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Convegno "Problematiche reumatologiche in Medicina Interna"

I pazienti reumatici a conclusione del convegno  "Problematiche reumatologiche in Medicina Interna" che si è tenuto ad Agrigento  lamentano l’assenza di partecipazione da parte della dirigenza dell’ASP di Agrigento alla Tavola Rotonda dal titolo significativo «La gestione del malato
reumatologico nell’azienda sanitaria agrigentina:
quale futuro?»
Più volte ANMAR e AILS hanno cercato di sensibilizzare l’ASP all’argomento nell’ottica anche di una valutazione partecipata  da parte dei cittadini alle attività della pubblica amministrazione e per il superamento delle criticità individuate dall’utenza.
Nel sottolineare che l’AMBULATORIO DI REUMATOLOGIA DELL’UOC DI MEDICINA GENERALE  DELL’ASP AG 1 è l’unico Centro di Reumatologia di 2°  livello,  nonché l’unico Centro  di distribuzione dei farmaci biologici per la provincia di Ag e provincie limitrofe (Caltanissetta ), i presenti hanno dunque stilato un elenco di tali criticità:
1) Lunghe liste d’attesa (per 1^ visita e per controllo) che causano migrazioni dell’utenza verso altre province (Catania, Palermo);
2) Difficoltá ad accogliere i pazienti all’esordio della malattia e/o ad avere una diagnosi certa ed una terapia adeguata in tempi brevi;
3) Ambulatorio aperto solo una  volta  la settimana, nelle ore antimeridiane, tempi troppo brevi da dedicare a ciascun paziente;
4) Mancanza di personale di comparto dedicato;
5)  Personale medico dedicato  insufficiente e condiviso con U.O.C medicina;
6) Mancato coinvolgimento dei medici di Medicina Generale e degli specialisti ambulatoriali, assenza di un gruppo di coordinamento nel territorio;
7)Mancanza di un percorso facilitato e/o condivisione con altri ambulatori dell’ASP (Poliambulatorio: es. oculistica, fisioterapia, ecc.);
8) Mancanza di ambulatori dedicati ultraspecialistici (connettivi/vasculiti/ malattie rare);
9)Mancanza di confort ambientale (ascensori adeguati e ben funzionanti, sale di attesa adeguate, personale formato per l’accoglienza, segnaletica, arredamento adeguato, ecc.);
10) Impossibilità ad attivare day service.
Le associazioni auspicano che possano essere tempestivamente attuate le seguenti proposte migliorative per potenziare l’ambulatorio e ridurre i tempi di attesa:
1)  Aumentare  le ore di attività ambulatoriale istituzionale settimanali;
2)  Aumentare le ore di specialistica ambulatoriale esterna in loco;
3)  Assegnare il personale di comparto dedicato (un amministrativo e un infermiere);
4)  Creare un gruppo di coordinamento territoriale er migliorare i contatti con il medico di famiglia e lo specialista ambulatoriale del territorio;
5)  Definire dei percorsi facilitati con gli ambulatori delle altre UU.OO. dell’ospedale e del territorio;
6) Implementare le attività diagnostico terapeutiche (videocapillaroscopia, ecografia osteoarticolare, infiltrazioni articolari);
7) Migliorare i percorsi  per l’accesso all‘ambulatorio (ascensori, segnaletica, facile accessibilità alle sedie a rotelle ...);
8) Informare l’utenza e formare il personale con incontri mensili;
9)Attivare i day service per i pazienti complessi in modo da ottenere in tempi brevi un corretto inquadramento diagnostico.


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