Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Febbraio 2014
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Bollettino n. 2 del 28 Febbraio 2014

Ricerca corrente: un successo la giornata di formazione al CEFPAS
di Valentina Botta

È stata un successo la giornata di formazione svoltasi il 26 febbraio, al CEFPAS e rivolta agli operatori delle Aziende Sanitarie siciliane ed ai cittadini (individuati rispettivamente nell’ambito delle Aziende Sanitarie e dei Comitati Consultivi) finalizzata alla condivisione della metodologia di rilevazione dati a livello regionale in adesione alla Ricerca corrente 2012, “La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere secondo al prospettiva del cittadino”, promossa dall’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari Regionali (Age.Na.S) e finanziata dal Ministero della Salute.
 
Abbiamo chiesto a Giuseppe Murolo (dirigente del Servizio 5 del D.A.S.O.E.) un commento sull’evento: “I partecipanti alla giornata odierna sono circa 200, un vero successo, possibile soltanto attraverso una sinergia profonda tra l’Assessorato, i rappresentanti dei cittadini, dei Comitati Consultivi e l’impegno del dott. Pieremilio Vasta.  Alla ricerca hanno aderito tutte le Aziende Sanitarie siciliane secondo le indicazioni assessoriali e oggi sono presenti le equipe multidisciplinari della AA.SS della Sicilia. L’Assessorato ha sposato il Progetto “Ricerca Attiva” del Ministero della Salute e ha deciso di implementarlo nella nostra regione mediante direttive specifiche, ha fatto lavoro di squadra con i Comitati Consultivi Aziendali[…]“Gruppo di lavoro regionale” ci consente di proseguire autonomamente il Progetto sul territorio perché dispone di tutte le professionalità che servono per replicare il metodo senza costi aggiuntivi e per la realizzazione di altri eventi formativi. Questa è una prima fase di adesione al progetto “Ricerca Corrente”, forniremo tutti i dati per partecipare attivamente e siamo certi, con le nostre ben 17 aziende sanitarie, saremo probabilmente la regione più rappresentata a livello nazionale.
 
A Pieremilio Vasta, Presidente della Conferenza dei Comitati Consultivi, abbiamo chiesto quale sia il ruolo dei Comitati Consultivi nell’ambito del Progetto “Ricerca corrente” in Sicilia: “Ritengo il successo di questa giornata, una tappa importante di un percorso che, nella nostra regione, è già partito con la Legge 5 di riordino. Questa legge ha significato un’organizzazione avanzata dell’empowerment, un laboratorio sul piano nazionale[…] che vede la collettività chiamata dentro, non occasionalmente come nelle altre regioni, ma in un progetto continuativo per la tutela dei diritti del cittadino e della collettività. Il successo di oggi è dovuto ad un lavoro triennale per la promozione dell’empowerment sociale e, grazie all’investimento dell’Assessorato, questo percorso si sta istituzionalizzando con attività ordinarie ed inclusive incontrando le direttive europee che prescrivono l’inclusione sociale nelle politiche socio-sanitarie. Questa tappa di oggi è, quindi, in prospettiva, un lavoro di sistema, perché, tra i pilastri della salvaguardia dei principi di universalità dell’assistenza garantita dal sistema sanitario nazionale, c’è il ruolo delle “truppe di riserva”, del “sussidium”, dei cittadini, che intervengono per salvaguardare il bene collettivo, il servizio sanitario. La pariteticità delle equipe multidisciplinari, diventa, in questa esperienza siciliana, un prodotto già elaborato dall’istituzionalizzazione della partecipazione civica dei C.C. nelle AA.SS. e, in prospettiva, vede l’accordo tra aziende e assessorato per portare avanti i processi di miglioramento delle prestazioni sanitarie”. I cittadini diventano mediatori, traduttori di bisogni di salute. “Il legislatore considera il cittadino – continua Vasta - come il “padrone di casa della sanità pubblica”, “protagonista”, non vigilante esterno. Un sistema sanitario che si regga sulla sola “cura” non ce la fa a resistere a lungo; la prevenzione delle patologie cronico degenerative attraverso il cambiamento degli stili di vita e la responsabilizzazione attiva del cittadino verso il proprio stato di salute, nell’alleanza tra professionisti, aziende e cittadino è la prospettiva vincente di cui, oggi, stiamo raccogliendo con l’assessorato, le aziende ed i cittadini e gli uffici qualità, frutti di incoraggiamento”.
 
A Sara Carzaniga, Age.Na.S, Area Funzionale qualità e accreditamento, il compito di descrivere la Check List e la metodologia che sarà utilizzata, in particolare modo, nelle AA.SS. in Sicilia e già validata: “Con questa nuova ricerca estendiamo la metodologia della ricerca a livello nazionale. Questa è una check-list che va a rilevare il grado di umanizzazione delle prestazioni sanitarie delle AA.SS. e viene utilizzato da un gruppo formato – ed è questo l’aspetto rilevante - da cittadini e da professionisti formati ad hoc, che, insieme, valutano la propria struttura rispetto ad alcune aree che spiegano bene il senso dell’umanizzazione: 1. Processi assistenziali organizzativi orientati al rispetto della specificità della persona 2. Accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura 3. Accessibilità alle informazioni semplificazione e trasparenza 4. Cura della relazione con il paziente ed il cittadino. In questo lavoro comune di valutazione tra professionisti e cittadini, la struttura verrà valutata sulla base di 144 item che dettagliano ciascuna delle 4 aree. Sarà un giudizio condiviso che permetterà anche di individuare e condividere le aree e le proposte di miglioramento. La rilevazione terminerà tra marzo e aprile prossimo, perché i dati siano inviati al Ministero della Salute. Ciò non toglie che sia un percorso in divenire e vediamo insieme a tutte le regioni e le aziende dove ci porta.
 
Michela Liberti - Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva, ci ha illustrato il ruolo di Cittadinanzattiva Onlus nella gestione del processo di rilevazione dei dati e nel più ampio ambito del progetto di “Ricerca  corrente”: “Il ruolo è duplice nella realizzazione della Check list - Cittadinanzattiva fa parte di questo gruppo  - e nell’implementazione della check list. In Sicilia un precedente importante è che la regione ha partecipato ad un progetto di audit civico che ha creato le condizioni perché i cittadini potessero sperimentare la valutazione insieme alle attività dei CC. Questo il presupposto per creare una rete di cittadini competenti che favoriscano la diffusione e la raccolta dei dati con competenza. Questa Rete,  in realtà, copre l’itera regione perché i gruppi che si sono creati e che hanno dato la disponibilità a partecipare, sono in tutte le 17 aziende sanitarie siciliane. Questo l’aspetto più importante, cittadini che fanno esperienza di partecipazione civica, lavorano in gruppo, condividono, raccolgono dati insieme, lavorano insieme per proporre proposte di miglioramento e tute queste esperienze, le riporteranno nel progetto, dove il tema è la umanizzazione ma la modalità ha anche punti in comune con l’audit”.










































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