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A.D.A.S. di Catania 

Sono più di 5 anni che l’Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute è attiva; prima lo è stata come comitato denominato " Lottiamo per i nostri diritti. . . lottiamo per vivere" poi come Associazione ormai presente in tutte le regioni. In questi anni abbiamo compreso che l'obiettivo da raggiungere è: la salute per tutti, che può essere garantita solo tramite un ambiente salubre e l'adozione di corretti stili di vita. Un obiettivo del genere dovrebbe quindi accomunare tutti, nessuno escluso perchè per tutti la salute è bene prezioso. E' chiaro che la nostra battaglia comprende anche il riconoscimento del diritto alle prestazioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale, ma questo è un obiettivo legittimo che non può costituire il traguardo: avere un certificato che attesti la malattia è ben poca cosa se poi l'ambiente attorno a noi e i nostri stili di vita non cambiano. Non mi pronuncio sulla scelta compiuta da chi non sa andare oltre i propri bisogni e cerca di porre l'attenzione su di sè, non mi interessa neppure parlare degli "aiutini" ottenuti per cortesia personale e mai raccontati agli altri malati in barba alla solidarietà, "aiutini" che saltano fuori all'improvviso di solito quando vengono revocati e chi li aveva pesta i piedi e se ne frega se chi sta peggio soffre in un cantuccio dimenticato e fino a quel momento ha dovuto rinunciare pure a curarsi. A noi ADAS ONLUS interessa invece allargare la lotta per un ambiente salubre e per un cibo sano, fare informazione sui corretti stili di vita perchè questa è l'unica vera prevenzione, garantire il diritto di scegliere le cure più adeguate, avere una sanità pubblica efficiente. Lo Stato ha il dovere di garantire assistenza socio-sanitaria a tutti i cittadini: ricordiamoci che il Servizio Sanitario pubblico efficiente spetta per diritto e deve garantire prestazioni sanitarie a tutti i cittadini, mentre la sanità privata è una scelta del singolo, quindi un fatto personale. ADAS ONLUS poichè è una associazione no-profit non sponsorizza e non finanzia medici e centri privati ma pretende ospedali e aziende sanitarie con ambulatori efficienti ed in grado di assistere tutti i cittadini che hanno bisogno di cure. Se accanto alla sanità pubblica ne esiste una privata tanto meglio ma deve autofinanziarsi se riesce e non essere finanziata con denaro pubblico. Fare informazione che si limita a circolare solo tra malati per noi è limitativo: occorre fare transitare l'informazione ad ampio raggio, occorre evitare di polarizzarsi sulla propria condizione ma parlarne all'interno di un ben più ampio ventaglio di argomenti. Non possono bastare le storie personali in versione romanzata per fare informazione, vi assicuro che ce le leggiamo solo tra di noi, gli altri al massimo si limitano ad un "poverina!" e poi continuano a vivere come sempre hanno fatto, magari con qualche euro in meno in tasca per avere contribuito ad una colletta come se ciò potesse risolvere i problemi dell'assistenza sanitaria a tutti. Non ci piacciono nè il pietismo e neppure l'assistenzialismo, chi soffre a causa di una malattia o di una disabilità non deve perdere la dignità e neppure il lavoro.Non ci sono cittadini di serie B a cui elargire poco meno di 300 euro al mese come se con una somma del genere potesse garantirsi una esistenza libera e dignitosa. Tiriamo fuori l' orgoglio e la dignità e non applaudiamo a chi addita la pensione da invalido civile come una grande vittoria. Chi lo fa considera i malati e i disabili gente a cui un tozzo di pane deve bastare e questo non ci piace.


L'invio di questa newsletter è un servizio gratuito fornito da Conferenza dei Comitati Consultivi e
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