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CC ASP di Enna

Health Literacy  -  Capirsi fa bene alla Salute  -
E’ il tema del corso di formazione aziendale che si è tenuto nei gg. 26 e 27 maggio presso l’ospedale Umberto I di Enna.
Il corso, promosso e organizzato dal Comitato Consultivo Aziendale con la partecipazione della Direzione dell’ASP di Enna, ha avuto come relatore la D.ssa Federica Gazzotti a capo della comunicazione dell’Azienda Usl di Reggio Emilia e coordinatrice del gruppo di lavoro regionale dell’Emilia Romagna per l’applicazione dell’ “Health Literacy”.
Cos’è la Health Literacy  e perché organizzare un corso interattivo per medici?
Lo chiediamo al Dott. Innocenzo Di Carlo, Responsabile Scientifico del corso e Presidente del Comitato Consultivo Aziendale.
Una delle finalità dei CCa è la promozione di attività orientate allo sviluppo della partecipazione consapevole del cittadino/paziente nella gestione della sanità e della salute. E’ in quest’ottica e con questa intenzione che il CCA di Enna ha organizzato il corso di formazione sulla “Health Literacy”.
La health Literacy,infatti,mira allo sviluppo di competenze che consentono di compiere scelte che migliorano i risultati in termini di salute individuale e collettiva. Rappresenta  il livello in cui si colloca la capacità degli individui di ottenere e comprendere le informazioni per/sulla salute necessarie per accedere correttamente alle prestazioni sanitarie e/o adottare un sano stile di vita,commenta il Dott. Di Carlo presidente del CCA. Studi internazionali dimostrano forti connessioni fra il livello di literacy e i risultati di salute. Le persone con bassa literacy hanno più problemi di salute, seguono meno consigli, hanno esiti più poveri di salute e un minore accesso ai servizi.

Il livello medio di alfabetizzazione che abbiamo in Italia - quasi la metà della popolazione adulta(45,2%) ha il diploma di scuola media inferiore - è al di sotto di quello necessario per trarre il massimo dalla relazione medico/paziente.
A ciò si aggiunge un problema: la comunicazione tra medico e paziente. La capacità dei pazienti di comprendere le questioni di ordine medico/sanitario e le istruzioni relative è correlata alla chiarezza della comunicazione. Pertanto, l’attenzione del medico a scrivere e parlare in modo comprensibile e la verifica che il paziente abbia capito sono indispensabili per garantire: la sicurezza del paziente; l’autogestione del paziente e l’uso efficace del tempo.
Con il corso, continua il Dott. Di Carlo, si è identificato cosa aiuta e cosa ostacola le persone al momento della visita medica e quali strumenti usare per verificare che il paziente abbia realmente capito le informazioni fornite dal medico. Molti pazienti sono, infatti, a rischio incomprensioni ma è molto difficile riconoscerli.
Quali sono i metodi e gli strumenti che è consigliabile adottare per facilitare la comprensione e come giudica l’esperienza?
Uno tra i migliori metodi per capire il “buco della comunicazione” è quello del Teach –Back ( spiegami quello che ti ho insegnato),da noi utilizzato durante il corso con lavori di gruppo e simulazioni nelle quali i medici facevano i pazienti. Il Teach-Back è un modo per essere certi di avere spiegato ai pazienti quello che serve loro sapere in maniera comprensibile. Numerosi studi hanno dimostrato che non aumenta la durata delle visite,consente di limitare la discussione sugli argomenti più importanti, riduce il numero di telefonate, le richieste di chiarimenti e accessi impropri e i medici che lo hanno usato hanno dichiarato che con la pratica diventa facile ed efficace.
La pratica dell’Heath Literacy è poco diffusa in Italia e in particolare al Sud. Questo, che io sappia, è stato il primo corso di formazione sull’argomento che si organizza nella nostra Regione e ci fa piacere essere “pionieri” sul tema. Sono stati due giorni intensi, faticosi ma interessanti. Abbiamo visto l’iniziale perplessità trasformarsi,ora dopo ora, in attiva partecipazione e questo per noi è stato motivo di soddisfazione. Mi auguro che a questa edizione ne seguano delle altre alle quali fare partecipare anche altre figure professionali.



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