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Segnali di speranza

Nell’editoriale del dicembre 2016 si è scritto di misericordia per il SSR. Quest’anno possiamo richiamare la speranza che, naturalmente, rinasce ad ogni fase di cambiamento. Si è insediato il nuovo governo regionale ed il neo assessore della salute. Le prime esternazioni, “la continuità delle cose buone trovate fatte ed il cambiamento per fare di più e meglio”, “nella scelta del management largo a competenza, merito e valutazione di risultato“, “capacità di motivare il personale”, “lasciare un buon ricordo”, dischiudono uno stile personale di equilibrio e responsabilità, suscitano fiducia. Staremo a vedere i fatti, non seduti sul fiume ma da alleati per migliorare il sistema salute in Sicilia.

Tanti sono i problemi irrisolti, su tutti le carenze d’organico, la motivazione delle risorse umane, l’umanizzazione nei setting assistenziali e l’integrazione delle funzioni assistenziali nell’unicità del Servizio Sanitario Regionale. Ogni struttura fa parte del tutto e deve relazionarsi nel sistema per prendere in carico ed accompagnare il bisogno di cura in tutte le fasi, dal medico di famiglia in avanti. Dato che così non avviene ancora.

Sul miglioramento della relazione col paziente utente e sulla sua effettiva centralità nella governance dei servizi questo numero del Bollettino segnala due fatti positivi.

L’innovativa modalità veloce di segnalazione di eventuali disservizi di cui ha voluto dotarsi il Policlinico di Messina dando la possibilità all’utenza di segnalare attraverso WhatsApp eventuali criticità riscontrate durante la propria presenza e fruizione dei servizi aziendali. Va elogiata l’Amministrazione aziendale per l’apprezzata attenzione operosa verso il miglioramento continuo della qualità dei servizi alberghieri e della relazione col cittadino paziente/utente che in tal modo è considerato un alleato dell’Azienda ed un’importante risorsa aggiuntiva da valorizzare. Infatti, l’integrazione del cittadino nel sistema di governance aziendale del benessere organizzativo, della prevenzione del rischio, della legalità e trasparenza, della valutazione delle performance è un fattore determinante della qualità e dell’umanizzazione dei servizi ed attua concretamente gli indirizzi di riforma della Pubblica Amministrazione.

Certo si è osservato con stupore e disapprovazione la presa di posizione contraria, che si è letto sulla stampa, di un’organizzazione sindacale che ha dimostrato difficoltà di considerazione del valore costituzionale della sussidiarietà orizzontale e ritardo culturale nella valorizzazione degli strumenti di empowerment e partecipazione attiva, cioè della dimensione innovativa della P.A. di governare con i cittadini. Eccepire nell’iniziativa di apertura alla valutazione esterna un’insidia verso gli operatori e una sfiducia aziendale verso i dipendenti è un modo autoreferenziale, superato e dannoso, di concepire la tutela del lavoro contrattualizzato a prescindere dalla sua valutazione di risultato, di merito da riconoscere ed assunzione di responsabilità individuale dove manca. Siffatto “sindacalismo burocratico” ostacola la meritocrazia e la motivazione alla crescita professionale, vede gli utenti controparte degli operatori anziché entrambi cittadini, ritarda l’efficientamento della pubblica amministrazione e contraddice di fatto il giusto reclamo allo sviluppo economico che il Sindacato può/deve contribuire a perseguire.
Altro fatto positivo (ancorché preoccupante per quei risultati ancora scarsi che risultano dall’indagine e che saranno in seguito resi pubblici) è l’elaborazione da parte di Agenas dei dati della rilevazione del grado di umanizzazione delle strutture ospedaliere in Sicilia. Questo tema deve essere molto attenzionato, non solo da parte assessoriale ed aziendale per i conseguenti Piani di miglioramento da attuare ma dai Comitati Consultivi Aziendali, coinvolti nella ricerca, che devono metterci testa (studio) e cuore (impegno), comprendendo Tutti che questa attività centra in pieno il compito di verifica della funzionalità dei servizi aziendali e la responsabilità di contribuire effettivamente al necessario miglioramento.

Questo servizio di studio ed impegno da parte del volontariato civico e degli operatori sanitari, che deve essere favorito dalle istituzioni sanitarie, quando avviene è un dono di sé al prossimo. Un modo di essere nobile e costruttivo nella società umana. Per i Cristiani specialmente una testimonianza di coerenza evangelica.

Buon Natale e fervidi auguri per il 2018 !

                                                                                                                              Pieremilio Vasta

 


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