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AIC

Segreteria Nazionale

Come avevo avuto modo di condividere negli scorsi giorni, la nostra azione si articola in due fasi, quella legata all'emergenza e quella post emergenza.
Per quanto riguarda la prima siamo in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile nazionale e con quelli regionali, in particolare delle regioni Marche e Lazio che sono quelle più colpite. Inoltre stiamo lavorando in collaborazione con la Direzione generale Sanità della Regione Lazio e con l'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche, per sostenerle nel lavoro relativo agli interventi per garantire la migliore e più tempestiva assistenza socio sanitaria alle popolazioni colpite, ma anche per creare e ricreare servizi laddove non ci sono più. In particolare abbiamo recuperato apparecchiature elettromedicali (ecografi portatili) e materiare sanitario di consumo da mettere a disposizione delle strutture sanitarie territoriali allestite ed in allestimento nelle zone colpite. Ad Arquata inoltre stiamo lavorando a sostegno di un medico di famiglia per permettergli di riattivare il proprio ambulatorio dove poter incontrare i propri assistiti.
Il ruolo dei medici di famiglia e dei farmacisti è fondamentale perché, anche in condizioni "normali", sono le figure più prossime alla comunità in campo sanitario e averli presenti ed attivi nell'emergenza è essenziale.
Ringrazio per la grande disponibilità General Electric e Medtronic che, sin dalle prime ore dopo il sisma, hanno offerto piena e gratuita disponibilità a fornire materiali necessari ai bisogni di assistenza alle dei servizi sanitari territoriali, rivolgendosi a Cittadinanzattiva quale garante di tutta l'operazione. Attiveremo e chiederemo il coinvolgimento di ulteriori soggetti del mondo dell'impresa appena avremo una "mappatura dei bisogni" da parte delle amministrazioni sanitarie del Lazio e delle Marche: contiamo di avere in proposito informazioni nei prossimi giorni.
I nostri segretari regionali, Elio Rosati e Monia Mancini, sono in costante e quotidiano contatto con le istituzioni, con le imprese donatrici e con i nostri attivisti sul territorio che hanno mobilitato risorse e cittadini a sostegno delle comunità colpite.
Le nostre sedi territoriali di Rieti, Fermo, Ascoli Piceno stanno lavorando instancabilmente e ringrazio davvero tutti per l'impegno.
Nei prossimi giorni attiveremo con informazioni dedicate il nostro sistema PIT (progetto integrato di tutela), i nostri colleghi operatori del servizio daranno assistenza, informazione e tutela alle popolazioni coinvolte delle quattro regioni su tutte le agevolazioni di carattere fiscale, legale, tariffario ed amministrativo previste da istituzioni, autorità garanti ed imprese. Per facilitarne l'accesso in continuità con quanto fatto in occasione del terremoto de L'Aquila.
Stiamo inoltre organizzando con gli amici della Confederazione Italiana degli Agricoltori una serie di iniziative di raccolta fondi per raccogliere risorse da destinare in modo puntuale, tracciabile e rendicontabile ad iniziative a sostegno delle comunità colpite.
Per quanto riguarda la fase della post emergenza, stiamo invece lavorando con Action Aid e Slow Food per avviare una serie di azioni comuni sul fronte della trasparenza e della partecipazione delle comunità coinvolte in tutto il processo che partirà per garantire una ricostruzione celere, trasparente, efficiente. Nello spirito e coerentemente con quanto abbiamo discusso a L'Aquila lo scorso luglio nel corso del Festival della Partecipazione. A breve su questo faremo una comunicazione congiunta.
Sicuramente come Cittadinanzattiva monitoreremo tutte le inchieste della magistratura collegate al sisma e posso anticipare che, insieme con le nostre sedi regionali (in questo caso oltre a quelle di Marche e Lazio anche con quelle di Umbria ed Abruzzo), se vi saranno inchieste che porteranno a processi, ci costituiremo come parte civile in ogni singolo processo.
E' un dovere civico farlo. Vogliamo giustizia, non vendetta. Per chi non c'è e per chi resta.
Ma non c'è giustizia senza verità per cui lavoreremo per monitorare lo stato delle strutture pubbliche coinvolte nel sisma, per rendere trasparenti tutti gli atti relativi alle ristrutturazioni, agli appalti, ai piani comunali di protezione civile. Vogliamo sapere cosa è successo, punto per punto.
Le responsabilità penali saranno accertate dalla magistratura, ma vanno verificate anche quelle politiche ed amministrative di questi anni, quelle che hanno portato gli edifici pubblici, spesso ristrutturati da poco, ad essere i primi a crollare.
Sicurezza del territorio, trasparenza su quanto è stato in questi anni e sulle operazioni di ricostruzione, partecipazione delle comunità e soprattutto azioni di prevenzione ed investimenti mirati e di lungo periodo per evitare che la tragedia di questi giorni sia la "penultima" e, come nella nostra missione, perché non accada ad altri."
In relazione al secondo punto da un lato voglio ringraziare tutte le persone, segreterie regionali, responsabili territoriali e tanti singoli attivisti che mi e ci hanno chiesto informazioni in queste ore e chi ci hanno dato disponibilità a concrete azioni di sostegno.
Come ho detto precedentemente dobbiamo evitare confusioni e sovrapposizioni con chi fa molto meglio di noi una serie di azioni che sono, tra le altre cose, il proprio mestiere. Dopo questi primi giorni i generi di prima necessità sono garantiti e coperti dalle istituzioni pubbliche e dalle associazioni specializzate in questo tipo di azioni. Quindi, non c'è bisogno di cibo, vestiti ed altri materiali di prima necessità. Sicuramente non in questa fase.
C'è e ci sarà bisogno di soldi, di risorse che servano a ricostruire dove non c'è più niente. C'è bisogno di spendere questi soldi partendo dai bisogni e dalle esigenze della popolazione e su questo, se ne saremo capaci e ne avrete voglia, possiamo dare una mano. Per quanto ci riguarda possiamo raccogliere fondi e possono farlo tutte le segreterie regionali e i coordinamenti territoriali che lo ritengono opportuno. Nel momento in cui tutte le realtà territoriali raccoglieranno i fondi si coordineranno con le segreterie regionali che ci comunicheranno quanto avranno raccolto e lo trasmetteranno a noi con bonifico e causale "raccolta fondi sisma 24 agosto". L'insieme dei fondi raccolti sarà utilizzato per investimenti specifici, basati sui bisogni che avremo raccolto dalle comunità maggiormente colpite dal sisma, coordinati dalla segreteria generale e con le segreterie regionali di Marche e Lazio. Mi sembra questo il modo più corretto, trasparente, tracciabile di procedere. Che permette un coordinamento verificabile, che evita confusione e soprattutto che parte dai bisogni delle persone piuttosto che dalle convinzioni del donatore. (Antonio Gaudioso – 31 agosto 2016)

T.D.M. nazionale

Un cittadino su due affetto da Epatite C lamenta scarsa informazione sulle nuove terapie, più di uno su quattro si vede escluso dai criteri AIFA e dalle delibere regionali, e si misura con valutazioni di carattere economico più che clinico. E anche fra chi accede alle nuove terapie, permane un tempo di attesa anche di sei mesi prima di ricevere i farmaci. Al contempo nella gran parte delle Regioni non c’è un quadro chiaro sull’effettivo numero dei pazienti da trattare, su quelli che hanno co-infezioni HIV e HCV e sui trattamenti erogati in carcere e restano disomogenee le decisioni e l’accesso ai nuovi farmaci per chi si cura fuori regione di residenza.
Questi i principali risultati del Rapporto nazionale “Epatite, C siamo!”, presentato giovedì 8 settembre a Roma da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, nell’ambito del programma nazionale svolto con il sostegno non condizionato di ABBVIE. Leggi tutto

Scuola di Cittadinanza

Più di una scuola su dieci ha lesioni strutturali; in un caso su tre gli Enti locali non effettuano gli interventi strutturali richiesti. Un istituto scolastico su tre si trova in zone ad elevata sismicità e soltanto l’8% è stato progettato secondo la normativa antisismica. Due terzi delle scuole non possiedono la certificazione di agibilità statica.
Prendendo in esame i locali scolastici emerge che le aule sono in discrete condizioni strutturali, ma spesso sono troppo piccole e non hanno sussidi adatti agli studenti con disabilità.
Sono questi alcuni dei principali dati del XIV Rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità ed  ed accessibilità a scuola, presentato a Roma lo scorso 21 settembre. Leggi tutto

Sicilia

DOVE SI TROVA E COSA FA CITTADINANZATTIVA SICILIA PER LA RETE OSPEDALIERA
Ecco dove siamo, anche, in questo momento delicato del Servizio Sanitario della Regione Sicilia.
– Ci siamo immersi nello studio sistematico del Sistema Sanitario attivo oggi, analizzandone aspetti significativi per un nuovo assetto che risponda alle esigenze di Salute dei Siciliani, ma senza alchimie pericolose di sorta
– Abbiamo preso in esame il Decreto Ministeriale 70/2015 del quale si sono avvalse tutte le Regioni che hanno assolto il compito di dotarsi di una nuova Rete Ospedaliera (molte delle quali hanno già finito questo importante è obbligatorio lavoro)
– Ci siamo convinti di dare vita ad un reale, utile e pieno lavoro di collaborazione con tutti gli “attori” di sanità in Sicilia, individuando un campo istituzionale che è la Consulta Regionale della Sanità e la diffusa e operosa realtà rappresentata dal Forum del Terzo Settore, dai Comitati Consultivi nelle Aziende Sanitarie Siciliane nella loro dimensione di reale allocazione dentro la specifica Comunità sociale, gli ordini, i collegi e le Associazioni delle Professioni sanitarie, a partire dall’Ordine dei Medici e non dimenticando nessuno tra quelli che svolgono compiti di rappresentatività delle professionali sanitarie. Il volontariato diffuso e organizzato in attività sanitarie.
– Siamo fermamente convinti che dobbiamo essere vigili e cogliere quelle proposte che salvaguardino ciò che è già “buon servizio”, sostenibile e operoso, sicuro nella struttura fisica e territoriale e razionalizzare nel rispetto dei criteri, ma non lasciando mai alcuno indietro.
– Riteniamo che la Rete Ospedaliera deve rappresentare un modello preciso, senza aggiustamenti di sorta o doppioni inutili, ma riteniamo che la copertura dell’intero territorio delle Comunità di Sicilia debba prevedere, garantire e realizzare presidi di salute per “mettere in sicurezza” e dare risposte omogenee nelle diverse aree
– ciascuna delle nostre 53 Assemblee territoriali di Cittadinanzattiva (presente in tutte le Aziende e in tutte le Provincie) deve rappresentare i bisogni e le aspettative dei cittadini delle rispettive Comunità.
– prendiamo atto che “Si riparte di nuovo …” ben comprendendo che siamo in grandissimo ritardo e che i rischi determinati da quanto avvenuto di recente sul piano istituzionale e politico vanno immediatamente superati.
– invitiamo la VI^ Commissione (Salute) all’Ars e le forze politiche tutte a lavorare individuando il modello di Rete ospedaliera per la Sicilia, superando confronti inutili e pericolosi, ma ben comprendendo quanto sia urgente riconquistare il tempo perduto.
– ricordiamoci che siamo ultimi in questo adempimento fondamentale.
NOI DI CITTADINANZATTIVA CI SIAMO  - 18 settembre 2016   

Acireale

Organizzata dall’Associazione Culturale Barock si è svolta, da venerdì 2 a domenica 4 settembre presso il sentiero de “Le Chiazzette” di Acireale, l’ottava edizione de la “TimpaViva” che ha visto un ricco ed articolato programma di eventi culturali e sociali allestiti con il contributo delle tante associazioni che hanno sostenuto l’iniziativa.
Tra queste, Cittadinanzattiva che, nel pomeriggio di venerdì 2 settembre, presenti esponenti nazionali del Movimento, ha sviluppato un interessante e partecipato dibattito pubblico sul tema: “Città, territorio e ambiente: percorsi di partecipazione dei Cittadini”.

Augusta

Piano regionale, 15 posti letto in meno per il “Muscatello”? Tdm in attesa di smentite (La Gazzetta Augustana del 25 settembre 2016)
Un’autorevole fonte di stampa regionale ha rivelato nei giorni scorsi l’esistenza di “un documento dettagliato e complesso, composto da 34 pagine di fitte tabelle”, contenente la programmazione che l’assessorato regionale alla Sanità, guidato da poco più di un anno dal Pd Baldo Gucciardi, avrebbe inviato al ministero della Salute e al Mef.
Il documento summenzionato prevedrebbe un aumento di posti letto nella rete ospedaliera provinciale di 11 unità, con il sacrificio proprio dell’ospedale “Muscatello” di Augusta, per il quale sarebbero previsti 15 posti letto in meno. Ciò a fronte di 20 posti letto in più per l’ospedale “di comunità” di Noto ed un aumento dei posti letto sia per l’ospedale di Siracusa che per quello di base di Avola.
La sezione cittadina del Tribunale per i diritti del malato, presieduta da Domenico Fruciano, dopo aver ricevuto in una riunione tenuta il 21 settembre scorso “le rassicurazioni e l’impegno per il Muscatello” dal direttore generale dell’Asp Salvatore Brugaletta, adesso chiede al responsabile dell’Azienda di “smentire ciò che è stato pubblicato“.
Dal Tdm viene riferito che in quella riunione sarebbe stato assicurato che “gli atti di programmazione sanitaria adottati dall’assessorato regionale della Salute prevedono per l’ospedale “Muscatello” di Augusta un significativo potenziamento“, per i motivi noti a tutti, ovvero un bacino di utenza caratterizzato dalla presenza, oltre che del comune con il maggior numero di abitanti della provincia dopo Siracusa, di uno dei  più importanti porti d’Italia, di Marisicilia, di Marinarsen, di una vasta zona industriale dalla quale lo Stato trae notevoli profitti, di  una casa di reclusione, di numerosi  insediamenti turistici.
Il Tdm ribadisce il quadro normativo di riferimento: “Il ruolo e la valenza assegnato dagli organi di Governo regionale all’ospedale “Muscatello” di Augusta sono indicati nella deliberazione della Giunta regionale n. 327 del 26/09/2013, nell’art. 8 della legge regionale n. 10 del 29 aprile 2014, nel D.a. 1380/2015 e, da ultimo, nel recente D.a. 1188 del 29 giugno scorso. Detti provvedimenti, oltre che prevedere il mantenimento dei reparti di Medicina, Chirurgia, Cardiologia con Utic, di Neurologia di Otorinolaringoiatria e Psichiatria, individuano il “Muscatello” quale Polo oncologico di riferimento provinciale e quale Centro di riferimento regionale delle patologie derivanti dall’amianto“.
Ed elenca una lunga serie di inosservanze e disservizi: “A fronte di una adeguata programmazione sanitaria regionale, che tiene in debito conto le caratteristiche del territorio di riferimento dell’ospedale, si registrano, tuttavia, una serie di inosservanze di leggi in materia di organizzazione e gestione dei servizi sanitari ospedalieri da parte del Governo regionale siciliano, che stanno penalizzando l’ospedale di Augusta con conseguenti significative carenze nell’offerta sanitaria“.
Prosegue: “Le criticità più importanti riguardano il Pronto soccorso, l’Oncologia, la diagnosi e la terapia delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto, la mancata utilizzazione del nuovo padiglione per attività ospedaliere, le liste d’attesa per prestazioni ambulatoriali. Il D.a. 890/02 e i decreti assessoriali relativi alla programma sanitaria ospedaliera della Regione Sicilia (1377/2010, D.a. 1380/2015, ecc.) prescrivono che presso il pronto soccorso di ogni stabilimento ospedaliera devono essere obbligatoriamente attivati posti letto tecnici di Osservazione breve intensiva (O.b.i.). L’Azienda, invece, con la deliberazione n. 1011 del 04/12/2013 ha istituito posti di Osservazione breve intensiva in tutti gli ospedali della provincia con la sola esclusione dell’ospedale di Augusta; tale determinazione aziendale è stata confermata con l’adozione della dotazione organica di cui alla deliberazione 302 dell’11 aprile scorso“.
Evidenzia i disagi per i destinatari del servizio: “Le ripercussioni negative per gli utenti si sono ulteriormente aggravate a seguito della recente soppressione dei posti letto di Pediatria. Infatti, a causa dell’assenza di posti letto di O.b.i., i piccoli pazienti, ove necessario, non possono essere tenuti in osservazione per un periodo breve di 24-36 presso l’ospedale di Augusta e, pertanto, vengono subito trasferiti in ospedali di altre città anche nei casi in cui la patologia che presentano potrebbe non richiedere un ricovero ospedaliero, con notevoli disagi per le famiglie“.
Nella nota del Tribunale per i diritti del malato si conclude: “L’Unità operativa di oncologia, prevista nel D.a. 1377/2010 e nei successivi provvedimenti di programmazione sanitaria regionale, che individuano l’ospedale di Augusta quale Polo oncologico di riferimento provinciale, ha visto, nel tempo, ridurre le sue capacità operative (si è addirittura passati dalla presenza di un medico nei giorni feriali alla presenza di un medico per soli tre giorni la settimana); inoltre, non è stato ancora individuato il Responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale o un suo sostituto. Il nuovo padiglione dell’ospedale di Augusta è la più recente struttura ospedaliera della Provincia di Siracusa e possiede i requisiti di antisismicità prescritti dalla normativa vigente. Ciò assume particolare rilievo considerato che la Sicilia orientale è stata individuata quale zona ad elevato rischio sismico. Nonostante la sua utilizzazione sia presupposto indispensabile per l’adeguamento dell’ospedale ai requisiti di cui al D.a. 890/02 e per l’attivazione delle Unità operative assegnate all’ospedale, continuano a registrarsi ritardi nel suo completamento“.


Castelvetrano

La rete sanitaria siciliana in questi ultimi anni è in seria e grave sofferenza. Una burocrazia che minaccia l’ erogazione dei servizi, un tira e molla della politica regionale e nazionale diventato nel tempo, insopportabile e pericoloso soprattutto nelle corsie degli ospedali siciliani.
Noi del TDM Castelvetrano, con piena coscienza ma anche umiltà avanziamo il nostro pensiero a riguardo, perché è doveroso essendo rappresentanti della categoria più importante, i pazienti. È per loro che tutti i responsabili della sanità siciliana, ogni mattina vanno a lavorare con l’ obiettivo di tutelare, migliorare e garantire a tutti il servizio sanitario.
Purtroppo i nostri pazienti, ogni giorno oltre a lottare per la propria salute, sono costretti ad imbattersi negli errori, nella superficialità, e lentezza della politica. Inutile dire che la situazione attuale è tragica, siamo certi che tutti ne sono oramai coscienti. Mentre confidiamo in una tempestiva soluzione attraverso i concorsi , assistiamo pero’ ancora a prese di posizioni riguardo il riordino ospedaliero.
Nelle nostre corsie di ospedali intanto, diventate trincee di guerra, si consumano le più indegne, ingiuste, incivili, incostituzionali realtà … dove vengono violate le basilari garanzie di assistenza e sicurezza per i pazienti ed anche i diritti del personale. Per ogni giorno in cui la nostra politica non decide, non concretizza, sono 24h di rischi, sacrifici, di tensioni nelle corsie. Assistiamo al continuo controllo di Roma, la quale ci chiede giustamente, ma anche no … continui piani di rientro economico, anche nel settore sanitario.
Ma cosa ne sa “Roma” di noi? Sono interessati solo al fattore economico, sono a conoscenza del degrado strutturale ed organizzativo a cui sono soggetti i pazienti? Bisogna investire nei nostri ospedali, no svuotarli. Necessitano urgentemente i concorsi, bisogna assolutamente ristabilire l’ equilibrio numerico del personale per garantire i turni e così l’ assistenza e la sicurezza.
Ma cosa ci chiedono ancora di tagliare? A cosa devono ancora rinunciare i nostri pazienti? Che taglino gli sprechi piuttosto … quelli veri! che non sono i numeri dei reparti presenti nel territorio, bensì l’ organizzazione dirigenziale errata, le gare d’ appalto truccate, gli acquisti inutili, ci sono troppi impiegati dietro le scrivanie e troppo pochi nelle corsie. Ma soprattutto che riducano in ogni modo i tempi per l’ avvio a questi concorsi attesi da anni … e che non pensino di temporeggiare fino alle prossime elezioni! Sarebbe davvero vergognoso.
Noi del TDM chiediamo davvero un atto di coscienza, da parte del Presidente Crocetta, dell’ Ass. Gucciardi, e di chiunque altro abbia responsabilità anche minima in questo percorso di riordino ed avvio concorsi. Non perdete tempo “Agite esclusivamente per il bene dei pazienti siciliani, è per loro che sedete su quelle poltrone, mettete per un po la politica da parte ed eseguite il vostro dovere, da siciliani, nel vostro ruolo, da padri di famiglia … tutelate i pazienti nel loro interesse e per nessun altro motivo. I reparti vanno aumentati ed attrezzati di tutta la strumentazione funzionante ed all’ avanguardia.
Gli ospedali vanno riempiti di personale, essi sono luoghi sacri … non agite solo per obiettivi politico/economico ma soprattutto per responsabilità umana. In quel letto, in quell’ ospedale privo di quel reparto … in quel momento di urgenza, senza personale bastevole per garantire la tempestività, la sicurezza, la qualita’ … potrebbe esserci vostro figlio”. (Serena Navetta)

Catania

Il 14 settembre 2016 nel locale riunioni dell'Asp di Catania in Via S. Maria la Grande, promossa dal Coordinatore del Tribunale per i diritti del malato dott. Edoardo Pappalardo e dal coordinatore dell’Assemblea territoriale di Catania centro Avv. Luigi Anile, con l’intervento anche del coordinatore della rete dei Procuratori dei cittadini Dott. Velio Distefano, del dott. Salvo Filetti Coordinatore regionale dei malati cronici,le due Assemblee di Catania Centro e  Ovest si  sono incontrate per una analisi della situazione in Sicilia della sanità oggi e sulla riforma costituzionale che sarà oggetto di referendum popolare presumibilmente nel mese di novembre.
Sul tema sanità sono stati numerosi gli interventi dei partecipanti, tra i quali presenti in tanti dello sportello di informazione del Tdm Roberto Palma, Maria Belfiore, Carola Conti e tanti altri, i quali hanno messo in evidenza le difficoltà che i cittadini incontrano nei percorsi di cura che devono intraprendere per la propria salute. Si è insistito molto sulle liste di attesa e sulla necessità, nostro malgrado, di emigrare in altre regioni per curarsi tempestivamente o di ricorrere alla intramoenia, senza considerare le difficoltà burocratiche che si devono superare per avere un piano terapeutico.
Il dibattito è stato serrato, senza sconti per nessuno; non sono mancati momenti di rassegnazione su una realtà sanitaria sempre più in declino sul piano dei diritti dei cittadini. Si è comunque  rappresentata la necessità che i cittadini tutte le volte che hanno un diritto garantito dalla legge, non devono rinunciare per le difficoltà burocratiche che incontrano, fa fare di tutto invece per esigerlo, anche a costo di dover ricorrere al giudice.
L’avv. Luigi Anile, nell’occasione ha brevemente illustrato  il nuovo piano di rete ospedaliera in corso di esame presso le Direzioni generali delle aziende sanitarie dell‘Isola, un piano di rete costruita sulla base del decreto ministeriale n.70 del 2.4.2015, che prevede un modello di sanità ospedaliera scarnito all’estremo, con soppressione di reparti ed ospedali che renderanno le vita ancora più difficile ai cittadini; la rete si appalesa, sotto tale aspetto, inadeguata a garantire i bisogni di salute e ha profili di illegittimità costituzionale perché interviene con un decreto ministeriale su materia di competenza del Parlamento. Il disegno di rete ospedaliera ha infatti portata di riforma, incidendo su principi fondamentali dell'assistenza ospedaliera. Sul progetto, mentre giustamente vengono sentiti i Direttori Generali delle Aziende, i sindacati rappresentanti dei lavoratori dipendenti, non vengono invece  sentite le organizzazioni dei cittadini, le Associazioni del Volontariato nè la Conferenza dei Comitati consultivi, con la conseguenza che si costruisce una riforma senza sentire gli attori principali che sono i pazienti. Alla faccia della decantata partecipazione civica.
In prosieguo l’avv. Anile ha illustrato in forma molto sintetica, dato il breve tempo disponibile, le linee generali della riforma costituzionale, soffermandosi sulle modifiche sostanziali di essa senza valutazioni di carattere politico, ritenendo necessario sulla materia vedere effettivamente che cosa cambia con questa riforma, se può o meno giovare al migliore funzionamento delle istituzioni del Paese, se è megliore il sistema introdotto o continuare come prima, raccomandando all’uditorio di scegliere senza sentirsi influenzati dal colore politico dei vari partiti che sul tema non mostrano alcuna obbiettività. Il  dibbattito interessante è stato partecipato, sereno e pacato.(Luigi Anile)

Gela

Il Tribunale per i Diritti del Malato sostiene la locale “Associazione H” impegnata a richiedere il potenziamento dell’organico della Neuropsichiatria e l’apertura di centri diurni e case protette per disabili fisici e psichici.
Anche di recente i responsabili dell’associazione hanno sollecitato “…provvedimenti affichè i servizi vengano resi efficienti con l’incremento delle unità previste dalla normativa vigente e venga attuato un programma di turnover secondo le giuste necessità di ogni utente. Chiediamo un urgente incontro con le parti interessate al fine di evitare ulteriori disagi e sprechi che potrebbero causare segnalazione tanto alla Corte dei Conti che alla Procura presso il Tribunale.”

Giarre

•    La Rete delle Associazioni Jonica (a cui aderisce il Tribunale per i Diritti del Malato di Giarre) ed il Comitato Cittadino Giarre hanno organizzato, domenica 21 agosto, l’ennesima manifestazione a sostegno del locale Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro". L'evento ha coinvolto numerose imbarcazioni private che, partite nella prima mattinata dalla spiaggia antistante il ristorante "Le botti" in via Cristoforo Colombo a Riposto, hanno percorso il litorale fino alla spiaggia di San Marco (Calatabiano) ribadendo con forza il messaggio: "RIVOGLIAMO L'OSPEDALE".
•    Una delegazione di attivisti del TDM di Giarre ha rappresentato le preoccupazioni della comunità in ordine al futuro del presidio ospedaliero nel corso della manifestazione “La salute per tutti. La Sanità in Sicilia” che si è svolta nell’ambito della Festa Nazionale dell’Unità 2016, lo scorso 29 agosto. All’evento partecipavano: l’on. Vito De Filippo, sottosegretario del Ministero della Salute; l’on. Giovanni Burtone, componente della XII Commissione – Affari Sociali della Camera dei Deputati; l’on. Baldo Gucciardi, assessore alla salute della Regione Sicilia e l’on. Giuseppe Digiacomo, presidente della VI Commissione – Servizi sociali e sanitari dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Licata

•    Mercoledì 7 settembre nell’Aula Capitolare  del Carmine in Licata, Cittadinanzattiva ha organizzato un incontro per la presentazione del libro di Giovanna Ferraro “Alla vita così com’è”, in presenza dello scrittore e libero ricercatore  Massimiliano Cantone  che ne ha curato la prefazione . Gli interventi dell’Autrice hanno emozionato il folto pubblico presente in sala  che ne  ha seguito  le riflessioni e gli approfondimenti   su alcuni temi che sono al cuore del libro:  la guarigione, i cambiamenti, la rinascita, la consapevolezza.
La professoressa Cettina Callea, con la consueta  sensibilità, ha sollecitato gli interventi dell’Autrice partendo dalle emozioni suscitate in lei dalla lettura del libro non intendendosi limitare ad un’analisi in chiave puramente letteraria. Un libro  -commenta la professoressa Callea-  che rappresenta un diario personale che assume il valore di un viaggio introspettivo attraverso il quale la protagonista approda, come lei stessa dice, su un “satellite completamente inesplorato e ricco di opportunità”.
La malattia le ha sconvolto la vita, ma Giovanna Ferraro rifiutando il ruolo di vittima, sviluppa un cammino che la porta a guardarsi dentro per trovare una via di guarigione che possa essere prima che fisica dell’anima ( M.Cantone). L’Autrice lancia un messaggio forte:  vivere la malattia come occasione di crescita personale. Tutto accade per noi, non a noi. L’emozionante interpretazione offerta dall’attrice Luisa Biondi con la lettura di alcune pagine  del libro e la brillante esecuzione di brani musicali da parte del giovane e promettente musicista Michele Costa hanno arricchito l’incontro, che è stato presentato e condotto da Maria Grazia Cimino –Cittadinanzattiva Licata.
•    Dopo la richiesta avanzata da Cittadinanzattiva  e il sopralluogo effettuato dai tecnici dell’ARPA Sicilia è giunta a Licata la stazione mobile per il monitoraggio della qualità  dell’aria.Il monitoraggio avverrà in due distinti luoghi della città; all’interno dell’area di pertinenza della scuola “ Marconi” e in un secondo momento  nel piazzale antistante l’ingresso del plesso “Don Milani”. La stazione permarrà quindici giorni in ogni sito per poter rilevare la quantità di particolato e per l’esattezza PM 10 e  PM 2,5  presenti nell’aria che respiriamo.
Siamo soddisfatti anche della  scelta dei siti per la rilevazione : ancora una volta le scuole al centro delle numerose campagne nazionali e locali e che da oggi potranno contare su un altro importante dato.
Restiamo -inoltre- in attesa delle analisi olfattometriche  richieste per le esalazioni provenienti dalla zona circostante il depuratore cittadino sul quale continua l’impegno di Cittadinanzattiva Licata che opera per il raggiungimento di livelli ottimali di sostenibilità ambientale a tutto tondo. (Maria Grazia Cimino)

Marsala

Sempre aperta la porta del Tribunale per i Diritti del Malato – Cittadinanzattiva (al terzo piano del presidio ospedaliero “Paolo Borsellino” di Marsala) per accogliere ed aiutare quanti, in difficoltà, si rivolgono al Movimento.
Ormai da diverso tempo, inoltre, grazie alla competente e qualificata disponibilità di un suo impegnato attivista, l’avv. Rosario Grammatico, le comunità (e non solo quelle del trapanese) possono usufruire di preziose informazioni riguardanti, anche, i diritti del malato. L’apprezzato professionista, infatti, pubblica sul suo profilo facebook, quasi giornalmente,  “brevi”  assai efficaci e particolarmente utili.

Messina Cittadinanzattiva

•    CittadinanzAttiva, preso atto del nuovo Piano Anticorruzione 2016  approvato dalla competente Autorità Nazionale, ha scritto ai Direttori generali dell’ASP Messina, del Policlinico Universitario “G. Martino, dell’A.O. Papardo e dell’IRCCS Fondazione Bonino-Puleo, per fornire la propria collaborazione per l’elaborazione dei nuovi piani aziendali. Una qualificata disponibilità per difendere al meglio dal rischio di eventi corruttivi, a partire dall’aumento dell’efficacia e dell’efficienza delle singole unità operative, dato che dalla realizzazione piena delle finalità istituzionali di un’azienda sanitaria dipende la tutela del bene salute e il contrasto ai tentativi e/o ai fatti corruttivi che ne ostacolano il perseguimento.
•    L’Azienda Ospedaliera “Papardo” e CittadinAnzattiva hanno firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete di mediatori culturali volontari a supporto linguistico e culturale degli operatori sanitari e dei migranti bisognosi di aiuto. Per loro è nato lo Sportello di Mediazione Culturale nei locali del Pronto Soccorso dell’Ospedale Papardo. Sarà un presidio sanitario che accompagnerà i migranti dalla banchina del molo fino a tutte le cure di cui avranno bisogno, stando accanto ad ognuno di loro. Uno sportello che mette insieme medici, operatori sanitari e mediatori culturali, in modo da poter comprendere davvero da vicino le esigenze, le richieste di chi sbarca e allo stesso tempo aiutare il lavoro di chi deve prestar loro le cure necessarie. Un esperimento in cui Messina arriva prima perché in Sicilia è la prima iniziativa di questo genere che unisce cuore, professionalità, dedizione, impegno, di chi fino ad oggi è stato sempre in prima linea.
•    CittadinanzAttiva ha sollecitato, per la tutela della Sanità pubblica, lo svolgimento delle attività di disinfestazione degli insetti, su tutto il territorio comunale e nell’area Metropolitana. Il rispetto, cioè, delle disposizioni contenute nella circolare congiunta emanata dal Ministero della Salute e dall’Anci per intensificare le misure di prevenzione nei confronti delle malattie trasmesse da insetti vettori. Si tratta di malattie acute virali di origine tropicale, come Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile, che sono trasmesse da zanzare del genere Aedes e Culex e la cui sorveglianza, a livello nazionale è stabilita dalle circolari 16 giugno 2016 e 10 agosto 2016.
•    Poiché l’Assessorato regionale alla Salute aveva previsto un budget di 5 milioni di euro, di cui mezzo milione riservato alla provincia di Messina, da mettere a disposizione di coppie non abbienti che desideravano avere un figlio attraverso la procreazione assistita, l’Ospedale Papardo si era attrezzato sia sotto il profilo strutturale (adeguamento dei locali, realizzazione di impianti di congelamento, ambienti sterili, etc) che tecnico-operativo utilizzando medici e tecnici che avevano fatto esperienza in Nord Europa, spendendo la somma prevista. Ora CittadinanzAttiva Messina apprende dalla stampa che, per il ritardo di sei giorni nell’invio della pratica, l’Assessorato regionale alla Salute ha cassato il finanziamento. Peraltro non possiamo non prendere atto, anche se con amarezza, delle gravissime accuse, lanciate dal DG Vullo. Ci auguriamo che la ragionevolezza ma soprattutto gli interessi dei cittadini, facciano premio su un’ottusa scelta burocratica e che l’Assessore regionale esca finalmente dal suo letargo, da lui aspettiamo ancora che chiarisca come sono stati spesi i 38 milioni di euro che dovevano servire a realizzare il Centro Oncologico di Eccellenza, sempre al Papardo, ed assuma le decisioni più opportune.
•    Angela Rizzo, coordinatore provinciale del Tribunale per i Diritti del Malato di Messina, ha invitato il segretario regionale Pippo Greco per esaminare il progetto di riassetto della rete ospedaliera siciliana predisposto dall’Assessorato regionale alla Salute. Il 14 settembre, presenti i componenti messinesi dell’esecutivo regionale, della Direzione Nazionale Giovanni Frazzica ed Ugo Giummi e i presidenti dei CCA Enzo Terzi, Papardo, Pia Cappotto, Asp e Francesca Micali, Policlinico Universitario, ha affermato che, al di la delle smentite di facciata, tra le tre hub previste, quella di Messina è stata quella in cui le indicazioni del decreto Balduzzi sono state applicate nel modo più errato possibile, tanto da far pensare ad un provvedimento punitivo. La pronta retromarcia di Crocetta e Gucciardi non faranno abbassare la guardia al Tribunale per i Diritti del Malato che tornerà ad esaminare il provvedimento appena disponibile alla luce degli interessi dei cittadini. Infatti non ci si deve limitare ad applicare tabelle e parametri ma è necessario anche tener conto delle realtà territoriali in cui si opera. Quindi la rimodulazione dei reparti e dei posti letto, deve camminare pari passo con l’efficienza delle strutture di supporto. E dire che nemmeno tre mesi addietro e’ stata approvata la rimodulazione dei posti letto, ed oggi l’Assessore parla di eliminare, indiscriminatamente, 150 reparti! Sulla mancata realizzazione del Centro Oncologico di Eccellenza, su cui si è dovuto registrare l’assordante silenzio della deputazione regionale, salvo una sola eccezione, stante il mancato intervento dell’Assessore regionale e del Ministro della Salute si è dato mandato agli avvocati dell’Associazione di predisporre un atto di diffida, riservandosi di assumere più pregnanti successive iniziative.

Messina T.D.M.

L’associazione “Umanesimo e Solidarietà” ed il Tribunale per i Diritti del Malato di Messina hanno licenziato un interessante volumetto dal titolo “Dalla Parte degli Ultimi: i Diritti dei Disabili”.
Il testo ripercorre le tappe più importanti che hanno riguardato la controversa materia dell’invalidità civile in Sicilia ed approfondisce, in particolare, i vari aspetti relativi alle prestazioni di invalidità civile (II grado di invalidità a cosa da diritto?; Percentuale non inferiore ad un terzo; Percentuale superiore al quarantacinque per cento; Percentuale pari ad almeno il settantaquattro per cento: assegno di invalidità; Percentuale pari al cento per cento: pensione di inabilità; Indennità di accompagnamento; Indennità mensile di frequenza per i minori; Sordomutismo: requisiti oggettivi, risultati e benefìci; Cecità: requisiti oggettivi, risultati e benefici; Prestazioni a favore dei ciechi assoluti; Prestazioni a favore dei ciechi parziali).
Illustra, inoltre, i punti più importanti della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, della Legge 9 marzo 2006, n. 80 e del Decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 - Art. 38.
Completano l’importante lavoro sezioni dedicate ai diritti dei disabili mentali ed decreto n. 289 del 23.2.2015 dell’Assessorato Regionale alla Salute.

Palermo

“A Scuola di Salute” è il nome del progetto sul delicato ed attuale tema della vendita via web di farmaci contraffatti presentato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palermo lo scorso 22 settembre.
Rivolto agli studenti degli istituti superiori, nasce dall’evidenza del fatto che il fenomeno della vendita online di farmaci falsi o contraffatti è sempre più diffuso su scala mondiale. Rappresenta, infatti, il 10 per cento del mercato farmaceutico mondiale e riguarda un farmaco su tre per la cura di una malattia. Nell'Unione Europea sono aumentati in misura allarmante le scoperte di medicinali falsificati sotto i profili dell'identità, della storia, dell'origine. E le ultime indagini sulla conoscenza del fenomeno da parte della popolazione mostrano un dato sconfortante: la scarsa consapevolezza della pericolosità per la salute di questi prodotti. Un recente rapporto statunitense mette in luce che il 91 per cento dei siti che vendono farmaci sul web sono riconducibili a grandi gruppi associati, un business mondiale che, si stima, vada a superare quello dell'eroina.
Si calcola, che per ogni 1.000 dollari investiti, la criminalità può guadagnare intorno a 20.000 dollari dal traffico di eroina e fino a 400.000 dal commercio di farmaci contraffatti. I produttori spesso operano in Paesi come la Russia, la Cina, l'India, le Mauritius, la Turchia e la commercializzazione dei prodotti medicinali contraffatti non ha frontiere, una realtà che sta invadendo il mondo, con danni per la salute, talora irreparabili. Cosa spinge a rivolgersi a Internet? Il minor costo, a volte anche di 10 volte, rispetto ai farmaci disponibili in farmacia, l'arrivo comodamente a casa in modo riservato, senza bisogno di prescrizione medica. E così ci si mette in casa prodotti contraffatti, che contengono sostanze non controllate, di scarsa qualità, con una possibile quantità di principio attivo minore di quello dichiarato in etichetta, o addirittura tossici.

Partinico

Il Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva riconosce e apprezza l'importantissima attività di prevenzione sanitaria che l'ASP di Palermo con la sua straordinaria equipe di medici, paramedici e tecnici conduce con regolarità andando a trovare gli utenti "nei loro paesi". Un grande merito va ascritto anche a colui che con grande determinazione e testardaggine ha voluto questo programma di prevenzione e lo sostiene (nonostante le immancabili difficoltà) anche con la presenza fisica ad ogni tappa e cioè il Direttore Generale Antonino Candela. Conveniamo che si tratta di un obiettivo centrato. RITENIAMO però doveroso sollecitare il Direttore Generale ad indirizzare la sua grande e scrupolosa attenzione su altri settori fondamentali per la tutela del diritto alla salute: le liste d'attesa particolarmente lunghe per certi esami diagnostici e per certe prestazioni specialistiche. L'abbattimento totale o particolarmente significativo delle liste di attese lunghe potrebbero essere ANCHE una grande operazione di immagine in occasione del rinnovo degli incarichi di Direttore Generale delle Aziende Sanitarie. Il nostro Movimento di tutela dei diritti del malato lo sosterrebbe in questa importantissima campagna.

Sciacca

Giorno 8 settembre si é riunito il coordinamento del Comitato sanità, anche dietro sollecitazione del coordinamento di Cittadinanza Tribunale per i Diritti dei Malati per perdurare delle gravi criticità del presidio ospedaliero di Sciacca.
Nonostante le numerose proteste di tutto il territorio saccense conclusosi con l'incontro con l'assessore Gucciardi, non è cambiato niente.
A parte la gravissima deficienza di personale sanitario che dovrebbe rientrare, si spera,  con la definizione della rete ospedaliera e lo sblocco dei concorsi, si è evidenziato il perdurare dello stato di abbandono di tutto il nosocomio sia degli ambienti esterni che interni come pure la mancanza di presidi sanitari e di apparecchiature rotte e non riparate o sostituite, ascensori continuamente rotti, vitto scadente e tante altre problematiche che arrecano disagi agli utenti e difficoltà operative ai sanitari
Si è convenuto che vi sono responsabilità della dirigenza aziendale, ma anche un' incapacità della dirigenza sanitaria e amministrativa del presidio.
Si è deciso di stilare un comunicato stampa per denunciare lo stato delle cose e richiedere un' interlocuzione con la dirigenza per  affrontare al meglio tutte le problematiche (Lilla Piazza)

Siracusa

Cittadinanzattiva, con i bravi e impegnati volontari ed i qualificati e dinamici operatori dell’associazione “La Nereide”, partecipa al progetto “Questo non è amore - contro la violenza di genere”, che, promosso dalla Polizia di Stato di Siracusa, sta coinvolgendo diverse città della provincia.
Presentato il 2 luglio, ha fatto tappa, il 3 settembre, a Marina di Priolo, dove in un camper, con a bordo operatori altamente specializzati, sono state accolte ed aiutate persone vittime della violenza di genere ed espletata una feconda attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su tale problematiche.

Trapani

Viva soddisfazione dell’assemblea di Cittadinanzattiva per l’attivazione, presso il presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani, della CT/PET, apparecchiatura per eseguire esami  mirati per alcune patologie molto gravi.
All'inaugurazione, avvenuta lunedì 19 settembre, era presente l'assessore alla salute  Baldo Gucciardi ed una vasta rappresentanza delle istituzioni locali; a benedire i locali è stato il vescovo di Trapani, Sua Eccellenza mons. Fragnelli.
La struttura, in convenzione con gli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello, in una primissima fase sarà gestita con la presenza di personale della predetta Azienda.

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