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Rotary per il Centro di protonterapia

Contro la recente grave decisione dell’Assessorato Regionale alla Salute di stornare i finanziamenti destinati alla realizzazione del Centro di protonterapia, previsto all’Ospedale Cannizzaro di Catania, il Rotary Club di Catania, che il mese scorso hanno tenuto un incontro pubblico, sostenuti dal Governatore, hanno investito direttamente il sindaco di Catania, Enzo Bianco, affinché si faccia portavoce, presso il Presidente Crocetta e l’Assessore alla Salute “perché venga annullata questa assurda decisione, penalizzante per la Sanità di Catania, e si avanzi all’U.E. la richiesta di mantenere il finanziamento per il progetto di protonterapia a Catania, restituendo speranza a tanti malati oncologici che altrimenti sarebbero costretti a costosi viaggi della speranza”. Il Rotary si rivolgerà anche direttamente al presidente della Regione e all’assessore alla salute, e chiederà audizione al presidente della commissione sanità dell’ARS. In una lettera indirizzata al sindaco, i presidenti dei Club (Loredana Caltabiano, Luciano Sfogliano, Alberto Pasqua, Silvana Raffaele, Eusebio Mirone Campagnola, Carmelo Licciardello, Alessandro Pluchino) e il Governatore Francesco Milazzo ricordano che per questo progetto (recepito nel 2011 nelle strategie regionali per l’innovazione) “il finanziamento della Regione Siciliana è di appena il 10% dell’importo totale, mentre l’U.E. contribuisce con il 60% ed il restante 30% è a carico dei privati, trattandosi di un partenariato pubblico-privato, raro esempio di un progetto realizzato con poche risorse su fondi regionali”. Il finanziamento dell’Unione europea, peraltro, “non è stornabile su altri progetti, mentre esiste la concreta possibilità di spostarlo sulla programmazione 2014 – 2020, sempre sullo stesso progetto, con una semplice lettera di richiesta da parte della Regione Siciliana. E’ veramente inaudito pensare di perdere il finanziamento già concesso dall’U.E. per motivi che il mondo della politica, della scienza e dei malati oncologici della Sicilia considerano inaccettabili”. Il Rotary sottolinea ancora: “Sono facilmente immaginabili i vantaggi che deriverebbero dalla realizzazione del Centro di protonterapia per la città di Catania e la Regione Siciliana tenuto conto della loro posizione strategica in tutto il bacino del Mediterraneo. I Paesi che si affacciano su questo mare sono privi di centri di protonterapia, per cui il Centro di Catania potrebbe assumere un ruolo fondamentale per questi Paesi, oltre che per le Regioni Italiane del Centro-Sud e fornire quindi assistenza a molti pazienti oltre a quelli della Sicilia, come dimostra l’esperienza del Centro catanese di protonterapia, nato dalla sinergia tra i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN e il Policlinico Universitario di Catania, ora in funzione solo per i tumori dell’occhio, dove il 50% dei pazienti trattati proviene da fuori Sicilia”.
Questo Centro può essere realizzato solo a Catania proprio per la presenza di questo Laboratorio di Fisica Nucleare dell’INFN, Ente che ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Regione Siciliana per le attività che interessano le applicazioni della fisica nucleare nella Sanità. La protonterapia, nella maggior parte dei casi, è estremamente vantaggiosa, come dimostrano i risultati altamente positivi ottenuti nei 52
centri al mondo attualmente in attività, nei quali sono stati trattati circa 140.000 pazienti. Inoltre, da alcuni anni, in vari centri, è stata avviata la sperimentazione per il trattamento anche di tumori solidi in soggetti in età pediatrica con risultati altamente positivi.


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