiettivi di Salute che ha prodotto importanti risultati negli esiti di cura. Si registra adesso una rivendicazione di risultati, definiti eclatanti, alla presentazione dei dati di valutazione da parte di Agenas di cui diamo resoconto. Soddisfazione legittima e condivisibile solo se dovesse riprendere la necessaria attenzione al processo di pianificazione sanitaria e monitoraggio risultati cui anche i CCA avevano dato un contributo di supporto ed accompagnamento.  
Delle criticità del SSN, molto percepite, dà conto il XIX Rapporto PIT Salute del TdM di Cittadinanzattiva nazionale. La contestazione sulle liste di attesa richiama l’annoso problema che rimane specie nelle regioni che non lo affrontano sul serio. Come dimostrano i buoni risultati della Toscana.
Eppure bisogna reagire, non c’è alternativa. 
L’atmosfera del Natale 2016,  più di quelli trascorsi, è pervasa da stato di preoccupazione diffusa. La crisi economica scuote la vita sociale. Sommata al terrorismo, infuocato dalla guerra permanente intreccio odio-business che disconosce innocenza e convenzioni di umana civiltà, non ci fanno più vedere il nesso tra cause ed effetti della migrazione necessità-business né lucidamente le soluzioni possibili al riequilibrio della convivenza pacifica tra i popoli e nella coscienza religiosa dell’uomo.
C’è bisogno insieme di Misericordia divina e di misericordia umana. Che la Prima operi a generare la seconda perché abbia senso autentico il Santo Natale e compimento la storia della salvezza.

                                                                                                                                                 Pieremilio Vasta



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