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T.D.M. nazionale

“Consideriamo positiva la notizia della rinuncia, da parte del Governo, a presentare l'emendamento alla Legge di Stabilità volto ad anticipare una buona parte degli articoli del Disegno di Legge sulla Responsabilità Professionale del personale sanitario. La "bocciatura" che sembrerebbe aver ricevuto l'emendamento dimostra la fondatezza e la correttezza dei rilievi posti in queste settimane al DDL dalla nostra organizzazione e da altre sigle del mondo sanitario e non, sia dal punto di vista tecnico che rispetto alle cifre sui presunti risparmi che questo avrebbe dovuto comportare. E' anche la dimostrazione che norme relative a temi delicati come quelli della responsabilità professionale e del rischio clinico non possono e non devono essere ridotti a puro conto economico". Queste le dichiarazioni di Tonino Aceti Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

Acireale

- Il 4 dicembre nuovo sopralluogo del DG dott. Giammanco in Ospedale ad Acireale, ad accompagnarlo il DS dell'ASP dott. Luca, l'ing. Capo Alparone, il geom. Pecora, la responsabile FF. del PO  di Acireale dott.ssa Di Franco. L'incontro voluto dall'on. Angela Foti ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti acesi del TDM Musmeci e di CittadinanAttiva Puccione. Era presente anche il primario dell'Odontoiatria Riabilitativa Speciale del Ferrarotto di Catania, il dott. Riccardo Spampinato. Infatti, con l'attuazione del Piano di Riordino della Rete Ospedaliera questo servizio della Medicina della Disabilità verrà spostato dal Ferrarotto all'ASP di CT, la quale, inizialmente, aveva scelto di allocarlo nel PTA S. Luigi. Il DS Giammanco, su suggerimento dell'on. Foti, ha pensato invece di   allocare questo servizio nell'Ospedale  di Acireale, portandolo nei locali lasciati liberi dalle Suore Camilliane e, a detta del DG Giammanco,  con il finanziamento per riadattare i locali già disponibile.Nel contempo si sono affrontate le criticità (croniche) del PS, dove a breve partirà un progetto di riqualificazione dei locali con conseguente aumento di personale ( nell'Atto d'Indirizzo 19 medici e 32 infermieri). Il DG Giammanco ha comunicato inoltre che entro Natale verranno pulite le aiuole e gli spazi esterni ed ha chiesto al TDM un contributo specifico di idee e progettualità per l'ammodernamento di tutta la cartellonistica esterna. Molto soddisfatti dell'incontro ringraziamo l'on. Foti per la sensibilità dimostrata e il DG Giammanco per il suo fattivo interessamento verso il nostro territorio. (per il TDM Acireale, Carmelo Musmeci)   
- La delegazione del TDM/Cittadinanzattiva, composta da Carmelo Musmeci, Luigi Puccione e Francesco Armenia, ha, poi, incontrato, il 15 dicembre, il Direttore Generale dott. Giuseppe Giammanco e presentato una serie di problemi che afferiscono all'Ospedale e al PTA di Acireale, trovando nell'interlocutore una persona attenta e disponibile al confronto. Verificheremo nei mesi a venire quanto di concreto si potrà realizzare. Il DG Giammanco ci ha comunicato che sarà ad Acireale, invitato dal Consiglio Comunale, nella seconda decade di Gennaio invitandoci sin da ora a partecipare. (fbtdmaci)

Augusta

- 2 dicembre il Tribunale per i diritti del malato, attraverso una nota diffusa dal presidente Domenico Fruciano tramite social network, ha ricordato alla cittadinanza che il reparto di pediatria è attivo e invitava a diffidare di chi sostenesse il contrario. Aggiungeva, inoltre, che “dalle ore 14 il pediatra è assente nel reparto, ma è reperibile“, quindi invitava a non portare i bambini presso altre strutture con la propria macchina, poiché “rischioso per i genitori e per il bambino, se non con l’ambulanza che l’ospedale deve mettere a disposizione“.
- L’11 dicembre 2015 il T.D.M. ha, ancora una volta, invitati i responsabili a trovare immediate soluzioni al grave disservizio causato dalla sospensione della corsa dei pullman per e dall'ospedale Muscatello, che si trova poco fuori città, sull’ex strada provinciale senza marciapiedi e quindi pericolosa per i pedoni.

Messina – Coordinamento Provinciale

L’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, con il decreto assessoriale 12 maggio 2014,  ha ammesso alla rendicontazione i fondi strutturali dell’intervento relativo alla “Realizzazione di un centro di eccellenza oncologico nell’ambito del P.O. Papardo di Messina”.
Poiché è evidente che all’Ospedale  Papardo non si è realizzato alcun Centro Oncologico di Eccellenza, ed anche se vi opera un’ottima Struttura Complessa di Oncologia Medica, chi sarà in grado di affermare che le somme concesse dalla Comunità Europea siano state utilizzate per la realizzazione del Centro? Peraltro le segnalazioni e richieste di intervento avanzate da CittadinanzAttiva-Tribunale per i Diritti del Malato al Ministro della Salute, sono rimaste a tutt’oggi inevase.
La mancata realizzazione di tale Centro, che è già costato oltre 40 milioni di euro, come si evince dal decreto citato che si allega, ha costretto migliaia di malati oncologici messinesi a recarsi fuori regione per farsi curare.
Questi i dati relativi agli ultimi anni: Mobilità passiva fuori regione dalla provincia di Messina:  Anno 2009: 10.428; Anno 2010: 9.610; Anno 2011: 9.082; Anno 2012: 8.373; Anno 2013: 7.944.

Messina – Assemblea Territoriale ME Centro

In seguito alle dimissioni del dott. Giuseppe Pracanica, il dott. Nino Quartarone ha assunto il ruolo di coordinatore dell’Assemblea Territoriale di Messina Centro di CittadinanzAttiva.
Per attuare il programma che si propone di realizzare ha chiesto ed ottenuto la collaborazione di Enza Tosi, Tribunale per i Diritti del Malato, di Nino De Leo, Procuratore dei Cittadini, di Mario Trupiano, Scuola di CittadinanzAttiva, dell’avv. Filippo Patané, Giustizia per i Diritti e  Gennaro Sarlo, per  CnAMC (Ammalati cronici).

Partinico

Lo scorso venerdì 11 dicembre è stato presentato lo sportello del Centro Ascolto allestito all’interno dell’Ospedale Civico di Partinico.
Gestito da volontari della locale assemblea territoriale del Tribunale per i Diritti del Malato – Cittadinanzattiva si trova in locali ubicati al sesto piano del presidio ospedaliero.
In questa fase d’avvio i cittadini che ritengono ricevere assistenza e tutela lo trovano aperto nei seguenti orari: dalle 10.00 alle 12.30 nei giorni di lunedì e venerdì; dalle 16.00 alle 18.00 il giovedì.

Riposto

Per promuovere la sana alimentazione e i corretti stili di vita, Cittadinanzattiva promuove "Semplicemente ben-essere", la campagna di informazione e sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio realizzata in collaborazione con la catena di supermercati Simply. Tra le tante iniziative della campagna, la realizzazione di "Salute in tavola quiz", la nuova applicazione per smartphone disponibile gratuitamente su Play Store, Google Play, sulla app "Simplymarket" e sul sito diCittadinanzattiva che consente di avere a portata di mano il calendario stagionale di frutta e verdura e di mettere alla prova le proprie conoscenze su acquisto, conservazione e consumo dei prodotti alimentari e sui corretti stili di vita.
Sono state, poi, previste specifiche “giornate” organizzate sull’intero territorio nazionale; la seconda delle quali si è svolta a Riposto lo scorso 16 dicembre animata dagli studenti della locale succursale dell’Istituto professionale alberghiero Giovanni Falcone.

Sciacca

Alla vigilia dell’assemblea cittadina, convocata per il 17 dicembre presso la Sala Blasco del Comune di Sciacca per dibattere su “Emergenza sanitaria Territorio di Sciacca e Ribera” il Comitato Civico Sanità ha diffuso il seguente documento:
“La perdita dell’autonomia gestionale è coincisa, per l’ospedale di Sciacca, con un costante processo d’involuzione che continua ad avere pesanti ripercussioni sulla qualità delle prestazioni, sulle condizioni di lavoro dei professionisti e sui disagi dei cittadini che hanno problemi di salute. La costituzione dell’unica ASP provinciale, lungi dall’introdurre innovazione culturale razionalizzazione delle risorse ed efficienza, amministrativa ha posto le nostre popolazioni di fronte ai tristemente fenomeni di utilizzo della macchina amministrativa per manovre  principalmente clientelare che considerano come effetto collaterale quello che dovrebbe essere il principio ispiratore di chi è chiamato a gestire le risorse destinate alla promozione e alla tutela della salute dei cittadini.
Da tempo assistiamo ad un continuo balletto di nomine di direttori o commissari che dopo essersi presentati con le migliori intenzioni nello spazio di pochi mesi ripropongono il triste rituale dell’inseguimento delle emergenze, dei provvedimenti tampone, che si risolvono quasi sempre nell’antica sintesi “quieta non movere” il risultato è che l’azione sempre presente sullo fondo della peggiore politica riesce a vanificare le migliori intenzioni che il legislatore regionale, pur in mezzo a mille contraddizioni, ha cercato di calare nei provvedimenti legislativi adottati negli ultimi due lustri.
L’incapacità di compiere coraggiose scelte di razionalità organizzativa dando la precedenza ai reparti e alle strutture o compiendo investimenti per promuovere una cultura del welfare adeguata ai tempi, è dimostrata in maniera emblematica delle vicende che, con grottesca regolarità, ormai coinvolgono in maniera più stringente ed emblematica un servizio indispensabile alla salvezza di vite come quello  di EMODINAMICA DI SCIACCA. Negli ultimi tre anni abbiamo assistito a reiterati tentativi di mortificare (ridimensionare, razionalizzare) questa struttura che nel tempo si è vista depauperare della dotazione di personale medico dopo essere stata proposta  per il declassamento a struttura semplice CHE NE AVREBBE VANIFICATO LA SUA PECULIARITA’ E FUNZIONE.
Né diversa storia hanno avuto le denunzie sulle carenze di personale medico nei reparti del PRONTO SOCCORSO. per i quali si tenta di chiudere qualsiasi protesta richiamando alla dotazione organica ufficiale pur sapendo che almeno il 40% di questo personale spesso è solo teoricamente utilizzabile h 24.
 Negli stessi giorni in cui l’emodinamica di Sciacca s’imponeva, per l’ennesima volta alle cronache locali per le disastrose condizioni in cui da tre mesi lavorano i medici quella struttura, è passata sotto traccia l’altra non meno grave della difficoltà di coprire la guardia continua nel repato di CARDIOOLOGIA a causa del fatto che su un organico di sette medici solo quattro possono effettuare questo lavoro.  Un ordine di servizio che spostava un cardiologo dall’ospedale di Ribera a quello di Sciacca è stato revocato poco dopo essere stato adottato per motivazioni che definire risibili sarebbe riduttivo.
E’ difficile sfuggire alla sensazione che il funzionamento della stragrande maggioranza dei reparti proceda nella migliore ipotesi per inerzia, senza interventi di sistema capaci d’integrare risorse, di valorizzare e interconnettere la professionalità esistenti.
 IL TUTTO VIENE A SVILIRE LA PERCEZIONE CHE HANNO I SANITARI DEL LORO RUOLO E COSA ANCORA PIU GRAVE LEDE LE  LEGGITTIME ASPETTATIVE DEGLI UTENTI. La dipartimentalizzazione spesso è soltanto una costruzione burocratica per fare nuove nomine che troppo spesso non eseguono il lavoro per cui vengono nominati.
Le verifiche di appropriatezza di efficienza delle prestazioni mediche avvengono sulla base di obiettivi generalmente astratti slegati dalla quantità delle prestazioni stesse, orientati quasi esclusivamente alla correttezza formale delle documentazioni cartacee.
Le strutture del S.S.R. da luoghi di promozione e tutela della salute spesso sembrano essere diventati fabbriche di prestazioni che giustificano se stessi senza nessun riflesso sulla qualità e sull’utilità. delle medesime.
I pazienti e gli operatori della sanità contano sempre meno I bisogni di salute degli uni e le prospettive di promozione culturale economica degli altri vengono affidate all’intermediazione di una classe politica che in questo modo pensa di ovviare alla mancanza di una cultura del welfare  che risulta non adeguata alla gravità dell’attuale crisi economica
 Ma anche la distribuzione delle apparecchiature delle tecnologie tra i diversi presidi viene effettuata prescindendo da una valutazione dei volumi e delle qualità  delle prestazioni. Troppo spesso sono frutto d’intermediazioni politica preoccupata di tradurre decisioni concrete (questo apparecchio va qui o va là ) che sono il risultato di una mediazione tra il singolo professionista  e il politico. Succede pure che apparecchiature e strumenti veramente indispensabili ai bisogni sanitari non vengono dati o se si guastano non vengono riparati o sostituiti.
Per questa ragione è quanto mai indispensabile promuovere una nuova cultura sanitaria del WELFARE FONDATA SULLE MOTIVAZIONI SOCIALI che ne hanno motivato la nascita, ma al tempo stesso capace di rinnovarsi nei confronti delle sfide che le vengono portate”  (Il Coordinatore, Franco Giordano - Il Portavoce,  Ignazio Cucchiara)

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