Conferenza dei Comitati Consultivi- Bollettino di Novembre 2014
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Bollettino n. 11 del 30 Novembre 2014
Agenzia Valutazione Civica
Dall’accoglienza in Pronto Soccorso alla valutazione del dolore, dalle “terapie intensive aperte” alla presenza di mediatori culturali, dalla partoanalgesia garantita 24 ore al giorno al supporto psicologico per bambini e adolescenti: sono questi alcuni esempi degli elementi oggetto della Ricerca presentata lo scorso 7 novembre a Roma da Age.na.s e Agenzia di Valutazione Civica di Cittadinanzattiva e che ha coinvolto 287 stabilimenti di cura, 286 associazioni locali, 241 équipe e 594 cittadini su tutto il territorio nazionale. La Ricerca ha riguardato in particolare quattro dimensioni dell’umanizzazione delle cure: 1) Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; 2) Accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura; 3) Accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza; 4) Cura della relazione con il paziente/cittadino. A queste si aggiungono sei focus su ambiti dell’assistenza particolarmente significativi per l’umanizzazione delle cure: pronto soccorso, rianimazione, ostetricia, pediatria, multiculturalità e ospedale senza dolore.
”Abbiamo dimostrato non solo che l’umanizzazione delle strutture di ricovero si può “misurare” ma soprattutto che questo può avvenire coinvolgendo direttamente i cittadini e le comunità locali. Un risultato importante che crea i presupposti per rendere permanente la possibilità di una verifica periodica del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero nel nostro Paese. E un nostro apprezzamento va al Direttore della AGENAS per aver voluto intraprendere un percorso innovativo, in cui i cittadini e le loro organizzazioni hanno lavorato fianco a fianco con le strutture ospedaliere per un percorso di miglioramento del SSN”. Questo è stato affermato da Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva, intervenuto all’evento di presentazione dei risultati. Le strutture di ricovero valutate sulle quattro aree dell’umanizzazione hanno dimostrato tutte buoni risultati: processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona (6,45); accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura (6,93); accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza (6,13); cura della relazione con il paziente/ cittadino (6,36).
Sintesi dei risultati delle quattro aree:
Molto buona l’accessibilità ai disabili motori, ma urgono Piani aziendali per l’eliminazione delle barriere sensoriali. Molto da fare sul fronte della semplificazione delle modalità di prenotazione delle prestazioni: scarse le modalità alternative pagamento del ticket (farmacie, ricevitorie, casse automatiche presso esercizi comm., uffici postali, ecc.). Informatizzazione/avanzamento tecnologico: ancora rari i sistemi di condivisione telematica dei dati clinici tra strutture e MMG e poco diffusa la possibilità di consultare online cartella clinica e referti di esami diagnostici strumentali. Acquisita ovunque la colazione dopo le 7, mentre permane diffusamente la distribuzione della cena prima delle 19.
L’area debole è risultata quella della “cura della relazione con il paziente e con il cittadino” da potenziare la formazione/ aggiornamento del personale, sia sanitario che di front office sulla comunicazione e la relazione. L’impegno nel promuovere l’umanizzazione delle cure, si evidenzia, in particolare, nell’attenzione alla condizione del bambino in ospedale (7,53) e nella lotta alla sofferenza inutile (7,85). Mentre l’attenzione alle persone di diversa cultura e provenienza rappresenta un’area dell’umanizzazione sulla quale le strutture dovranno sviluppare azioni di miglioramento (5,81).
Alla luce di questi dati, è evidente che siano stati compiuti importanti passi per promuovere l’umanizzazione in ambiti quali la condizione del bambino in ospedale e l’attuazione al diritto a non soffrire inutilmente; c’è la necessità di promuovere, in via prioritaria, azioni di miglioramento in ambiti quali la multiculturalità e i pronto soccorso; gli elevati punteggi massimi esistenti in tutti gli ambiti dimostrano che il percorso per l’umanizzazione non sia una chimera.
Scarica la presentazione dei principali risultati generali (pdf)
Scarica la presentaizone dei dati relativi ai focus (pdf)

Acireale

Cittadinanzattiva –T.D.M. riveste tradizionalmente un ruolo di sentinella civica rispetto ai disservizi, allo spreco di risorse, alla burocrazia inutile, che si ripercuotono sui cittadini mettendo a rischio la garanzia del diritto ad un accesso tempestivo e qualitativamente adeguato a servizi e prestazioni sanitarie. Le attività che la vedono quotidianamente impegnata in questi ambiti hanno l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica rispetto alle criticità avvertite dai cittadini nel rapporto con i servizi sanitari, e rappresentare uno strumento concreto per modificare e impattare sulle politiche di salvaguardia e tutela dei beni comuni, come la sanità. Per questo motivo ha deciso di raccogliere e catalogare esempi concreti di spreco in sanità dal punto di vista dei cittadini, per offrire a decisori e amministratori uno strumento pratico di ri-orientamento delle politiche, in vista di una migliore efficienza dei servizi.
Aderendo a tale iniziativa il TDM di Acireale ha raccolto e segnalato i dati di cui alla sotto riportata scheda:
•    D: Descrivi lo spreco (solo uno per segnalazione). R: All'Ospedale di Acireale, da qualche anno e dopo tante nostre sollecitazioni, c'è un apparecchio per la Risonanza Magnetica che funziona soltanto 5 mattine su 7 ed è utilizzato solamente da pazienti ricoverati. Ora, a fronte di liste d'attesa per una RM dell'ordine dei 12 mesi, consideriamo un insopportabile spreco di pubblico denaro la sottoutilizzazione di un'attrezzatura tanto importante e tanto costosa. Continuiamo a sollecitare il Commissario Straordinario dell'ASP3 di Catania a provvedere ad un utilizzo più adeguato delle attrezzature e a soddisfare con sollecitudine alla domanda di salute dei cittadini.
•    D:  Lo spreco segnalato ha inciso negativamente su uno o più dei principi (Efficacia, Efficienza, Empowerment ed Equità) del sistema Sanitario Nazionale?   R: Il mancato utilizzo inficia i Livelli di Assistenza, indica un cattivo uso delle risorse finanziarie, pone un'insopportabile disparità di trattamento tra i cittadini chi ha soldi si cura chi non può muore d'attesa.

Catania

Invitato al recente Convegno Nazionale Trapianti, l’avv. Luigi Anile ha svolto la relazione che segue:
“Ringrazio il Prof. Di Landro, per l’invito a questo incontro  n questa bellissima sala Bellini del Palazzo Municipale di Catania. Volentieri intervengo quale coordinatore regionale di Cittadinanzattiva-Tdm per sottolineare il valore del volontariato nella società
Le associazioni di volontariato hanno un ruolo nella società civile? Certamente, una domanda comunque legittima che  qualcuno potrebbe farsi, anche perché spesso ci sentiamo chiedere:  ma voi che cosa fate, in che modo contribuite  a migliorare questa società che fa acqua da tutte le parti? Alla domanda non possiamo che rispondere positivamente  a condizione che parliamo di un volontariato serio, responsabile perché solidale, autonomo e libero. Dico questo perché purtroppo tante volte  il volontariato si imbriglia  in situazioni non sempre chiare e trasparenti dove all’interesse pubblico si antepone quello privato, con risultati ovviamente zero e devastanti sul piano dell’immagine. Il volontariato di qualità ha  un ruolo importante  in vari settori della società civile, che vanno dalla protezione civile, ambientale,  salute con le organizzazione delle Associazioni Avulss, VOI, Abio  ecc. Anche nello specifico della donazione degli organi va sottolineato  il ruolo del volontariato che oltre ad esplicarsi nell’ambito della partecipazione civica  alla gestione dei servizi sanitari, con adeguate proposte per il  potenziamento dei servizi, degli organici, delle attrezzature e del monitoraggio, si esplica nella sistematica osservazione dei potenziali donatori insieme naturalmente ad una precisa attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per la promozione della cultura  della donazione. La donazione può essere un fenomeno individuale, eccezionale, come tale irrilevante negli effetti rispetto al fenomeno di massa. Diventa tale se il fenomeno personale riesce a diventare contagio per gli altri, un contagio che avviene piano piano col convincimento che il dono dell’organo, o del sangue, o del midollo, non è autodistruttivo per il donatore ma salutare quanto meno sul piano psicologico, perché riesce a dare speranza di salute a chi di salute ne ha veramente poca e quel poco  lo sta perdendo. Tanto possono fare le Associazioni del volontariato in questo campo; occorre però come ho detto prima, competenza e professionalità che oggi sono requisiti richiesti per qualsiasi attività economica, lavorativa. Ciò darà credibilità al volontariato che saprà trovare tutti gli strumenti validi per promuovere la cultura della donazione servendosi, di stampa, tv, radio, conferenze, incontri vari, manifesti, atte a sviluppare una capillare campagna di informazione e sensibilizzazione  alla donazione degli organi.  Tutto questo è importante fare da subito perché purtroppo sono in caduta le donazioni degli organi e questo ci deve rendere più responsabili nel nostro impegno, ognuno nel proprio ambito, anche perché, per tale ragione, ho letto che l’Assessore Lucia Borsellino si è impegnata  a fissare per i Direttori Generali l’obbiettivo di fare aumentare  l’attività di trapianto, chiedendo ad ogni azienda il numero di prelievi effettuato; quasi un obbiettivo di gestione aziendale.
Grazie e auguri a tutti, ai medici per il loro congresso scientifico dal quale la comunità civile si aspetta risultati per le cure delle delicate patologie nefrologiche, alle Associazioni buon lavoro nella promozione della cultura della donazione. Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato è sempre disponibile per cittadini ed operatori a sostenere i diritti dei malati.”

Licata

I volontari del Tribunale per i Diritti del Malato dell’assemblea territoriale di Licata stanno definendo gli ultimi aspetti organizzativi dell’evento che li vedrà impegnati, nei prossimi giorni di dicembre presso l’atrio dell’Ospedale San Giacomo di Altopasso, nella campagna “Mi sta a cuore”.
Distribuiranno, tra l’altro la specifica guida di questa “campagna”, promossa da Cittadinanzattiva  per sensibilizzare i cittadini ad adottare stili di vita salutari; promuovere una maggiore consapevolezza sui principali rischi che possono determinare patologie cardiovascolari e cerebrovascolari; ad essere attivi nel tutelare la propria salute.
L'evento conclude un percorso iniziato da Cittadinanzattiva nel 2013 con un'indagine civica finalizzata ad approfondire l'accesso a servizi e percorsi di cura da parte dei cittadini in ambito cardiovascolare e cerebrovascolare.

Messina

CITTADINANZATTIVA – Coordinamento Provinciale dei Procuratori dei Cittadini, considerato che mancano due milioni di euro per i Servizi Sociali, cioè servizi indispensabili per i bisogni della “Persona”, invita espressamente e formalmente il SINDACO, gli Assessori, i Consiglieri Comunali e Circoscrizionali a rinunciare all’indennità di carica ed al gettone di presenza, fino alla concorrenza di due milioni di euro, liberando così risorse, destinandole ai Servizi sociali.
Se qualcuno dovesse inventarsi delle scuse di improcedibilità, CittadinanzAttiva invita sempre gli stessi Soggetti a DEVOLVERE l’indennità di carica e di funzione, depurata dall’IRPEF, ai Servizi Sociali, fino alla concorrenza di due milioni di euro.
A questi fondi potrebbero e dovrebbero aggiungersi una parte dell’indennità di posizione dei Dirigenti comunali, che è quasi al massimo per tutti e l’indennità di risultato, che non dovrebbe essere attribuita perchè di risultati positivi i Cittadini Messinesi non ne hanno ancora visti.
CITTADINANZATTIVA ricorda agli Amministratori Messinesi alcuni esempi, riportati da recenti notizie di Stampa: Comune di CASERTA: “Rinuncia indennità di carica Sindaco e amministratori comunali”; Comune di BROLO: “Il sindaco rinuncia all’indennità per fini sociali”; PIEDIMONTE: “Sindaco e giunta rinunciano all'indennità di carica...”; S. AGATA DI PUGLIA: “Sindaco rinuncia all’indennità di carica”; VITERBO: sindaco e assessori rinunciano all'indennità di carica per abbassare l'IMU…CEFALU’: “Sindaco ed assessori rinunciano all'indennità di carica”. FIUMEDINISI: “Sindaco e Giunta rinunciano all’indennità di carica. Ecc…ecc…

Paternò

Riparte a Paternò l’esperienza locale di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato.
Dopo una parentesi che dura da 20 anni, riprende l’attività di una presenza sul posto animata da cittadini attivi ed associazioni impegnate nel sociale che, lo scorso 20 novembre, hanno formalizzato la costituzione di un’assemblea territoriale del movimento.
Presenti il segretario regionale di Cittadinanzattiva Sicilia, Giuseppe Greco ed il Coordinatore del Tribunale dei diritti del Malato, Luigi Anile gli aderenti hanno eletto, per acclamazione, Orazio Lopis coordinatore dell’assemblea cittadina.

Sciacca

Cittadinanzattiva T.D.M. di Sciacca si sente in dovere ad intervenire sulle notizie di stampa riguardanti la decisione delle istituzioni sanitarie regionali di chiudere o convertire l’ospedale di Ribera.
Su questa problematica, che si trascina da anni, è bene fare chiarezza, riteniamo che si sia voluto, più o meno coscientemente, ingannare o illudere i cittadini di Ribera  che tenere aperto il presidio o alcune U. O. servisse a difendere i loro interessi e la loro salute ma riteniamo che la difesa della salute dei cittadini non ha nessuna relazione sull’esistenza dell’ospedale così come esso è concepito
Tutti gli indici statistici internazionali dicono chiaramente che gli ospedali che non hanno un numero sufficiente d’accessi non risultano essere sicuri per la salute di chi li utilizza e l’ospedale di Ribera rientra tra i presidi con accessi insufficienti.
Il nuovo piano sanitario regionale si è, dopo anni di sottovalutazione di questi fattori di rischio, finalmente deciso a diminuire i posti letto a rischio mantenendo invece attivi i servizi che hanno tutte le caratteristiche per  assicurare  sicurezza di salute. Inoltre è immotivato e anche rischioso mantenere, come succede nel nostro territorio, dei servizi ospedalieri analoghi a distanza di pochi chilometri.
Non solo si rischia di avere due presidi non efficienti, ma si sprecano risorse economiche ed umane che concentrati in un unico presidio potrebbero assicurare certamente prestazione di migliore qualità e sicurezza.
Siamo consapevoli che i cambiamenti potrebbero intaccare interessi particolari o posizioni consolidate ma è bene avere il coraggio di cambiare per cercare di migliorare i servizi da offrire al cittadino-utente.
Riteniamo, per concludere, d’esortare tutti quei rappresentati  istituzionali  del territorio di Ribera, ma anche i comitati di cittadini, ad  attivarsi più che per conservare l’esistente a proporre la diversificazione della struttura sanitaria riberese per un’offerta sanitaria che potrebbe essere ospedaliera ma anche territoriale.
Siamo certi che si vorrà accogliere il nostro intervento come propositivo e migliorativo di una situazione esistente non certo ottimale e non confacente all’interesse del malato.

Siracusa

Un’interessante esposizione fotografica, anti e musica hanno accompagnato gli interventi che hanno animato il 25 novembre scorso il workshop di sensibilizzazione “Tutti uniti contro la VIOLENZA alle donne” organizzato dalla Scuola e Formazione di Cittadinanzattiva, dal Centro Anti-violenza “La Nereide” e dall’associazione Ulysses Sicilia presso l’Auditorium del Liceo Classico T. Gargallo.
Presenti studenti ed associazioni del territorio ha rappresentato l’occasione per sensibilizzare, ancora una volta, l’intera comunità e, soprattutto, le giovani generazioni, su una problematica quanto mai, purtroppo, attuale; per dire un chiaro e forte “no” a tutte le forme di violenza e per riflettere sulla condizione odierna delle donne e sui soprusi che ancora troppo spesso mietono vittime tra di loro.

Trapani

E’ stato presentato, nelle settimane scorse, lo “sportello multifunzionale di informazione e counseling per i soggetti sordi e i nuclei familiari”, un servizio specializzato e individualizzato di assistenza e affiancamento agli utenti con disabilità uditiva, utile a garantire l´accessibilità dei servizi e l´abbattimento delle barriere della comunicazione per le persone sorde.
Nella realizzazione ed organizzazione logistica di tale Sportello, all’interno del Presidio Ospedaliero Sant’Antonio Abate,  un ruolo importante lo ha svolto l’ASP di Trapani, che ha messo a disposizione del Tribunale per i Diritti del Malato i relativi locali.
Il Sportello multifunzionale Sordi, assicurato da una equipe multi specialistica, è operativo nella città di Trapani nelle seguenti sedi e con i seguenti orari:
• Servizi Sociali - Comune di Trapani, via Nicolò Burgio, il mer/ven 9:15 - 12.00
• Ente Nazionale Sordi Sez. Prov. di Trapani - via Colonnello Romey 15, il lun/mer/ven 9:00 - 13.00 e mar/gio 16:00 19:00
• Tribunale per i Diritti del Malato, presso Presidio Ospedaliero S.A Abate via Cosenza Erice, il mar/gio 15:00 19:00
Gli utenti possono avere notizie anche attraverso la mail dedicata sm.sordi.trapani@gmail.com

Vittoria

Dei pericoli di essere contattati da gente senza scrupoli che intende approfittare dell’ingenuità dei ragazzi per fini che possono arrivare persino alla commissione dei reati di pedopornografia od ancora una delle nuove evoluzioni del cosiddetto “bullismo” e cioè il Cyberbullismo, altrettanto pericoloso e devastante per la vittima sono stati alcuni dei temi trattati nel corso dell’incontro che Cittadinanzattiva e la Polizia di Stato hanno avuto con gli alunni di terza media della Scuola G. Marconi di Vittoria nel corso di un’iniziativa che si è svolta, nelle settimane scorse, nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “F. Traina”.
Come negli anni passati questa campagna di scuola di Cittadinanzanzattiva sarà portata avanti anche in altri istituti scolastici del territorio.


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