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C.N.A.M.C.

L’11 settembre scorso si sono riunite a Roma le associazioni di persone con patologie croniche e rare aderenti al Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva, per definire le azioni da mettere in campo contro i recenti e preoccupanti provvedimenti che rischiano seriamente di compromettere il diritto alla salute dei cittadini e il SSN, per agire contro le troppe promesse disattese e per l'assenza di qualsiasi confronto con le Organizzazioni di cittadini e pazienti sulle scelte che contano e le riguardano.
Decisa una grande azione di pressione e mobilitazione delle Associazioni per "dare un taglio alle sforbiciate continue alla Salute, al SSN e ai diritti", rimettere al centro dell'agenda politica di Governo, Parlamento, Ministero della Salute e Regioni i 14 diritti del malato contenuti nella Carta Europea dei Diritti del Malato, e l'approvazione di provvedimenti a loro tutela. "Non è più possibile accettare politiche di smantellamento del Servizio Sanitario Pubblico e dei diritti dei pazienti. Ne sono esempi il susseguirsi di tagli al FSN e i ventilati ulteriori tagli che potrebbero esserci nella Legge di Stabilità 2016; la proposta di abolire le esenzioni totali per malati cronici e rari nell'ambito della revisione della normativa sui ticket prevista nel Patto per la Salute; i provvedimenti sulla responsabilità professionale che vogliono invertire l'onere della prova dal medico al cittadino. E ancora, la revisione del prontuario farmaceutico, che si chiuderà in pochi giorni, e definirà quali farmaci saranno garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale, senza sapere con quali criteri e senza coinvolgere associazioni di cittadini e pazienti, né società scientifiche; il penalizzante regolamento ISEE, la revisione al ribasso delle percentuali di invalidità civile e la concessione dell'accompagnamento”.
Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici. "Vogliamo fatti concreti e non più solo parole sugli impegni previsti nelle Leggi dello Stato, ma mai diventate realtà nella vita dei cittadini. Fatto gravissimo che mina la certezza del diritto e la credibilità del sistema. Ci riferiamo innanzitutto all'aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza fermi al 2001 che, secondo il Patto per la salute 2014-2016 doveva essere approvato entro il 31 dicembre 2014 ma fermo per mancanza di fondi adeguati; al mancato aggiornamento dell'elenco delle malattie croniche e rare esenti da ticket riconosciute dallo Stato, che secondo la Legge Balduzzi doveva essere approvato entro il 31 dicembre 2012; l’aggiornamento del Nomenclatore tariffario dei presidi delle protesi e degli ausili, risalente al 1999, che doveva essere approvato secondo la Legge Balduzzi entro maggio 2013.
La vera riforma che serve in sanità per i cittadini consiste nell'attuazione degli impegni approvati dal Parlamento e l' aggiornamento al rialzo dei LEA, primo passo per rendere concreti anche Piani nazionali come quelli sulle malattie rare, o  la Legge sui disturbi dello spettro autistico che entrerà in vigore tra 2 giorni.

Acireale

Il 22 settembre, a conclusione della campagna acese relativa al “Monitoraggio nazionale TDM/SIMEU sui Pronti Soccorsi”, il responsabile locale di Cittadinanzattiva ha sentito di rendere un pubblico riconoscimento al DS dott. Scala, al DM dott. Platania, al resp. dott. Giuffrida ed in particolare alla dott.ssa Lauria per la consulenza e la disponibilità. Si è, altresì, complimentato per il lavoro svolto con professionalità e determinazione dai Volontari: Francesco Armenia, Paola Basile, Rosalba Calabretta, Daniela Manciagli.
Detto monitoraggio era suddiviso in 5 parti:
•    3 blocchi  di domande a risposta multipla progressiva, un primo per i pazienti che sono stati presi in carico dal Triage e che aspettano di essere visitati nelle sale d'emergenza, un secondo per chi è stato dimesso o è in OBI o è in attesa di ricovero, un terzo blocco per i parenti che accompagnano e/o assistono;
2 blocchi da sviluppare in accordo con i medici del PS (osservazione diretta dei locali, degli accessi, dei protocolli usati e flussi d'accesso).

Licata

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha promosso un Programma nazionale “Epatite, C siamo!” per tutelare ed informare i pazienti affetti da epatite C su tutti gli aspetti dell’assistenza socio sanitaria e in particolare  sui i criteri di accesso nazionali e regionali alle nuove terapie farmacologiche per l’eradicamento della patologia.
Il programma “Epatite, C siamo” è realizzato con la collaborazione di Società scientifiche e di Associazioni di pazienti e cittadini anche per monitorare, denunciare e ripristinare il rispetto dei diritti.
Referente per la Sicilia Occidentale è stata designata Maria Grazia Cimino della sezione di Cittadinanzattiva di Licata.

Messina

Dopo l’apertura di credito manifestata pubblicamente da CittadinanzAttiva in occasione della presentazione alla stampa del neo-assessoire ai Servizi Sociali, il 9 settembre scorso una delegazione di CittadinanzAttiva composta da Angela Rizzo, Enzo Carditello, Andrea Cucinotta, Giovanni Frazzica, Ugo Giummi e Pippo Pracanica, si è incontrata con l’assessore Nina Santisi. Perché in un settore così importante della vita cittadina essere dalla parte degli ultimi non resti un vuoto slogan privo di qualsiasi concreto significato per i rappresentanti dell’Associazione i Servizi sociali  dovrebbero avere, come centralità, il servizio alla persona, tenendo conto dei suoi bisogni e della sua dignità, ed al contempo tutelare il diritto al lavoro di coloro che operano nel settore. Per ottenere un tale risultato è necessario che l’Amministrazione comunale  indica le gare per l’accreditamento delle Cooperative cui affidare la gestione dei vari servizi sociali, incarichi il Servizio Sociale ad effettuare un monitoraggio delle esigenze, procedendo poi a predisporre un progetto individuale, sentite anche le famiglie, sul percorso assistenziale più appropriato e con l’indicazione del servizio in grado di rispondere al bisogno individuato della persona. Ridare alla Consulta comunale per il volontariato il ruolo che le compete garantendone l’autonomia con l’elezione diretta  del presidente, che deve essere competenza esclusiva delle Associazioni che fanno parte della Consulta.
Il Comune dovrebbe anche stipulare una convenzione con l’ASP per l’assistenza domiciliare integrata, per gli utenti che abbiano bisogno anche  di prestazioni sanitarie ed istituire i “VOUCHER SOCIO-SANITARI”, da utilizzare per i servizi che consentono di seguire tale metodica. L’assessore Santisi ha manifestato la massima attenzione alle proposte avanzate e si è riservata di dare le opportune risposte in un prossimo incontro.
Altre iniziative condotte nelle settimane precedenti avevano riguardato la vicenda relativa alla chiusura del Presidio Ospedaliero “Piemonte” e l’utilizzo del sangue negli interventi chirurgici.

Ragusa

Marisa Simonelli, Coordinatrice di Cittadinanzattiva di Ragusa e Presidente del Comitato Consultivo Aziendale Asp 7 ha diffuso , nei primi di agosto, la nota che segue, rivolta al dott. Aricò:
Sento l'esigenza di esprimere il mio disappunto per la vicenda che la riguarda e che è al centro dell'interesse nazionale per le modalità in cui viene narrata. Ma una sua dichiarazione mi ha particolarmente colpita " non sono stato perché l' attesa e' durata dieci, dodici minuti, ma anche quando sia stato maleducato ,posso mai immaginare che il benefattore Giuffre' non voglia proseguire con i suoi lodevoli intenti in favore della collettività ? "Sono più che mai convinta che lei non è un maleducato ,ma la gentilezza formale non aiuta a creare un rapporto di comprensione e di empatia con chi le parla. La sua riconosciuta competenza, la sua esigenza di far capire al suo interlocutore l' importanza del suo ruolo le fanno sottovalutare qualità di cui un manager non può farne a meno: modestia e partecipazione attiva. Leggo attraverso le sue parole su riportate una leggera ironia ( nei confronti del Giuffre' ) che non le fa onore e che ho ritrovato nei vari incontri in cui sono stata presente. Spero che il rapporto con Giuffre ' possa essere recuperato ma non solo per convenienza dei cittadini ragusani come ha sottolineato nella sua dichiarazione ma perché il Manager della sanità ragusana possa essere, in futuro, punto di riferimento delle esigenze dei Cittadini Ragusani.

Sciacca

L’Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva di Sciacca ha ritenuto aderire alla protesta dell’Assessore Daniela Campione per la vicenda del centro di riabilitazione divulgando la seguente nota:
Cittadinanzattiva T.D.M. di Sciacca, intende aderire alla legittima protesta dell’Assessore del Comune di Sciacca, Daniela  Campione, in merito alla grave inadempienza del direttore dell’Asp di Agrigento, Lucio Ficarra che, senza dare alcuna giustificazione plausibile, continua a disattendere un bisogno sanitario di soggetti deboli e oltretutto minori che con le loro famiglie sono da anni  vittime di un ingiustizia sanitaria e sociale che li ha visti costretti ad un calvario senza fine per poter usufruire di servizi necessari e irrinunciabili.
I soggetti minori disabili hanno bisogno di essere riabilitati nei tempi giusti e in strutture di qualità e vicini al loro domicilio. Questo diritto per questi soggetti, nella nostra città, è stato da sempre disatteso da tutte le istituzioni sanitarie che si sono succedute e a nulla è valso l’impegno e lo sforzo di tante forze sociali, associazioni e dei familiari di questi nostri carissimi bambini speciali. Purtroppo a tutt’oggi sono costretti a lunghi viaggi in centri lontani da Sciacca che li impegnano, assieme ai loro genitori, per lunghe ore delle giornate dedicate alla riabilitazione e sottratte allo studio al gioco e al riposo.
Ci si era illusi che, con l’impegno e la dedizione dell’assessore Campione si fosse riusciti a raggiungere l’obiettivo di ottenere il diritto dei nostri bambini speciali, un centro di qualità nella nostra città, invece con amarezza si deve constatare che i muri di gomma continuano ad esistere e che rivestono aspetti anche di estrema  crudeltà quando si erigono contro soggetti deboli e fragili.
Tutto il nostro Movimento dà la piena disponibilità per qualsiasi atto di protesta o di lotta che si vorrà intraprendere, tentando prima, qualora ci fossero spiragli in tal senso, vie d’interlocuzioni con le istituzioni.
In attesa di riscontro porgiamo distinti saluti.
Il Responsabile TDM - Calogera Piazza

Siracusa

Il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva e le organizzazioni Sumai, Branche a Visita, Fimmg, Fimp, Fenasp, Aces, Smi, Simg hanno parte, insieme ai direttori dei quattro Distretti sanitari, dei Presidi ospedalieri Umberto I, Avola-Noto, Lentini e Augusta, delle Unità operative Cure primarie, Ospedalità e Sifa del gruppo interaziendale costituito all’interno dell’Asp di Siracusa per le liste d’attesa.
Il Gruppo, coordinato dalla responsabile del Cup Salvatrice Canzonieri, che assume anche il ruolo di referente aziendale per le liste di attesa dell’Asp di Siracusa, ha il compito di monitorare e analizzare i dati derivanti dai flussi informativi dei tempi di attesa delle strutture pubbliche e private accreditate ricadenti nell’area provinciale dell’Asp, analizzare le cause profonde dei fattori che favoriscono eventuali criticità locali, individuare e pianificare soluzioni condivise e programmi formativi aziendali per il governo delle liste in coerenza alle indicazioni della Cabina di regia regionale. Fungerà, inoltre, da raccordo con la commissione paritetica per la verifica della corretta attuazione della attività libero professionale intramuraria.

P.d.C. Messina

Il Coordinamento Provinciale dei Procuratori dei Cittadini  CHIEDE agli Enti Pubblici e Privati, alle Aziende tutte, all’Ispettorato del Lavoro ed alla Forza Pubblica, la verifica e scrupolosa applicazione delle norme di legge  in favore dei DISABILI, contenute nel JOBS ACT
Facendo riferimento al decreto legislativo inerente alle “disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità”, il governo ha deciso di attuare nuove misure che hanno come obiettivo la facilitazione dell’inserimento delle persone con disabilità nel mercato del lavoro.
Fermo restando l’obbligo per le aziende di assumere lavoratori disabili nel caso in cui abbia tra i 15 e i 35 dipendenti, la differenza rispetto al passato sta nel fatto che il datore di lavoro adesso deve necessariamente avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili, secondo le quote di categorie vigenti, e non soltanto quando deve procedere a nuove assunzioni. Lo stesso discorso vale per partiti, sindacati e associazioni senza scopo di lucro.
Nel “conteggio” della quota dei disabili presente in un’azienda ci sarà anche chi, pur non essendo stato assunto mediante il collocamento obbligatorio, abbia avuto, nel corso del tempo, una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, se fisica, o al 45%, se psichica. In pratica, nella malaugurata ipotesi che un lavoratore, assunto in condizioni “normali”, diventi disabile.
I datori di lavoro privati potranno assumere lavoratori con disabilità attraverso la chiamata nominativa, cioè è l’azienda che individua autonomamente la persona da inserire ma utilizzando sempre le apposite liste. Le imprese, quindi, non potranno assumere in maniera diretta.
Resta la sanzione di 62,77 euro al giorno per le aziende che non rispettano l’obbligo delle assunzioni dei disabili. Al contempo, però, si aggiunge la corresponsione diretta e immediata dell’incentivo al datore di lavoro da parte dell’INPS con un conguaglio nelle denunce contributive mensili. Inoltre, sono previsti maggiori incentivi per l’assunzione dei disabili con una durata più lunga (fino a 5 anni) in caso di assunzione di persone con disabilità intellettiva e psichica.

Scuola - San Cataldo

La sicurezza delle scuole nel nostro Paese lascia ancora a desiderare: quattro edifici su dieci hanno una manutenzione carente, oltre uno su cinque presenta lesioni strutturali, in quasi la metà dei casi gli interventi strutturali non sono stati effettuati. L’Anagrafe dell’edilizia scolastica, varata ad agosto, resta ancora un’opera non aggiornata ed incompleta, non certo la fotografia nitida da cui partire per programmare la messa in sicurezza delle scuole.
E’ questo il quadro presentato il 18 settembre da Cittadinanzattiva con il XIII Rapporto su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola.
All’indagine hanno lavorato anche i volontari di Cittadinanzattiva di San Cataldo che hanno raccolto i dati relativi alla scuola di  Via Santa Maria Mazzarello. Il monitoraggio ha fatto emergere i seguenti dati:
Strutture portanti verticali e murature: necessità di manutenzione completa
Serramenti interni: necessità di sostituzione o rifacimento completo
Serramenti esterni: necessità di sostituzione o rifacimento completo
Opere da lattoniere (grondaie, pluviali, ecc.): necessità di sostituzione o rifacimento completo
Impianto di riscaldamento: necessità di installazione ex-novo
Impianto elettrico sottotraccia principale di erogazione: necessità di sostituzione o rifacimento completo
Impianto elettrico con canalette esterne: necessità di sostituzione o rifacimento. completo
Impianto elettrico di emergenza: necessità di installazione ex-novo
Impianto idrico: necessità di sostituzione o rifacimento completo
Impianto igienico-sanitario: necessità di installazione ex-novo
Impianto ascensore: necessità di installazione ex-novo
Infrastruttura di rete (cablaggio): necessità di installazione ex-novo

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