Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Settembre 2013
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Bollettino n. 9 del 30 Settembre 2013

Capocantieri della Rete Civica
I Comitati Consultivi, in rinnovo

Preoccupa guardare al futuro della Sanità nella deriva del quadro politico nazionale e nell’endemica litigiosità inconcludente di quello regionale.
Il Def 2013 - Documento di Economia e Finanza – afferma che “occorre ripensare un modello di assistenza finalizzato a garantire prestazioni non incondizionate, rivolte principalmente a chi ne ha effettivamente bisogno” . Queste parole, pur in un contesto di altre condivisibili affermazioni sull’eliminazione degli sprechi, hanno suscitato in molti osservatori la preoccupazione, legittima, di una controriforma sanitaria volta a passare dalla tutela della salute, principio costituzionale, alle cure per i più bisognosi. Conseguentemente portando a forme di assistenza assicurativa integrativa che inclinerebbe ancora lo scivolamento verso una Sanità non sufficientemente universale ed equa.
In altre parti condivisibili, lo stesso Def afferma che “sarà promossa in ogni ambito la trasparenza, quale strumento per il potenziamento non solo della comunicazione con il cittadino ma anche del controllo di legalità”.
Comunicazione efficace e valutazione organizzativa e individuale nelle aziende sanitarie diventano progressivamente attività strategiche oggetto di maggiore controllo effettivo.
I Comitati Consultivi, per loro natura compartecipativa nelle attività predette, devono sviluppare le rappresentanze nella composizione e sviluppare competenze e metodologie d’azione all’altezza del bisogno.

Siamo entrati nella fase del rinnovo, dopo il triennio di prima costituzione, che riguarda tutte le aziende sanitarie siciliane secondo le date d’insediamento dei rispettivi CCA.
Occorre ampliare la partecipazione a tutte le associazioni/organizzazioni che hanno i requisiti sanciti dalla normativa, sia nella macrocategoria di rappresentanza degli utenti che in quella di rappresentanza degli operatori, ancora poco coinvolti.

A breve dovrebbe essere diramata dall’Assessorato della Salute una circolare alle Aziende sanitarie per richiamare le scadenze ed uniformare l’attuazione della disciplina di rinnovo, con particolare attenzione a verificare l’effettiva partecipazione e funzionamento dei Comitati Consultivi.

Per assolvere con efficacia ai compiti importanti di sostegno della pianificazione aziendale e gestione degli obiettivi, di concorrere alla verifica della funzionalità dei servizi e valutazione dal punto di vista del cittadino, i rinnovandi CCA devono qualificare la loro funzione di sussidiarietà. Devono svolgere, da una parte, opera di conoscenza e sensibilizzazione sul buon uso dei servizi sanitari e, dall’altra parte, di “ascolto e percezione” dell’impatto delle scelte dei decisori regionali/aziendali e dei risultati dell’organizzazione sanitaria e dei suoi professionisti.

Il progressivo perfezionamento nello svolgimento dei predetti compiti e funzioni pone i Comitati Consultivi, quali leve strategiche per il miglioramento del SSR, a Capi cantiere nella costruzione della Rete Civica della Salute in Sicilia. Solo un effettivo radicamento e presidio sul territorio, attraverso le Associazioni e l’apporto partecipativo e responsabilizzante di singoli cittadini volontari da integrare nella comunicazione, può rendere i Comitati Consultivi Aziendali i soggetti riconosciuti della mediazione istituzionale tra cittadino e SSR.

                                                                                                                         Pieremilio Vasta

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