Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Settembre 2013
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Bollettino n. 9 del 30 Settembre 2013

Piano Sangue - Piano Attuativo Interaziendale Area Metropolitana di Catania

Coordinati dal referente dott. Sebastiano Costanzo proseguono, con partecipazione ed impegno, i lavori del sottogruppo “Piano Sangue” del capitolo 11 del PAI di Catania, composto dai vari responsabili aziendali ed aperti alle associazioni di volontariato del comparto.
    Molteplici gli incontri che hanno stabilito un cronoprogramma (finora rispettato) di iniziative, finalizzate a superare la situazione di non autosufficienza di sangue che continua a penalizzare la provincia di Catania.
    Interessanti ed utili, al riguardo, sembrano essere le puntualizzazioni contenute nell'articolo che di seguito si riporta:
"45.000: un obiettivo ambizioso ma possibile
    Conseguire l’autosufficienza di sangue, in un territorio, configura un dato di civiltà; un traguardo che qualifica sia il “sistema sanitario” come istituzione sia la comunità ed i “singoli” soggetti che la compongono. Molti di coloro che oggi donano periodicamente lo fanno perché hanno vissuto in prima persona la necessità di trasfondere un parente o un amico ma non può essere il bisogno a fare accendere le coscienze. La cultura del dono deve esistere a prescindere.
    Sulla donazione di sangue circolano ancora oggi pregiudizi e cattiva informazione che riguardano sia gli aspetti legati all’eventuale danno che ne potrebbe derivare  al donatore sia i risvolti economici.
    La donazione di sangue, lungi dal nuocere coloro che la praticano,  costituisce invece un formidabile presidio di prevenzione (la messa in circuito del sangue donato, infatti, è preceduta da una lunga sfilza di esami-sentinella) che, perché tale, “servirebbe” ad allertare sulla sussistenza di condizioni e/o di precondizioni che, se rivelate, permetterebbero di contrastare o di curare meglio, anche in termini di risorse, tanti stati di malattia. Perché ciò non accade ? Un interrogativo, questo, da approfondire e che chiama a responsabilità quanti  -più di altri-  operano sul territorio, a contatto diretto con le persone.
    Gli aspetti economici, poi,  esistono, ma non nei termini che molti pensano. La donazione di sangue è gratuita e non remunerata e il richiedere una trasfusione non costa nulla al paziente. E’ vero, invece, che la lavorazione e la validazione delle unità donate impegnano risorse e che questi costi vengano  recuperati quando il sangue è ceduto da una azienda ospedaliera ad un’altra.
    Quanto si spende per approvvigionarsi del sangue che non viene donato dal territorio e che, quindi, bisogna “importare”  potrebbe essere destinato ad altri segmenti dell’assistenza e cura e, pertanto, migliorare le prestazioni offerte. E’ o non è, ragionevolmente, insensato dover impiegare risorse (tutt’altro che marginali) per sopperire alle conseguenze di preconcetti e di insensibilità dei singoli  (e che l’istituzione non aiutano a superare) e, pertanto, essere costretti a “sprecare” risorse che, altrimenti, potrebbero essere destinate a miglior impiego se ci fosse, appunto, una diversa  consapevolezza sulla donazione del sangue ?
    In Sicilia la condizione dell’autosufficienza di sangue non risulta, ancora, soddisfatta, anche se la situazione complessiva non è più quella di alcuni anni addietro ma il dato che più preoccupa è la presenza, accanto a territori “senza grandi problemi”, di altri che accusano, ancora, pesanti carenza. Tra questi la Provincia di Catania.
    Secondo l’OMS un territorio in cui opera una sanità di alto livello deve poter disporre di 40 unità di sangue/1000 abitanti che si traducono, nella nostra provincia, in circa 40.000 unità. Tuttavia, la presenza di un numero elevato di pazienti talassemici fa lievitare questo fabbisogno ad almeno 45.000 unità.  
    Ma qual è la situazione attuale ? I risultati dell’intero 2012 registrano i seguenti valori:

 

SIMT

A.V.I.S.

C.R.I.

F.I.D.A.S.

Fratres

San Marco

totali

SIMT  Vittorio Emanuele

6633

4870

142

 

 

422

12067

SIMT  Garibaldi

348

1181

 

1375

6422

 

9326

SIMT  Cannizzaro

23

6841

17

 

17

 

6898

SIMT  Caltagirone

97

3681

 

 

98

 

3876

SIMT  Paternò

 

 

 

 

 

 

1396

totali

 

 

 

 

 

 

33563


Da questi si è partiti con l’avvio, nella tarda primavera scorsa, dei lavori del tavolo tecnico del capitolo 11 del P.A.I. dell’Area metropolitana di Catania prima ricordato che è già servito, tra l’altro, ad un proficuo raccordo in vista dell’emergenza del periodo estivo: un problema nel problema, i cui dati formeranno materia dell’approfondimento del mese prossimo.
                                Dott. Sebastiano Costanzo - Dott. Santo Gulisano"



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