Verso il San Marco

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Storia del Presidio S. Marco e Futuro Assetto Aziendale

L’ospedale S. Marco di Librino rappresenta la più rilevante e significativa delle realizzazioni che caratterizzano l’attuale fase di profonde innovazioni e trasformazioni dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Catania che nel corso del 2019 sarà destinata ad operare unicamente nelle due strutture che la comporranno, ovvero il Presidio “Gaspare Rodolico” ed il Presidio “S. Marco”.

 

Cenni storici

L’ospedale San Marco rappresenta la più antica struttura ospedaliera di Catania. Le prime notizie portano la data del 1361, ma secondo alcune fonti documentali è nell’anno 1336 che prende avvio l’antico Spedale di San Marco e degli Infermi, fondato dal Senato Catanese con il contributo di privati cittadini ed inizialmente attivo nell’area del Foro Lunare nello stesso sito oggi occupato dal palazzo sede del rettorato dell’Università.

Lo Spedale, che intrattiene rapporti di stretta collaborazione con l’Università fin dalla fondazione dello Studium avvenuta nel 1434, cambia per la prima volta sede nel 1684 e si trasferisce nella zona di via Teatro Greco nell’ex monastero di S. Lucia avendo ceduto, come ordinato dal vicerè del tempo, i propri locali e pertinenze allo Studium che trova difficoltà a reperire capitali sufficienti alla costruzione di idonei locali propri.

Dopo il terribile terremoto che colpisce il territorio etneo l’11 gennaio 1693, che provoca oltre diecimila morti nella sola Catania, lo Spedale, distrutto dalle sue fondamenta, viene costretto ad un ulteriore trasferimento, prima in una struttura provvisoria presso il Collegio dei Gesuiti e poi, dal 1724, nel palazzo Tezzano realizzato nel Piano della Porta di Aci.

Con gli anni successivi l’espansione della città e la nascita di altri due ospedali (il S. Marta nel 1755 e il Santo Bambino nel 1776) portano lo Spedale di San Marco ad un periodo di decadenza, essendo il Palazzo Tezzano privo di ogni possibilità di ampliamento e di adeguamento alle crescenti necessità cittadine. Dopo accurati studi di fattibilità e progettazione venne promossa la costruzione di una nuova e più ampia sede presso la Chiusa del Tindaro, in un terreno di proprietà comunale che viene ceduto all’Ospedale a condizione che lo stesso venga intitolato al primo Re d’Italia. Il primo nucleo della nuova struttura, l’Ospedale Vittorio Emanuele II, viene così inaugurato alla presenza delle autorità provinciali e di un gran numero di cittadini il 6 giugno 1880.

La storia dello Spedale San Marco e del suo diretto continuatore, il Vittorio Emanuele II, è, come detto, in larghissima parte la storia del Siculorum Gymnasium e della stessa medicina catanese. Fin dall’apertura dello Studio, avvenuta nel 1434, i medici del San Marco si identificarono con il personale insegnante della Facoltà di Medicina e i più illustri clinici della storia medica di Catania vi hanno trovato una importante palestra di studio e di esercitazione e importanti spunti per lo sviluppo della ricerca scientifica nel corso del 1900.

Con l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale i presidi ospedalieri Vittorio Emanuele, Ferrarotto, S. Bambino e S. Marta nel 1983 vengono accorpati nella USL 35 di Catania.

Successivamente, a seguito della riforma sanitaria dei primi anni Novanta, con legge regionale n. 34 dell’11 Aprile 1995 i medesimi ospedali confluirono in una unica Azienda Ospedaliera, sede del triennio clinico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Catania. Nel 2009, a seguito della legge di riordino del servizio sanitario regionale, viene istituita l’’Azienda Ospedaliero Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” quale sede di riferimento della Scuola Facoltà di Medicina con accorpamento delle due ex Aziende “Policlinico” e “Vittorio Emanuele, Ferrarotto, S. Bambino”

Gli anni più recenti si caratterizzano per lo svolgimento di un importante percorso per il futuro e lo sviluppo dell’AOU quale l’avvio, al termine di una complessa fase di studio e di progettazione, della procedura di gara per la costruzione del Nuovo Ospedale San Marco e l’avvio di importanti interventi di ampliamento del Presidio Rodolico con realizzazione di moderni edifici per le emergenze e le alte specialità.

Con l’attuale configurazione l’attività dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “Policlinico – Vittorio Emanuele” nel campo dell’assistenza, didattica e ricerca, verrà espletata in due moderne e innovative strutture: più in particolare il Presidio S. Marco si caratterizza come un Presidio di Alta Specializzazione con 458 posti letto, il Presidio Policlinico “Gaspare Rodolico” con 474 posti letto si caratterizza per la presenza al suo interno di strutture a valenza universitaria e quindi dedicate oltre che all’assistenza anche alla didattica e alla ricerca.

 

Il nuovo Ospedale San Marco

L’Ospedale San Marco si presenta come una struttura ospedaliera di moderno profilo strutturale, tecnologico ed assistenziale, con una dotazione di circa 450 posti letto afferenti all’area dell’emergenza, a quella materno-infantile, all’ortopedia e traumatologia, a diverse discipline di alta specialità mediche e chirurgiche.

Il progetto esecutivo dell’Ospedale San Marco ha previsto la realizzazione di una struttura ospedaliera ad alto contenuto strutturale, tecnologico e assistenziale, orientata alla ricerca ed alla didattica in quanto presidio dell’Azienda Ospedaliero -Universitaria di Catania e volta soprattutto a soddisfare i principi informatori indicati dalla Commissione Ministeriale presieduta dall’Arch. Renzo Piano, quali l’umanizzazione delle cure e la tutela dei pazienti, la qualità dell’assistenza, l’organizzazione per aree dipartimentali e per intensità di cura, l’affidabilità e l’innovazione delle soluzioni organizzative, strutturali e di sicurezza dei pazienti

La concezione edificativa dell’Ospedale S. Marco risponde pertanto a moderni criteri strutturali grazie alla previsione di un’area comune dedicata ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione, ad un corpo di fabbrica per le degenze realizzato secondo il criterio delle intensità di cure e ad uno sviluppo orizzontale dell’edificio con rispondenza a criteri di sicurezza antisismica.

La costruzione è caratterizzata da una Main Street che rappresenta il tratto d’unione dell’intera struttura e su cui si affacciano i principali servizi comuni e di supporto e che consentono di accedere ai reparti di degenza.

Il progetto di edificazione di un nuovo ospedale nella periferia sud di Catania, ipotizzato già nel corso degli anni ‘80, ha trovato recente conferma nell’ambito di interventi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture ospedaliere predisposti dalla Regione Siciliana d’intesa con il Ministero della Salute che hanno confermato l’attualità e l’opportunità del progetto di costruzione del nuovo ospedale San Marco. Tale decisione è derivata essenzialmente dalla considerazione che nonostante incisivi interventi di ristrutturazione effettuati sulle strutture esistenti (Vittorio Emanuele, Ferrarotto, Santo Bambino, Santa Marta), rimangono insuperati alcuni aspetti legati all’assistenza quali quelli relativi all’accessibilità e fruizione dei servizi nonché alla sicurezza degli utenti e dei lavoratori, nei confronti dei quali diviene indispensabile concepire una struttura ex novo, capace di mettere a disposizione dei pazienti il meglio che la moderna tecnologia ospedaliera sia al momento in grado di offrire.

A dimostrazione della rilevanza dell’opera, nel corso dell’anno 2016 la Regione Siciliana ha proposto ed ottenuto l’inserimento dell’Ospedale San Marco tra i grandi progetti facenti parte del PO FESR 2007/2013, in quanto in linea con i criteri di ammissibilità previsti dalla Commissione Europea.

Il nuovo Ospedale San Marco contiene i servizi e le specialità verso i quali maggiormente si esprime da parte dell’utenza un’elevata domanda di assistenza e rispetto ai quali è elevato il ricorso a strutture sanitarie extraregionali. Mediante un’attenta analisi della domanda sanitaria e ad una scrupolosa verifica   di fattibilità, sono state individuate le attività e i servizi che dovranno essere trasferiti dalle preesistenti strutture o che verranno creati ex novo. Il riversamento dei servizi dal vecchio al nuovo ospedale sarà principalmente finalizzata alla necessità di potenziare, grazie a una struttura moderna e dotata dei più elevati standard di assistenza, la propria offerta nei settori di maggiore impegno assistenziale e di alta specialità ovvero quei settori che sono caratterizzati da una particolare intensità delle cure e dall’uso di tecniche diagnostiche sofisticate, potendo in tal modo rispondere in maniera più tempestiva e qualificata ai bisogni degli utenti.

SAN MARCO - Carta dei servizi (bozza 1)

Il progetto dell’Ospedale San Marco

Galleria foto Ospedale San Marco