Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Febbraio 2014
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Bollettino n. 2 del 28 Febbraio 2014

Alì Terme

Un anno da record, il 2013 per la sezione comunale di Alì Terme che è riuscita a raccogliere 951 unità di sangue, superando anche i risultati del 2012 con un incremento del 15 %. Questo non è il solo dato positivo emerso sabato 8 febbraio nel corso della XIII assemblea annuale.
Infatti la sede aliese, negli ultimi mesi, si è fortemente impegnata per dotarsi di proprio personale medico e sanitario per raggiungere la totale autonomia dalla struttura trasfusionale taorminese e ha creato i presupposti per rendere la propria attività, in favore della comunità, molto più efficiente. In particolare ha avviato, e perfezionerà in questo anno, ambulatori specialistici gratuiti per i soci Avis e per coloro che hanno voluto fortemente convenzionarsi con Avis.
Ha stipulato apposita convenzione con la consorella di Falcone per la cooperazione nelle raccolte da quest’ultima organizzate. E' stata inoltre ribadita l’intenzione di una più forte e convinta collaborazione con l’Avis comunale di S. Teresa di Riva.

Bivona

Cambio di sede per la sezione comunale Avis di Bivona ha trasferitasi presso i locali siti in via Roma 26. La nuova sede si compone, infatti, di una confortevole sala destinata al prelievo, un’ampia sala d’attesa , dotata di sedie e divani per i donatori che aspetteranno il loro turno, un piccolo ufficio e servizi. E’ stata inaugurata domenica 2 febbraio e, dopo diversi trasferimenti, prefigura un futuro più sereno sia per la raccolta di sangue sia per le altre attività di solidarietà che caratterizzano l’associazione di volontariato. Grande soddisfazione, quindi, per i responsabili dell’associazione che hanno condiviso la felicità di questa importantissima tappa con tantissimi bivonesi, soprattutto giovani, che non hanno voluto mancare l’appuntamento.
Subito al lavoro! Con la prima raccolta programmata per il 9 febbraio.

Comiso

La sala del Cinema Esperia Pedalino ha ospitato, domenica 9 febbraio 2014, la XXXI Assemblea cittadina della sezione comunale dell’Associazione Volontari Italiani Sangue di Comiso. Assolti i dovuti impegni statuari, l’evento è servito, soprattutto, per far ritrovare, in un clima di cordiale amicizia, la grande famiglia avisina; per ricordare i successi conseguiti nell’anno (su tutti il trasferimento nella nuova sede avuta in comodato gratuito dall'Azienda Sanitaria Provinciale 7 di Ragusa al fine di poter usufruire dei requisiti minimi strutturali, in previsione dell'Accreditamento con la Regione Sicilia) e festeggiare gli amici, che con dedizione e perseveranza, hanno raggiunto, nell’anno, significativi traguardi nel numero delle donazioni di sangue effettuate.  

Corleone

Insieme per diffondere conoscenza e solidarietà” è stato il tema dell’iniziativa organizzata in piazza Borsellino e Falcone, domenica 2 febbraio, con il sostegno dell’Unione dei Comuni del Corleonese, che ha visto la partecipazione della sezione comunale dell’Associazione Italiana Volontari Sangue “S.O.S. Sangue Cercarsi” di Corleone e dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “don Calogero Di Vincenti”. L’evento è stato reso più accattivante grazie alle prelibatezze preparate dagli studenti dell’Istituto Alberghiero, nonché con la distribuzione di efficace materiale di sensibilizzazione. La cordiale ed amabile disponibilità dei volontari ha permesso di coinvolgere tanta gente sui temi della manifestazione ed in particolare sul valore della donazione di sangue.

Enna

Sono 50 i volontari Siciliani che da giorno 3 febbraio 2014 saranno coinvolti  nell'ambito dei progetti di Servizio Civile di AVIS Nazionale. Inizia per loro l'opportunità di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale. Il servizio civile volontario garantisce infatti ai giovani una forte valenza educativa e formativa; un’importante e spesso unica occasione di crescita personale; nonché un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo così allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.  Ancora una volta la città di Enna è al “centro” delle attività dell’Avis; è stata infatti scelta dall’Avis Regionale come sede delle varie attività di formazione generale in materia di Servizio Civile per l’anno 2014. Sabato 1 febbraio si è tenuto, presso un noto hotel di Pergusa, l’incontro degli Operatori Locali per il Servizio Civile Nazionale (Olp  Sicilia), che ha visto una grande partecipazione delle realtà Avis siciliane coinvolte in tale progetto. Alla formazione degli OLP hanno preso parte la responsabile per il Servizio Civile di Avis Nazionale Dott.ssa Cecilia Sartori, il Presidente Regionale Avis Salvatore Mandarà e il referente regionale per il Servizio Civile, l’ennese consigliere regionale Avis Fabio Fazzi. Nella stessa giornata, sempre ad Enna, si è tenuto un esecutivo regionale Avis che ha visto coinvolti i compenenti dell’esecutivo provenienti da tutta la Sicilia.  Giorno 6 febbraio sarà invece il turno dei 50 giovani volontari selezionati per il Servizio Civile Nazionale. Saranno coinvolti in cinque giornate di formazione generale che vedranno il susseguirsi di esperti conoscitori in materia di Servizio Civile e Protezione Civile. Così, i giovani volontari, credendo nel valore, e soprattutto nella necessità, oggi, di un servizio ‘Civile', hanno scelto di impegnarsi per un intero anno a tutela del diritto alla salute e per la solidarietà, da cittadini attivi e responsabili, di divulgare e promuovere la donazione di sangue come gesto concreto ed accrescere sempre di più il numero di donatori e volontari attivi dell’ Avis. Ed è proprio grazie all’impegno alla solidarietà ed alla promozione continua che, già dai primi mesi del 2014, l’ Avis Comunale di Enna ha registrato un aumento dei donatori di sangue. Nella giornata di sabato 1 febbraio, infatti, numerosi componenti delle varie confraternite di Enna, guidati dal Presidente del Collegio dei Rettori delle Confraternite Ferdinando Scillia e dal Presidente dell’Avis Comunale di Enna Giulia Buono, si sono recati al centro trasfusionale di Enna per effettuare la loro prima donazione. Sicuri che i donatori continueranno a crescere sempre di più, si ricorda che giorno 9 febbraio alle ore 18:00 presso l’Hotel Garden di Enna avrà luogo l’annuale Assemblea Ordinaria dei Soci Avis anno 2014.

Monterosso Almo

La XXVIII Assemblea dei soci della sezione comunale dell’Avis di Monterosso Almo dello scorso 30 gennaio, ha confermato l’ottimo stato di salute del sodalizio, come, tra l’altro, si evince dai numeri del 2013:
•    sono state raccolte 411 unità di sangue intero e 150 unità di plasma per un totale di 561 donazioni rispetto alle 551 dell’anno 2012;
•    i nuovi iscritti risultano 21 , di cui 3 diciottenni, per un totale di 388 donatori effettivi rispetto ai 374 dell’anno 2012;
•    l’indice di donazione si attesta a 1,44.
Una situazione, quindi, di massima soddisfazione che permette di guardare con fiducia al futuro che, nei programmi annunciati nel corso dell’assemblea, lascia intravedere la possibilità del trasferimento della sede nei locali messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale per la realizzazione di un nuovo punto di raccolta che andrebbe a sostituire l’attuale struttura con grande vantaggio di tutti i donatori, che potrebbero così usufruire di spazi più ampi, moderni e funzionali.

Modica

Importanti gli argomenti previsti per l’Assemblea ordinaria dell'Avis di Modica convocata il 15 febbraio scorso perché, oltre agli ordinari adempimenti statutari, aveva all’ordine del giorno l’autorizzazione al trasferimento della sede legale da via Sacro Cuore in via Aldo Moro, nei locali dell'Unità di Raccolta, all’Ospedale Maggiore e la relazione del Direttore Sanitario relativamente ai dati della raccolta del 2013. Si tratta di un consuntivo che conferma il trend di crescita che da qualche anno accompagna l’attività dell’Associazione, e che quest’anno ha avuto dei picchi di notevole significato a conferma dell’intenso lavoro di sensibilizzazione avviato nel territorio di Modica.
Il numero totale delle donazioni nel 2013 ha raggiunto 4.300 unità con 518 donazioni in più rispetto al 2012, pari ad un incremento del  12,04%.

Con “parziali” assolutamente rilevanti:
•    445 unità di sangue intero in più rispetto al 2012, con un incremento del  13,93%
•    23 unità di plasma in più rispetto al 2012, con un incremento del    5,06%
•    37 unità di rossi-plasma in più rispetto al 2012, con un incremento del 160,87%
•    17 unità di plasma-piastrine in più rispetto al 2012, con un incremento del  16,51%

Particolarmente significativi, poi, altri dati, quali:
•    42 nuovi iscritti in più rispetto al 2012, con un incremento del 7,70%
•    136 prime donazioni in più rispetto al 2012, pari al 37,16% in più
•    566 elettrocardiogrammi in più rispetto al 2012, il 65,67% in più

Palagonia

Particolarmente intenso questo mese di febbraio per la sezione comunale Avis di Palagonia.
Nelle mattinate delle prime due domeniche, il 2 e 16, le programmate donazioni di sangue e, nel pomeriggio di quest’ultima, la convocazione presso i locali comunali della “Sala Azzurra” della XXVII Assemblea ordinaria elettiva dei soci dell’Avis Comunale di Palagonia. Durante questo incontro si è reso ufficiale l’ottimo risultato conseguito nel 2013. La sezione ha infatti raccolto 883 sacche di sangue (superando l’obiettivo prefissatosi l’anno precedente che era di 800 sacche) e ha aggiunto ben 127 persone nell’elenco dei nuovi donatori. Segni, questi, di una sensibilità crescente da parte dei cittadini nei confronti di una tematica importante che, in modo diretto e indiretto, interessa tutti: il bisogno di sangue da trasfondere. A ciò si aggiunge un evidente riscontro dell’impegno dei responsabili della sezione che, alla perfetta organizzazione degli appuntamenti di raccolta, accompagnano simpatiche iniziative di socializzazione e di condivisione. In questo ambito la III Gita sociale sull’Etna, per i donatori e potenziali tali, proposta domenica 23 febbraio. 

Partanna

Ancora un anno record, il 2013, per la sezione comunale Avis “Ciccio La Rocca”. L’Associazione ha infatti superato quota 600 sacche raccolte, confermandosi come una delle realtà avisine più prolifiche della provincia di Trapani. Attiva nel territorio da più di 25 anni, ha avuto negli ultimi anni, una crescita esponenziale; basti pensare che, negli ultimi sei anni, si è prodotto un volume di donazioni pari quasi a quello dei 20 anni precedenti. Motivi, quest’ultimi, di giusto orgoglio e di legittima soddisfazione in occasione della VI Festa del Donatore organizzata per il 16 febbraio nei locali delle Scuderie del Castello Grifeo di Partanna.
Partinico
Da qualche settimana è l’immagine di copertina del sito facebook dell’Avis di Partinico, la foto della “consegna” del tavolo da ping pong che la sezione donatori di sangue ha donato, a fine gennaio, al plesso del liceo “Santi Savarino” di via Filippo Testa. L’ennesimo segno della grande sinergia che, nel tempo, si è sviluppata, e ormai decisamente consolidata, tra la stessa associazione e la scuola e che ha portato a significativi risultati. Le periodiche occasioni di incontro organizzate con gli studenti hanno sempre dato ottimi risultati sia nel “reclutamento” di nuovi donatori (possibile solo con quanti già maggiorenni) sia, soprattutto, con l’adesione convinta di altri che, al raggiungimento della maggiore età, non hanno dimenticato il “messaggio” lanciato dell’Avis.  
S. Croce Camerina
Per la sezione comunale Avis di Santa Croce Camerina è stata un’assemblea speciale quella che si è svolta a fine gennaio in quanto ricorreva il trentennale della costituzione. Era infatti il 4 gennaio 1984 quando, i mai dimenticati don Tano Caggia, Tano Rizzo e Angelo La Terra, insieme con pochi altri, gettarono le basi per questa bella realtà associativa che nel tempo è cresciuta ed ha raggiunto grandi numeri. Nel 2013 infatti ha contato 1012 donatori, con 1283 unità di sangue, di cui 238 di plasma e 20 nuovi diciottenni. Dati particolarmente significativi se riferiti al numero di abitanti tra i 18 ed i 65 anni effettivamente residenti nel centro ibleo. 
S. Stefano Quisquina
Donazione di sangue ma non solo. L’impegno della sezione Avis di Santo Stefano Quisquina si caratterizza, ormai da tempo, per la sensibilizzazione e la prevenzione, nonché nella diffusione di buone prassi sulla sicurezza e la salute. L’ultima attività ,in ordine di tempo, in questo senso, è stata lezione gratuita interattiva “Manovre di disostruzione pediatriche”. l’iniziativa, organizzata lo scorso 3 febbraio con il supporto dell’Amministrazione comunale, si è proposta di informare e formare sui rischi dell’accidentale ostruzione delle vie respiratorie causata dall’ingestione di cibo o piccoli oggetti nei neonati e nei piccolissimi. Un evento che è tutt’altro che una banalità:  basti pensare che il 27% dei decessi dei minori in Italia, sono dovuti a cause assolutamente accidentali, come rigurgiti che ostruiscono la respirazione nei bambini con meno di due anni, o giochi non conformi alla legge che si rivelano un vero e proprio pericolo se portati alla bocca.
Scicli
Presso i locali dell'ex Camera del Lavoro, siti in Via Nazionale n. 35, si è svolta ,sabato 1 febbraio, l’assemblea degli associati dell’Avis Comunale di Scicli. Dopo gli adempimenti statutari, si è proceduto ad ascoltare la relazione del Presidente per il Consiglio, i dati del Conto Consuntivo anno 2013 e del Preventivo finanziario anno 2014 nonché le relazione del Collegio Revisori dei Conti e del Direttore Sanitario. E’ stato  quindi dichiarato aperto il dibattito per poi passare alla votazione per approvazione della relazione del Presidente per il Consiglio; del conto consuntivo 2013 e per la ratifica del preventivo finanziario 2014. L’ultimo punto all’ordine del giorno prevedeva, infine, la votazione per nomina dei delegati all'Assemblea Provinciale Avis e candidati delegati per le Assemblee Avis Regionale e Nazionale.   
Scordia
“Non sempre si trovano le parole giuste per esternare i nostri sentimenti o le nostre emozioni. Nella fattispecie mi sento di dire che ho cercato di scrivere questa breve riflessione già da tempo e in più riprese, ma il tutto cestinato, non era forse arrivato il momento giusto per credere che era cosa fatta, i lavori della casa erano davvero finiti, anche gran parte della burocrazia superata resta solo la convinzione che un sogno diventa realtà.
La nostra associazione ancora una volta si appresta a scrivere una pagina di storia di quelle che rimangono a sottolineare la grande generosità dei donatori di sangue della nostra comunità, un segno tangibile e incancellabile dove tutti a vario titolo possono dire io c’ero.  Una casa che accoglierà i donatori e farli sentire come a casa propria, dove troveranno il giusto calore della famiglia, la giusta argonomia dei locali dove donare, avvertire che tutto ciò che lo circonda gli appartiene che l’unico protagonista e lui in quanto donatore. Questo donatore che gratuitamente e anonimamente dona il suo sangue oggi ha la propria casa, non è casuale la scelta del  nome “CASA DEL DONATORE DI SANGUE”, l’abbiamo voluto intitolare a questo donatore che resterà anonimo ma che ci rappresenta ora e sempre, ognuno di noi si sentirà intitolata questa casa perché io tu noi donatori siamo i veri protagonisti della donazione di sangue.
Anche se nella freddezza di una lettera non può trasparire la mia grande soddisfazione per  aver condiviso tutti i momenti progettuali e la pianificazione programmatica che  ci porta a questo risultato, con un gruppo di lavoro che oserei dire eccellente. Senza fare una classifica incomincerei con i giovani che sono stati e lo sono tuttora una risorsa inesauribile hanno seguito con dedizione tutte le fasi dalla progettazione alla realizzazione della casa, nel contempo hanno programmato giornate di formazione per essere pronti a gestire il nuovo centro di raccolta fisso che sarà gestito proprio da loro. Il direttivo ognuno con i propri tempi hanno lavorato e collaborato, dandomi piena e illimitata fiducia  per rendere snelle le fasi decisionali che in taluni casi andavano prese istantaneamente, vorrei sottolineare che una squadra si può chiamare tale se impiantata sulla fiducia reciproca. La mia non è una impressione ma una convinzione quando affermo che se dei risultati la nostra associazione ha raggiunto e stato per il lavoro di gruppo che fin dalle prime ore della mia presidenza si è formato e rinnovato negl’anni, un gruppo che ha puntato tutto sulla programmazione associativa e la trasparenza un binomio che oggi ci da ragione e che vogliamo esportare.
Soli non lo siamo mai stati, la nostra programmazione l’abbiamo voluto condividere con le istituzioni, con le imprese locali e con tutti i cittadini, i Sindaci che si sono succeduti ci hanno ascoltato e collaborato, le imprese locali ci hanno sostenuto economicamente e moralmente, hanno creduto alla nostra progettualità tutti i cittadini che ci hanno sostenuto con il 5x1000.
Non ho voluto sottolineare le problematiche e le insidie a cui siamo andati incontro, sarebbe stato facile auto incensarci per poi farci dire che siamo stati bravi, non ho voluto descrivere il progetto della casa, dovete vedere per capire cosa abbiamo realizzato, sicuramente oltre le nostre aspettative e comunque sono sicuro che non tutti sarete soddisfatti ma posso solo affermare che ciò che ognuno di noi ha fatto lo ha fatto con amore e senso di altruismo.
La casa del donatore di sangue non è un punto d’arrivo per la nostra associazione, al contrario l’inizio di un percorso virtuoso che per rimanere tale deve rinnovarsi e camminare con i tempi. La nostra casa diventerà un centro fisso di raccolta sangue associativo, sicuramente una struttura idonea e adeguata alle normative vigenti, sicuramente attrezzata con poltrone e bilance di ultima generazione, ma avrà bisogno di chi fisicamente dovrà condurre la struttura e le attrezzature, ed è questa la vera scommessa che la nuova dirigenza dovrà affrontare, continuare a programmare nel medio e lungo termine per raggiungere nuovi obbiettivi, fra questi aumentare il numero delle donazioni, dare nuovi servizi ai donatori, avere la certificazione iso 901 quest’ultima porterebbe la nostra associazione all’apice dell’eccellenza, significa  certificare che tutto quello che facciamo e abbiamo realizzato e riconosciuto come eccellenza.
La strada è certamente tutta in salita ma percorribile, basta pensare che prima di noi altri hanno raggiunto tali obbiettivi, noi non possiamo dire di avere esperienza trentennale come affermano altri, ma sicuramente tanta incoscienza che ci porta a programmare e progettare per chi ancora non è nemmeno nato, allo stato attuale non possiamo tirarci indietro dobbiamo andare avanti non perdere l’ottimismo che in questi ultimi anni ci ha contraddistinto e dato la possibilità di raggiungere i nostri obbiettivi. La nuova struttura è certamente un grande traguardo ma non basta è solo uno strumento per la nostra associazione, la vera vittoria se possiamo chiamarla tale sono gli uomini e le donne che oggi formano il gruppo di lavoro della nostra associazione che costituirà il vero patrimonio dell’AVIS di Scordia, perché la storia la scrivono gli uomini non le strutture”. (Feliciano Bufalino)
Valguarnera
Momenti di gioia e di festa sono stati vissuti dai donatori della sezione avisina “Elmo Pecora” di Valguarnera, a fine dello scorso gennaio, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede sociale. Un grande evento e tanta soddisfazione per il risultato raggiunto di una sede bella, adeguata e funzionale (con centro di raccolta temporanea) ottenuta dalla ristrutturazione dell’intero piano terra dello stabile della scuola Don Bosco, concesso in comodato d’uso gratuito, per 5 anni, dall’amministrazione comunale. Tanta felicità, quindi, anche per un futuro, sicuramente più rassicurante, che i donatori hanno condiviso con l’intera comunità (erano infatti presenti le figure istituzionali e tantissima gente) e le folte delegazioni di tante altre realtà avisine del comprensorio.

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