Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Luglio/Agosto 2014
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Bollettino n. 7/8 del 31 Luglio 2014

Nazionale
E' stata prorogata a fine settembre la scadenza per segnalare buone pratiche e sprechi in sanità, attraverso l'iniziativa di Cittadinanzattiva "I due volti della Sanità".
Il progetto prevede, con i dati raccolti, la realizzazione di un rapporto che contenga al tempo stesso le ombre e le luci del nostro Sistema Sanitario Nazionale visto con gli occhi dei cittadini. Un’apposita pagina sul sito nazionale del movimento permette di approfondire il tema e di accedere direttamente ai form di segnalazione.
Per avere maggiori informazioni si può contattare Michela Liberti: m.liberti@cittadinanzattiva.it

Sicilia

Parte la diffida di Cittadinanzattiva ai Comuni privi dei Piani Comunali di Emergenza. 16 in Sicilia. I Comuni senza Piano di emergenza: in Italia sono circa il 24% del totale, nonostante una la legge 100 del 2012, ne preveda obbligatoriamente l’adozione da ottobre del 2012. Cittadinanzattiva ha inviato diffide ai Comuni inadempienti, continuando la campagna di Cittadinanzattiva #divanodemergenza(www.divanodemergenza.org) con la quale l’associazione vuole informare la popolazione sulla sicurezza del territorio e invitare tutti i Comuni a dotarsi di un Piano di Emergenza Comunale, ovvero uno strumento per gestire un’emergenza di protezione civile. Il Piano contiene la descrizione dei rischi presenti sul territorio e le azioni previste dal Comune nelle diverse emergenze: prima, durante e dopo.
Ecco l’Elenco dei Comuni Siciliani diffidati da Cittadinanzattiva: Menfi, Montevago, Porto Empedocle, Bompensiere, Villalba, Paternò, Enna, Fiumedinisi, Itala, Pagliara, Rometta, Contessa Entellina, Roccamena, Termini Imerese, Poggioreale, Salemi.

Acireale

Il 28 giugno scorso una delegazione del Tribunale per i Diritti del Malato composta da Carmelo Musmeci, Luigi Puccione e Francesco Armenia, ha partecipato alla manifestazione del  sindacato CGIL davanti all'ingresso dell'Ospedale di Acireale ed hanno espresso la solidarietà del movimento per una vertenza finalizzata al conseguimento di una sanità migliore.
Il 29 giugno Carmelo Musmeci per il TDM e Luigi Puccione per Cittadinanzattiva hanno indirizzato al Presidente della Regione Sicilia On. R. Crocetta, all'Assessore alla Sanità dott.ssa Lucia Borsellino, al Presidente Commissione Sanità on. G. Digiacomo e, p.c. al Sindaco di Acireale ing. Roberto Barbagallo la nota che segue:
Gent. Signori
Siamo ancora una volta costretti a scriverVi per denunciare lo stato in cui versa la nostra Sanità nel distretto di Acireale, ma anche nel resto della provincia di Catania le cose non vanno diversamente.
Ieri abbiamo partecipato ad una manifestazione sindacale davanti l'Ospedale per sottolineare, ancora una volta e se mai ce ne fosse bisogno, lo stato di totale malessere in cui si trovano tutte le strutture sanitarie: personale insufficiente, male impiegato, assolutamente inidoneo ad affrontare oggi il quotidiano e, immaginiamo già, il dramma dell'emergenza estate; pazienti sempre più ostaggio di quest'assurda e asfissiante burocrazia sanitaria, che non potendo dare risposte erige barriere.
In Ospedale assistiamo, e a volte ci chiamano come arbitri, ad una lotta continua per l'utilizzo dei ricoveri di medicina (necessari) in altri reparti. Nessuno vuole farsi carico dell'emergenza che, stante così le cose, ha assunto la forma di distorta quotidianità.
Pochi giorni fa abbiamo condiviso con sollievo la decisione dei Sindaci della provincia di dare parere favorevole al nuovo Piano Ospedaliero, scrivendo anche che è necessario procedere in maniera spedita verso la riorganizzazione di tutta la Rete, proprio per tutte le problematiche da tempo denunciate e che l'emergenza estate rende ancora più esasperate.
Quanto detto per l'Ospedale vale anche per il territorio, nel PTA in particolare, per quei servizi che dovrebbero agire in sinergia con quelli ospedalieri. Il PPI, punto di primo intervento, non decolla per due ordini di ragioni complementari: non è conosciuto e non è realmente operativo. I medici che vi lavorano chiedono da tempo di avere quel minimo di dotazione (un infermiere stabile e materiali per l'emergenza – punti di sutura e/o steri strip, un fornetto sterilizzatore.. –) per trattare le modeste emergenze che si scaricano al PS come codici bianchi, ma le risposte sono negative. Il PUA, punto unico di accesso, dovrebbe essere il front office privilegiato per dare risposte ai cittadini che, dimessi dall'ospedale, continuano a casa le cure riabilitative. Ad Acireale quest'ufficio è come 'l'araba fenice' c'è sulla carta, cambia continuamente allocazione e non si riesce mai a parlare con la responsabile, da più di un mese in ferie o in malattia ma mai ufficialmente sostituita da nessuno. Una nostra nuova attivista ha dovuto fare intervenire la Polizia per avere dopo 10 giorni evasa una sua pratica. Ciò non è più tollerabile. Si ha l'amara sensazione che queste sigle servano solo ad incrementare il punteggio di chi vuole fare carriera, mai ad aiutare realmente chi ha bisogno.
Noi, che in tutto questo tempo abbiamo, facendo la nostra parte di cittadinattivi, cercato di capire, mediare, informare, siamo giunti alla conclusione che tanto guasto è dovuto anche e soprattutto alla mancanza di Direzione Provinciale; i Direttori dei Distretti sia ospedaliero che territoriale fanno quello che possono, cioè niente! Il Commissario Straordinario dott. Sirna ci ha fatto comunicare che lui è già in partenza e non riceve, il Direttore Sanitario dott. Barbagallo, forse ingolfato dall'immobilità del CS, è troppo indaffarato e non può ricevere nemmeno lui.
Ecco perchè ci rivolgiamo a Voi per dirvi di fare in fretta, di nominare le persone giuste al posto giusto e di sbloccare questa situazione non più sostenibile.

Caltagirone

I responsabili del Tribunale per i diritti del Malato del calatino, raccolte le segnalazioni relative alla difficile condizione dei pazienti e degli operatori del P.O. “Gravina” a causa del malfunzionamento dei condizionatori e dopo aver verificato la gravità della situazione, hanno sollecitato l'Azienda a volere adoperarsi con il massimo dell’urgenza a ripristinare le condizioni ideali di accesso ai servizi per gli utenti e di degenza.
Hanno, tra l’altro, ricordato che l'Azienda è obbligata a garantire il rispetto di precisi standard di qualità fissati dalla la Carta dei diritti del Paziente con l’obiettivo di consentire all’utente di accedere ai servizi e al malato di proseguire la sua degenza presso la struttura ospedaliera nel modo più idoneo ed adeguato possibile. In particolare l’art. 8 sancisce che ”Ogni individuo ha il diritto di accedere a servizi sanitari di alta qualità, sulla base della definizione e del rispetto di precisi standard. Il diritto a servizi sanitari di qualità richiede che le strutture sanitarie e i professionisti pratichino livelli soddisfacenti di prestazioni tecniche, di comfort e di relazioni umane. Questo implica la specificazione e il rispetto di precisi standard di qualità, fissati per mezzo di una procedura di consultazione pubblica e rivisti e valutati periodicamente”

Catania

Il Tribunale per i Diritti del Malato di Catania e Cittadinanzattiva Sicilia, in seguito al Convegno “la Cultura della prevenzione delle malattie metaboliche congenite”, a cui il Movimento aveva dato il proprio patrocinio ha inviato, in data 5 luglio 2014 all’assessore Lucia Borsellino la nota di sostegno che segue:
Il Centro di riferimento regionale  per la prevenzione e la cura  delle malattie  metaboliche  congenite dell’infanzia  con sede presso la Clinica pediatrica dell’Università di Catania diretta dal prof. Giovanni Sorge effettua da anni, quotidianamente,  attività di diagnosi  clinica, di laboratorio  e presa in carico dei pazienti  affetti da quel gruppo di malattie e da altre patologie  rare  ad alta complessità diagnostica  ed assistenziale.
Dal maggio 2010 presso il suddetto Centro ha avuto inizio  il progetto regionale  Diagnosi precoce  delle malattie  metaboliche  congenite: screening metabolico allargato, con il quale il Centro, per le Provincie di Catania, Siracusa e Messina ha avviato  ricerca ed accertamento di oltre trenta malattie metaboliche con risultati importanti sul piano scientifico e sociale. Sono stati infatti analizzati 25.000 neonati ed individuati sette difetti  congeniti del metabolismo,  che, se non riconosciuti in tempo, avrebbero avuto conseguenze  per i piccoli pazienti, le loro famiglie ed il Servizio sanitario chiamato ad assicurare copertura finanziaria per le non indifferenti spese di cura, riabilitazione ed assistenza socio-sanitaria del grave handicap fisico e neurologico determinato.
Degli argomenti sopra indicati si è diffusamente parlato il 21 u.s. nel convegno  organizzato dal Lions Club Distretto Adrano-Bronte Biancavilla, che ha avuto come tema  “la Cultura  della Prevenzione  delle malattie  metaboliche congenite: screening neonatale esteso”, il cui progetto sin dall’inizio è stato a cuore del Club suddetto che lo ha  sostenuto anche finanziariamente. L’incontro svolto nella sala convegni del Palazzo della Cultura del Comune di Catania, ha suscitato grande  interesse  per la qualità degli interventi dei relatori e dell’ attento pubblico variamente rappresentato da genitori, pediatri e cittadini comuni,  i quali nel giudicare la validità del progetto, auspicano la sua continuazione nel vasto comprensorio considerato.  
Cittadinanzattiva,  intervenuta  al Convegno, al quale ha dato il proprio patrocinio,  crede molto, come sicuramente  ogni  autorità sanitaria responsabile,  nella prevenzione  la cui spesa del 5% purtroppo non sempre viene  utilizzata (4,2%) in Italia, che rimane all’ultimo posto  tra i Paesi dell’Ocse per quota di spesa sanitaria.
Con la presente si chiede a codesto Assessorato di voler continuare a sostenere l’impegno  finanziario  del Centro universitario di riferimento di Catania, fornendo i  contributi economici necessari perché il progetto screening esteso non abbia a subire limitazioni di sorta, anche nella consapevolezza che  ciò comporterà, da parte di codesta Regione, supporto a scelte aziendali ragionate di investimento in prevenzione; prevenzione, peraltro, strumento che aiuta la sostenibilità del sistema, limitando le spese che comporterebbe la cura e riabilitazione di un  invalido, ma anche di sviluppo economico e sociale del Paese. 
Si auspica, pertanto, condivisione di codesto Assessorato, sensibile come sempre a sostenere le buone pratiche dei cittadini dirette alla  promozione e salvaguardia della salute

Messina

IMPARARESICURI è una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza nelle scuole, organizzata dal settore scuola nazionale di CittadinanzAttiva, che ha tra i suoi obiettivi quelli di contribuire alla messa in sicurezza delle scuole italiane, lavorare per il radicamento della cultura della sicurezza, creare collegamenti stabili tra le scuole e il territorio per la gestione comune dei rischi legati allo specifico territorio di appartenenza.
Quest’anno, tra gli indicatori utilizzati, ne sono stati inseriti alcuni specificamente dedicati agli studenti con disabilità, che riguardavano non solo l’accesso ma anche la qualità della permanenza di tali studenti all’interno dell’edificio scolastico e delle classi, ed, inoltre, alle condizioni delle mense.
I  dati sintetici e le graduatorie, relativi alle singole scuole monitorate, inseriti in un Rapporto nazionale, verranno resi pubblici nel mese di settembre 2014.
ll settore Scuola di Cittadinanzattiva di Messina, grazie alla disponibilità dei dirigenti e dei responsabili della sicurezza delle scuole messinesi, di ogni ordine e grado, è riuscito a fornire un significativo contributo (oltre 120 edifici censiti) alla realizzazione della campagna 
Per la preziosa collaborazione fornita si ringraziano i dirigenti scolastici e i responsabili della sicurezza delle scuole coinvolte nella campagna.

San Cataldo

Componenti del Tribunale per i Diritti del Malato, diversi operatori della sanità:medici, infermieri, farmacisti e  tecnici di laboratorio hanno già dato la propria disponibilità a far parte della Consulta della Salute che la nuova Amministrazione Comunale di San Cataldo ha inteso formalizzare lo scorso martedì 15 luglio.
L’organismo, costituito per la prima volta nella cittadina,  nasce per comprendere le esigenze in termini di sanità della Collettività, individuare le emergenze e trovarne i possibili miglioramenti al fine di predisporre una piattaforma programmatica da sottoporre ai vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta.
Un secondo appuntamento per cominciare ad individuare le linee di azioni concrete per il prossimo futuro è stato convocato per giovedì 24 luglio.
Lo stesso martedì 15 luglio è anche avvenuto l’incontro di presentazione dei Procuratori dei Cittadini con la Giunta Comunale.


Sciacca

Nel sempre ricco resoconto delle attività e delle iniziative messe in campo dagli aderenti dell’assemblea saccense in queste ultime settimane, almeno tre meritano di essere segnalate:
    Primo incontro del Comitato “Diritto alla Salute” (30 giugno 2014, Circolo della Cultura di Sciacca). L’incontro, che ha visto la presenza di cittadini, sanitari, sindacati, movimenti, partiti politici, associazioni e comitati di quartiere, si è aperto l’incontro con l’introduzione del coordinatore di Cittadinanzattiva Gero Maggio che ha messo in evidenza l’urgenza di trovare una soluzione alla gravissima deficienza di personale medico, paramedico e di supporto dei servizi dell’ospedale che devono assicurare le urgenze e che al momento per una diminuzione costante del personale sono a rischio clinico. Sono emersi contributi forniti dal consigliere comunale Cinzia Di liberto, in rappresentanza della “Commissione sanità”, dal rappresentante della CGIL sanità della Provincia, Caterina Santamaria e da parte di molti sanitari che, in particolare, hanno condannato la politica agrigentocentrica operata negli anni dal management agrigentino e ritenuto scandaloso  che  si tengano due ospedali  come quello di Sciacca e  di Ribera, distanti soltanto 20 Km, con le stesse unità operative. Lilla Piazza responsabile TDM Cittadinanzattiva di Sciacca ha ravvisato, qualora non si arrivi ad una soluzione urgente del problema “personale”, gli estremi per una esposto denuncia alla Procura della repubblica per interruzione di pubblico servizio.
In conclusione dell’incontro il coordinamento ha invitato le associazioni presenti d’individuare proprie risorse umane per supportare la commissione sanità nella meritoria opera di presidio permanete dell’ospedale, di adoperarsi per la raccolta delle firme in difesa dell’ospedale e di diffondere, quanto più possibile, tra i propri adepti o utenza servita, la necessità di una mobilitazione popolare. Il coordinamento di Cittadinanzattiva si è fatto carico di essere punto di riferimento per tutti i componenti e di coordinare tutte le iniziative che si andranno ad organizzare.
    Nota di benvenuto e di buon lavoro al nuovo Manager dell’ASP di Agrigento dott. Salvatore Ficarra, 4 luglio 2014. Dopo aver rappresentato piena consapevolezza “…del difficile compito che l’aspetta per governare un’azienda assillata da numerose problematiche frutto anche, a nostro parere, di dirigenze passate che non hanno saputo affrontare, con coraggio competenza e determinazione, tutte le complesse azioni che andavano fatte per riorganizzare una sanità vetusta, non essendo stati capaci di utilizzare le moderne tecniche manageriali che oggi vengono richieste per la complessità della materia” sono state ricordate le più pressanti necessità (deficienze croniche dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca; difficoltà della medicina del territorio a dare quelle risposte utili a migliorare i servizi; aspettative di tanti minori disabili che aspettano da tempo che si possa concretizzare una convenzione con un centro di riabilitazione di qualità) ed è stata offerta la competenza e la conoscenza del territorio per poter raggiungere l’obiettivo comune di soddisfare i bisogni sanitari dell’utenza della provincia.
    Incontro con il Prefetto Nicola Diomede e il nuovo manager dell’Asp di Agrigento Salvatore Lucio Ficarra, richiesto dal Sindaco Fabrizio Di Paola e dal Presidente del Consiglio Comunale di Sciacca Calogero Bono, sollecitati dalla V commissione sanità del Comune di Sciacca presieduta dal dott. Salvatore Monteleone e dal comitato per il diritto alla salute (11 luglio 2014, Sala Conferenze “Filippo Piraino” dell’Ospedale di Sciacca “Giovanni Paolo II”. Scopo della riunione affrontare la grave mancanza di personale medico e paramedico e in particolare d’anestesisti ed emodinamisti che hanno comportato l’interruzione d’importanti servizi d’emergenza mettendo, di fatto, a rischio la salute dei cittadini.
Alla fine dell’incontro Il “Comitato per il diritto alla salute” (organismo composto da 30 sodalizi e coordinato dal Movimento di Cittadinanzattiva-T.D.M. P.D.C. di Sciacca), nonostante le rassicurazioni del nuovo manager, ritiene  che sia necessario continuare ad oltranza la  mobilitazione cittadina e la raccolta di firme fino a quando non si avranno certezze matematiche del superamento delle criticità che riguardano l’emergenza dell’ospedale.



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