Ospedale San Marco

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SAN MARCO - guida per gli utenti (19 luglio 2019)


18/07/2019

Trasferimento P.S. Pediatrico dal Presidio Vittorio Emanuele al S. Marco di Librino

Giorno 25 Luglio p.v. alle ore 15 il Pronto Soccorso Pediatrico, al momento attivo al Presidio Ospedaliero Vittorio Emanuele di questa Azienda, sarà trasferito nei nuovi locali dell’Ospedale S. Marco di Librino e, da quella data nessuna Emergenza/Urgenza pediatrica sarà più disponibile nella sede di Via Plebiscito a Catania. Il pronto Soccorso Pediatrico dalla stessa ora inizierà ad operare nel nuovo ospedale di Librino con le stesse modalità e con lo stesso personale assegnato, ma in nuovi locali più moderni e confortevoli rispetto alla storica sede di Via Plebiscito. Sarà contestualmente trasferita anche l’Unità Operativa di Pediatria che opera attualmente al Vittorio Emanuele.

Il Pronto Soccorso Pediatrico avrà sede all’edificio A / II livello, operativamente funzionerà come al Vittorio Emanuele, sarà aperto 24 ore al giorno e avrà il supporto del Reparto di Pediatria allocato allo stesso piano con 20 posti letto. Il Reparto, a misura di bambino è dotato di luminosi spazi per consentire le attività ludiche e di socializzazione dei piccoli pazienti e nel prossimo futuro anche della scuola in ospedale per permettere di seguire le lezioni anche ai bambini che necessitano di periodi di ricovero più lunghi. Il Pronto Soccorso avrà un accesso differenziato, raggiungibile con apposita bretella stradale, sarà provvisto di posti auto per sosta breve di fronte allo stesso, dedicati agli accompagnatori, nel caso che i piccoli pazienti giungano al PS con auto private e non con le ambulanze. Per i casi meno urgenti e per i ricoveri in Pediatria si può usare l’ingresso principale del padiglione A munito di scale, scale mobili e ascensori.

Con questi prossimi trasferimenti prende forma l’idea di concentrare al Presidio di Librino tutta l’attività che fa capo a mamma e bambino con la creazione di un polo materno infantile di eccellenza.

Nei giorni precedenti la data di trasferimento delle strutture pediatriche e precisamente a partire dal 20 Luglio, come già previsto dal cronoprogramma dell’Azienda, continuerà l’attività di popolamento del nuovo presidio ospedaliero S. Marco dove verranno trasferiti dal Vittorio Emanuele anche i reparti di Nefrologia, Angiologia, Medicina Interna, Malattie Infettive.

Dopo l’estate si continuerà con tutte le specialità residue rimaste al Presidio Vittorio Emanuele e infine si completerà l’operazione S. Marco con l’apertura del Pronto Soccorso Generale, che sarà destinato a servire soprattutto la popolazione della zona Sud della città.

Una volta completata l’operazione S. Marco verrà consegnata alla città una struttura moderna e dotata dei più elevati standard di assistenza soprattutto nei settori di maggiore impegno assistenziale e di alta specialità, ovvero quei settori che sono caratterizzati da una particolare intensità delle cure e dall’uso di tecniche diagnostiche sofisticate, in modo da poter rispondere in maniera più tempestiva e qualificata ai bisogni di salute della città.


13/06/2019

Consegnati ieri ufficialmente i pannelli realizzati dal Rotary per abbellire l’ospedale S. Marco di Librino

Si è svolta ieri pomeriggio all’interno dell’Ospedale S. Marco, alla presenza del Direttore Generale ff dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Catania Giampiero Bonaccorsi, del Direttore Sanitario Antonio Lazzara, del presidente del Rotary Catania ovest Lia Ragusa, coordinatrice e promotrice dell’iniziativa, e alla presenza dei Presidenti di tutti gli altri distretti Rotary di Catania e provincia che hanno collaborato alla manifestazione, la cerimonia che ha sancito la conclusione di un ulteriore tappa del progetto Il Rotary “Amico dell’Ospedale San Marco”di Librino che accompagnerà tutte le fasi di avvicinamento alla piena operatività del nosocomio, promuovendo l’integrazione della nuova struttura ospedaliera con il territorio circostante e la contemporanea educazione civica al rispetto del Buon Uso dell’Ospedale.

Tra le iniziative per realizzare la mission del progetto il Rotary ha promosso un concorso di idee in 5 istituti scolastici della zona sud di Catania sul tema “L’Ospedale ed il suo territorio” che ha visto impegnate, dopo un incontro di promozione nelle varie classi, sia le scuole primarie e secondarie di primo grado, che le scuole superiori, nella realizzazione, con tecniche diverse, di un disegno sul tema “l’Ospedale amico mio.”. Tutti i disegni e le opere realizzate, circa 870, sono state poi fotografate e stampate su rulli disposti sulle pareti dell’ospedale.

Al concorso di idee hanno partecipato l’Istituto Comprensivo Statale Campanella-Sturzo (Scuola primaria e secondaria - Plesso via Bummacaro e Viale Castagnola scuola dell’infanzia); l’Istituto Comprensivo Fontanarossa Plesso Centrale Via Fontanarossa, Plesso S.M. Goretti, Plesso Castagnola, Plesso Moncada, Plesso Vaccarizzo  Contrada Codavolpe, Plesso Nuova Masseria Moncada; l’Istituto Omnicomprensivo Angelo Musco; l’Istituto Comprensivo Livio Tempesta e l’Istituto Comprensivo Dusmett –Doria.

Grande ed encomiabile lavoro del Rotary che si è occupato di contattare e coinvolgere nel progetto l’amministrazione comunale, i rappresentanti delle principali associazioni di volontariato che operano a Librino ( Misericordia di Librino, Centro Servizi Volontariato etneo) al fine di promuovere la cultura del cambiamento e presentare il Nuovo Ospedale San Marco come luogo dell’innovazione, della qualità, della sicurezza del paziente e di orientamento al servizio, nella considerazione che per lo sviluppo della città l’ospedale è un bene prezioso che deve essere custodito dalla comunità che esso stesso deve servire

Hanno collaborato 12 clubs Rotary Cittadini (Acicastello, Aetna Nord Ovest-Bronte, Catania, Catania Etna Centenario, Catania Est, Catania Nord, Catania Sud, Catania Duomo 150, Misterbianco, Paternò Alto Simeto, E-Club Distretto 2110), coordinati dal Rotary Club Catania Ovest e ha concesso un fondamentale contributo il Distretto 2110 Rotary Sicilia e Malta il Governatore dott. G.Sallemi.

La cerimonia, a cui hanno preso parte i dirigenti scolastici degli istituti partecipanti al progetto e una rappresentanza degli studenti, e durante la quale è stato illustrato il nuovo ospedale S. Marco di Librino, nonché il progetto stesso del Rotary, si è conclusa con una visita guidata da parte del Direttore Medico del Presidio Ospedaliero S. Marco, Anna Rita Mattaliano, che per l’occasione si è prestata a fare da cicerone attraverso i locali dove sono stati collocati i differenti pannelli degli istituti scolastici.


11/05/2019

Auguri a Rosetta, prima mamma dell'ospedale San Marco di Catania che lo scorso 28 aprile ha dato alla luce il piccolo Andrea, e con lei auguri a tutte le mamme, protagoniste del miracolo della vita!


28/04/2019

Si chiama Andrea pesa 3.05 kg ed è venuto al mondo alle 9.37 di oggi: è il primo bambino nato nel nuovo ospedale San Marco di Catania. Stamani, infatti, sono divenuti pienamente operativi il pronto soccorso ostetrico ed i reparti provenienti dal vecchio ospedale Santo Bambino che, contestualmente, ha chiuso i battenti.

Ad attendere la nascita del piccolo anche l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, il rettore dell'Università di Catania, Francesco Basile, il direttore generale (ff) dell’Azienda Policlinico Vittorio Emanuele, Giampiero Bonaccorsi, il direttore sanitario Antonio Lazzara e il Responsabile Coordinamento Paolo Cantaro che dopo il parto hanno formulato i propri auguri alla mamma, la signora Rosetta, una donna di Catania.

"Un anno e mezzo fa – ha detto Razza – non tanti avrebbero scommesso su questa giornata e sulla possibilità di fare uscire, quella che sembrava una cattedrale nel deserto, da una situazione di stallo e farla diventare un ospedale vero. Oggi è nato il primo bambino, è nato Andrea e ci sono altre mamme in travaglio. E’ davvero emozionante".

Razza ha ricordato poi che proprio l'apertura del San Marco sta consentendo "a quasi duecento operatori della sanità siciliana di rientrare, è quella che il presidente Musumeci ha battezzato ‘operazione di ritorno a casa’ che deve caratterizzare tutto il 2019”.

La puerpera, assistita dall'equipe dei professori Antonino Rapisarda e Marco Palumbo con il responsabile della anestesia, dr. Salvo Nicosia e con il primario di neonatologia, dr. Raffaele Falsaperla, sta bene così come il piccolo Andrea.

Dopo il trasferimento degli ambulatori e adesso dell'intero Santo Bambino, il processo di trasloco dei reparti nel nuovo San Marco va avanti secondo il crono-programma redatto dall'azienda in accordo con l'Assessorato. Tutte le operazioni di popolamento del nosocomio, che si trova nel quartiere Librino, si concluderanno con l'apertura del nuovo pronto soccorso generale che avverrà solo dopo il passaggio e l’allineamento delle unità operative ancora presenti nel presidio Vittorio Emanuele.


26/04/2019

Sono entrate oggi nel vivo le operazioni di spostamento delle Unità Operative al momento presenti al S. Bambino che andranno allocate tra sabato 27 e domenica 28 Aprile presso il padiglione A dell’Ospedale S. Marco, dedicato appunto alle mamme e ai bambini. Il Padiglione una volta completato garantirà una medicina di genere all’avanguardia per diagnosi e cura all’interno del quale la donna potrà essere seguita in tutto il suo iter, dalla gravidanza, sia fisiologica che a rischio, al parto, al post partum e anche alla fase di crescita del suo bimbo rimanendo logisticamente sempre nello stesso ambiente con notevoli vantaggi sia psicologici che pratici.

Il cronoprogramma dei trasferimenti già previsto e concordato con i Direttori delle Unità Operative interessate vedrà domani lo spostamento dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) che avverrà con modalità idonee a garantire la sicurezza dei piccolissimi degenti.

Sono iniziati già i trasferimenti delle attività Cliniche di Ostetricia e Ginecologia, Cardiologia Pediatrica, Diagnostica per immagini, Patologia Clinica, oltre ad altre attività di supporto. La giornata conclusiva di queste delicate operazioni sarà domenica 28 Aprile, con il trasferimento delle degenti dei Reparti di Patologia Ostetrica e di Ginecologia ed Ostetricia nei nuovi locali del S. Marco.

Dalla mattina del 28 Aprile si chiuderà ufficialmente anche lo storico Pronto Soccorso Ostetrico del S. Bambino con la contestuale apertura di quello del S. Marco. Da quel momento tutte le urgenze Ostetriche o Ginecologiche che prima facevano riferimento al S. Bambino saranno assicurate dal Pronto Soccorso Ostetrico del S. Marco.

Si completa così con la chiusura del S. Bambino un’ulteriore fase del cronoprogramma (avviato già da tempo e condiviso con l’Assessorato della Salute e con i funzionari della Commissione europea) che proseguirà per i mesi a venire, prevedendo il graduale trasferimento delle Unità Operative allocate al momento ai Presidi Vittorio Emanuele e Santa Marta.

Le operazioni di apertura del nuovo Ospedale si completeranno con l’attivazione del Pronto Soccorso Generale che seguirà dopo il trasferimento di tutte le unità Operative di ricovero e cura.


13/04/2019

Dopo l’apertura al pubblico degli Ambulatori di Ostetricia e Ginecologia del 29 Marzo scorso proseguono le attività del primo step dei trasferimenti nel nuovo Ospedale S. Marco di Librino che saranno ultimate il 28 aprile.
Sono in corso i complessi test di verifica degli impianti e delle attrezzature di cui il nuovo presidio è dotato e sono state già avviate le operazioni di trasloco degli altri beni strumentali e dei materiali nei nuovi locali. Si entra così nel vivo delle operazioni di spostamento delle Unità Operative al momento presenti al S. Bambino che andranno allocate presso il padiglione A del S. Marco, dedicato appunto alle mamme e ai bambini. L’obiettivo sarà quello di creare nel nuovo ospedale, nel quale nasceranno le prossime generazioni di catanesi, un polo materno infantile di eccellenza, dove troveranno risposte di cura gran parte delle patologie legate al mondo delle donne e dei loro bambini. Sarà un padiglione dove si attuerà una medicina di genere all’avanguardia per diagnosi e cura e dove la donna potrà essere seguita in tutto il suo iter, dalla gravidanza, sia fisiologica che a rischio, al parto, al post partum e anche alla fase di crescita del suo bimbo rimanendo logisticamente sempre nello stesso ambiente con notevoli vantaggi sia psicologici che pratici.
La Direzione dell’Ospedale ha già previsto e concordato con i Direttori delle Unità Operative interessate la cronologia delle attività e delle operazioni propedeutiche che porteranno gradatamente alla sospensione definitiva delle attività al S. Bambino ed alla contestuale apertura delle stesse nei nuovi locali del S. Marco, con il minor disagio possibile per utenti e operatori sanitari.
Vengono trasferite le attività Cliniche di Ostetricia e Ginecologia, Neonatologia e Utin, Cardiologia Pediatrica, Diagnostica per immagini, Patologia Clinica, oltre ad altre attività di supporto. La giornata conclusiva di queste delicate operazioni sarà il 28 Aprile, con il trasferimento dei Reparti di Patologia Ostetrica e di Ginecologia ed Ostetricia con PS Ostetrico.
Dalla mattina del 28 Aprile si chiuderà ufficialmente lo storico Pronto Soccorso Ostetrico del S. Bambino con la contestuale apertura di quello del S. Marco. Da quel momento tutte le urgenze Ostetriche o Ginecologiche che prima facevano riferimento al S. Bambino saranno assicurate dal Pronto Soccorso Ostetrico del S. Marco e nelle prime ore della mattina del 28 si procederà anche al trasferimento delle mamme con i loro piccoli presso i reparti del nuovo Presidio.

Si completa così con la chiusura del S. Bambino un’ulteriore fase del cronoprogramma (avviato già da tempo e condiviso con l’Assessorato della Salute e con i funzionari della Commissione europea) che proseguirà per i mesi a venire, prevedendo il graduale trasferimento delle Unità Operative allocate al momento ai Presidi Vittorio Emanuele e Santa Marta.
Le operazioni di apertura del nuovo Ospedale si completeranno con l’attivazione del Pronto Soccorso Generale che seguirà dopo il trasferimento di tutte le unità Operative di ricovero e cura.


Benedizione di  Padre Giovanni Raciti dei locali dove sono allocati gli ambulatori di Ostetricia e Ginecologia che da oggi entreranno in funzione con l’effettuazione delle prime visite.


San Marco: scatta il conto alla rovescia

È una delle strutture più moderne del Paese, siamo pronti a consegnarla ai cittadini che hanno atteso tanto tempo: ecco l'ospedale San Marco di Catania!
Nelle scorse settimane è stato effettuato il collaudo statico ed è in atto un'ultima, delicatissima, fase che prevede una serie di azioni propedeutiche ai trasferimenti dei reparti.
Anche questo cronoprogramma è stato condiviso con l'Assessorato regionale della Salute e con i funzionari della Commissione europea che hanno seguito tutti gli step della vicenda San Marco.
Attualmente sono in corso le selezioni per il reclutamento del personale aggiuntivo di cui necessita la struttura, così come autorizzato dall'Assessorato della Salute.


Storia del Presidio S. Marco e Futuro Assetto Aziendale

L’ospedale S. Marco di Librino rappresenta la più rilevante e significativa delle realizzazioni che caratterizzano l’attuale fase di profonde innovazioni e trasformazioni dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Catania che nel corso del 2019 sarà destinata ad operare unicamente nelle due strutture che la comporranno, ovvero il Presidio “Gaspare Rodolico” ed il Presidio “S. Marco”.

 

Cenni storici

L’ospedale San Marco rappresenta la più antica struttura ospedaliera di Catania. Le prime notizie portano la data del 1361, ma secondo alcune fonti documentali è nell’anno 1336 che prende avvio l’antico Spedale di San Marco e degli Infermi, fondato dal Senato Catanese con il contributo di privati cittadini ed inizialmente attivo nell’area del Foro Lunare nello stesso sito oggi occupato dal palazzo sede del rettorato dell’Università.

Lo Spedale, che intrattiene rapporti di stretta collaborazione con l’Università fin dalla fondazione dello Studium avvenuta nel 1434, cambia per la prima volta sede nel 1684 e si trasferisce nella zona di via Teatro Greco nell’ex monastero di S. Lucia avendo ceduto, come ordinato dal vicerè del tempo, i propri locali e pertinenze allo Studium che trova difficoltà a reperire capitali sufficienti alla costruzione di idonei locali propri.

Dopo il terribile terremoto che colpisce il territorio etneo l’11 gennaio 1693, che provoca oltre diecimila morti nella sola Catania, lo Spedale, distrutto dalle sue fondamenta, viene costretto ad un ulteriore trasferimento, prima in una struttura provvisoria presso il Collegio dei Gesuiti e poi, dal 1724, nel palazzo Tezzano realizzato nel Piano della Porta di Aci.

Con gli anni successivi l’espansione della città e la nascita di altri due ospedali (il S. Marta nel 1755 e il Santo Bambino nel 1776) portano lo Spedale di San Marco ad un periodo di decadenza, essendo il Palazzo Tezzano privo di ogni possibilità di ampliamento e di adeguamento alle crescenti necessità cittadine. Dopo accurati studi di fattibilità e progettazione venne promossa la costruzione di una nuova e più ampia sede presso la Chiusa del Tindaro, in un terreno di proprietà comunale che viene ceduto all’Ospedale a condizione che lo stesso venga intitolato al primo Re d’Italia. Il primo nucleo della nuova struttura, l’Ospedale Vittorio Emanuele II, viene così inaugurato alla presenza delle autorità provinciali e di un gran numero di cittadini il 6 giugno 1880.

La storia dello Spedale San Marco e del suo diretto continuatore, il Vittorio Emanuele II, è, come detto, in larghissima parte la storia del Siculorum Gymnasium e della stessa medicina catanese. Fin dall’apertura dello Studio, avvenuta nel 1434, i medici del San Marco si identificarono con il personale insegnante della Facoltà di Medicina e i più illustri clinici della storia medica di Catania vi hanno trovato una importante palestra di studio e di esercitazione e importanti spunti per lo sviluppo della ricerca scientifica nel corso del 1900.

Con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale i presidi ospedalieri Vittorio Emanuele, Ferrarotto, S. Bambino e S. Marta nel 1983 vengono accorpati nella USL 35 di Catania.

Successivamente, a seguito della riforma sanitaria dei primi anni Novanta, con legge regionale n. 34 dell’11 Aprile 1995 i medesimi ospedali confluirono in una unica Azienda Ospedaliera, sede del triennio clinico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania. Nel 2009, a seguito della legge di riordino del servizio sanitario regionale, viene istituita l’’Azienda Ospedaliero Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” quale sede di riferimento della Scuola Facoltà di Medicina con accorpamento delle due ex Aziende “Policlinico” e “Vittorio Emanuele, Ferrarotto, S. Bambino”

Gli anni più recenti si caratterizzano per lo svolgimento di un importante percorso per il futuro e lo sviluppo dell’AOU quale l’avvio, al termine di una complessa fase di studio e di progettazione, della procedura di gara per la costruzione del Nuovo Ospedale San Marco e l’avvio di importanti interventi di ampliamento del Presidio Rodolico con realizzazione di moderni edifici per le emergenze e le alte specialità.

Con l’attuale configurazione l’attività dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” nel campo dell’assistenza, didattica e ricerca, verrà espletata in due moderne e innovative strutture: più in particolare il Presidio S. Marco si caratterizza come un Presidio di Alta Specializzazione con 458 posti letto, il Presidio Policlinico “Gaspare Rodolico” con 474 posti letto si caratterizza per la presenza al suo interno di strutture a valenza universitaria e quindi dedicate oltre che all’assistenza anche alla didattica e alla ricerca.

 

Il nuovo Ospedale San Marco

L’Ospedale San Marco si presenta come una struttura ospedaliera di moderno profilo strutturale, tecnologico ed assistenziale, con una dotazione di circa 450 posti letto afferenti all’area dell’emergenza, a quella materno-infantile, all’ortopedia e traumatologia, a diverse discipline di alta specialità mediche e chirurgiche.

Il progetto esecutivo dell’Ospedale San Marco ha previsto la realizzazione di una struttura ospedaliera ad alto contenuto strutturale, tecnologico e assistenziale, orientata alla ricerca ed alla didattica in quanto presidio dell’Azienda Ospedaliero -Universitaria di Catania e volta soprattutto a soddisfare i principi informatori indicati dalla Commissione Ministeriale presieduta dall’Arch. Renzo Piano, quali l’umanizzazione delle cure e la tutela dei pazienti, la qualità dell’assistenza, l’organizzazione per aree dipartimentali e per intensità di cura, l’affidabilità e l’innovazione delle soluzioni organizzative, strutturali e di sicurezza dei pazienti

La concezione edificativa dell’Ospedale S. Marco risponde pertanto a moderni criteri strutturali grazie alla previsione di un’area comune dedicata ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione, ad un corpo di fabbrica per le degenze realizzato secondo il criterio delle intensità di cure e ad uno sviluppo orizzontale dell’edificio con rispondenza a criteri di sicurezza antisismica.

La costruzione è caratterizzata da una Main Street che rappresenta il tratto d’unione dell’intera struttura e su cui si affacciano i principali servizi comuni e di supporto e che consentono di accedere ai reparti di degenza.

Il progetto di edificazione di un nuovo ospedale nella periferia sud di Catania, ipotizzato già nel corso degli anni ‘80, ha trovato recente conferma nell’ambito di interventi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture ospedaliere predisposti dalla Regione Siciliana d’intesa con il Ministero della Salute che hanno confermato l’attualità e l’opportunità del progetto di costruzione del nuovo ospedale San Marco. Tale decisione è derivata essenzialmente dalla considerazione che nonostante incisivi interventi di ristrutturazione effettuati sulle strutture esistenti (Vittorio Emanuele, Ferrarotto, Santo Bambino, Santa Marta), rimangono insuperati alcuni aspetti legati all’assistenza quali quelli relativi all’accessibilità e fruizione dei servizi nonché alla sicurezza degli utenti e dei lavoratori, nei confronti dei quali diviene indispensabile concepire una struttura ex novo, capace di mettere a disposizione dei pazienti il meglio che la moderna tecnologia ospedaliera sia al momento in grado di offrire.

A dimostrazione della rilevanza dell’opera, nel corso dell’anno 2016 la Regione Siciliana ha proposto ed ottenuto l’inserimento dell’Ospedale San Marco tra i grandi progetti facenti parte del PO FESR 2007/2013, in quanto in linea con i criteri di ammissibilità previsti dalla Commissione Europea.

Il nuovo Ospedale San Marco contiene i servizi e le specialità verso i quali maggiormente si esprime da parte dell’utenza un’elevata domanda di assistenza e rispetto ai quali è elevato il ricorso a strutture sanitarie extraregionali. Mediante un’attenta analisi della domanda sanitaria e ad una scrupolosa verifica   di fattibilità, sono state individuate le attività e i servizi che dovranno essere trasferiti dalle preesistenti strutture o che verranno creati ex novo. Il riversamento dei servizi dal vecchio al nuovo ospedale sarà principalmente finalizzata alla necessità di potenziare, grazie a una struttura moderna e dotata dei più elevati standard di assistenza, la propria offerta nei settori di maggiore impegno assistenziale e di alta specialità ovvero quei settori che sono caratterizzati da una particolare intensità delle cure e dall’uso di tecniche diagnostiche sofisticate, potendo in tal modo rispondere in maniera più tempestiva e qualificata ai bisogni degli utenti.

SAN MARCO - Carta dei servizi (bozza 1)

Il progetto dell’Ospedale San Marco

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